Diversi dipendenti di EA, ovviamente in modo anonimo, hanno parlato con Game Developer dell'incertezza all'interno della compagnia in seguito all'acquisizione del valore di 55 miliardi di dollari da parte di un gruppo di investitori.
Ricordiamo che la maggioranza assoluta della compagnia ora appartiene al Public Investment Fund dell'Arabia Saudita, sebbene nella cordata figurino anche Silver Lake e Affinity Partners di Jared Kushner.
I commenti degli sviluppatori di EA
"Il principe [ereditario] non si presenterà a una riunione aziendale per dire 'non faremo più queste cose', ma i progetti semplicemente non verranno approvati perché non si allineano esplicitamente con ciò che vuole il governo saudita o, implicitamente, perché [in EA si penserà] 'oh, cercheremo di adattare questi contenuti [ai nostri proprietari] perché se proponiamo qualcos'altro il governo potrebbe non gradirlo o approvarlo'", ha dichiarato un dipendente di EA.
Un altro dipendente di EA ha aggiunto: "È certamente difficile sentirsi a proprio agio all'idea di essere stati acquisiti da un regime che è fortemente in contrasto con una società progressista, quindi è sicuramente un colpo duro per chiunque ritenga questa acquisizione moralmente odiosa. Non è una bella sensazione".
Una fonte ha evidenziato in particolare il modo in cui l'Arabia Saudita tratta le persone queer, affermando di "sentirsi sporca" a lavorare sotto la sua proprietà. Secondo l'organizzazione no-profit LGBT Human Dignity Trust, "l'Arabia Saudita criminalizza le attività sessuali tra persone dello stesso sesso, sia tra uomini che tra donne. Anche l'espressione di genere delle persone trans è perseguita per legge. Le condanne prevedono la pena di morte come sanzione massima. Ci sono prove dell'applicazione di queste leggi negli ultimi anni e le persone LGBT sono regolarmente soggette a discriminazioni e violenze".
Ricordiamo che Electronic Arts ha preannunciato nuovi licenziamenti dopo l'acquisizione.