Tripwire Interactive ha recentemente confermato di aver effettuato una mandata di licenziamenti che hanno ridotto in maniera sensibile il proprio organico, pur senza riferire alcun possibile contraccolpo sul supporto di Killing Floor 3.
Con una comunicazione ufficiale pubblicata nella giornata di oggi, il team di Maneater e delle serie Rising Storm e Killing Floor ha confermato di aver dovuto licenziare 23 persone dell'organico, a causa di una riorganizzazione necessaria per "rimanere focalizzati sugli obiettivi creativi principali", a quanto pare.
Lo studio contava poco più di 100 persone fino a qualche mese fa, dunque la riduzione di personale, sebbene in assoluto non sia enorme, è relativamente importante rispetto alle dimensioni del team.
Una riduzione del personale in vista del futuro?
"Con rammarico confermiamo che il nostro studio ha recentemente subito una riduzione del personale che ha interessato 23 persone provenienti da diverse aree", si legge nella comunicazione di Tripwire.
"È stata una decisione incredibilmente difficile, che è stata oggetto di approfondite riflessioni dato l'impatto sulle persone coinvolte e sul team nel suo complesso".
"Con la continua evoluzione del settore dei videogiochi, cambiano anche le esigenze dei nostri studi: ciò significa comprendere la nostra strategia a lungo termine e allinearci alle realtà aziendali ove necessario, al fine di rimanere concentrati sui nostri obiettivi creativi chiave", spiega inoltre lo studio.
Non vengono specificate in maniera precisa le motivazioni della manovra, dunque non è chiaro se questa possa avere riflessi nel supporto di Killing Floor 3, che è uscito lo scorso anno ma ha una struttura in stile live service, che conta su un supporto a lungo termine.
In effetti le vendite di Killing Floor 3 hanno deluso Embracer, era emerso lo scorso anno, in attesa di ulteriori sviluppi sulla questione.