Con un voto di 3 a 2, i commissari di Hill County, Texas, hanno deciso di bloccare temporaneamente i progetti di data center IA su terreni rurali, in attesa di studiarne l'impatto sulla comunità locale. Secondo il Texas Tribune, si tratterebbe della prima moratoria di questo tipo applicata in Texas, stato notoriamente connivente con lo sviluppo di queste infrastrutture.
Chi paga?
La decisione è stata innescata da un progetto specifico: un campus da 300 acri proposto da Provident Data Centers, situato a nord di Hillsboro, una cittadina di circa 8.000 abitanti, in un'area non incorporata a circa 90 chilometri a sud dell'aeroporto internazionale di Dallas-Fort Worth.
Proprio la natura non incorporata del territorio, quindi gestita direttamente dalla contea e non soggetta alle regole municipali, lo aveva reso appetibile per i costruttori, che sempre più spesso puntano alle aree rurali per aggirare le normative cittadine e accelerare i tempi. Il commissario Jim Holcomb ha sintetizzato la situazione con una certa franchezza: "Chi costruisce data center ha trovato una zona franca in questo stato, con poche regole, pochi controlli, poco codice. E arrivano più in fretta di quanto riusciamo a stare dietro. È imperativo frenare un po' e capire a cosa ci troviamo davanti."
Tra le preoccupazioni c'è l'aumento delle bollette energetiche: i costi di aggiornamento della rete elettrica vengono distribuiti su tutti gli utenti, con rincari che a livello nazionale hanno superato il 30% dal 2020. Si aggiungono i timori per inquinamento acustico, emissioni e possibili effetti sulla salute legati agli infrasuoni.
La moratoria non è però priva di rischi per chi l'ha votata. L'avvocato della contea David Holmes ha avvertito del rischio azione legale, mentre il senatore repubblicano Paul Bettencourt ha scritto al procuratore generale del Texas sostenendo che le contee non hanno il diritto di adottare simili provvedimenti.
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