Pochi giorni fa, Jacob Coxon - ex dipendente di Anthropic - ha lanciato un allarme sul futuro dell'intelligenza artificiale, sostenendo che le aziende non starebbero agendo in modo responsabile. In particolare, ha sottolineato il rischio di conseguenze disastrose per la civiltà. Successivamente è intervenuto Dario Amodei, CEO di Anthropic, che ha riconosciuto la necessità di rallentare lo sviluppo dell'IA, il cui progresso rischia di essere più rapido della capacità degli esseri umani di comprenderla e controllarla.
Mentre Sam Altman ed Elon Musk hanno dichiarato di essere d'accordo, Trump ha fermamente respinto le richieste di rallentare lo sviluppo dell'IA. Proprio nelle ultime ore, ha telefonato a Jensen Huang nel pieno della conferenza All-In di Los Angeles, sostenendo quanto tutti questi timori siano in realtà una bufala.
Cosa ha detto Trump a Jensen Huang?
Jensen Huang, CEO di NVIDIA, era nel pieno della conferenza All-In di Los Angeles con gli investitori. All'improvviso il suo telefono ha squillato: era Donald Trump. Huang ha risposto e ha messo il presidente in viva voce, permettendo al pubblico di ascoltare la conversazione. Trump ha quindi ribadito che tutti i timori emersi di recente sull'IA sono semplicemente una bufala. Ha poi sottolineato l'importanza dei data center, definiti "il petrolio dei prossimi 20-25 anni", sostenendo che non permetteranno che lo sviluppo dell'IA venga rallentato.
"Vi dico che è tutta una bufala. I data center sono fantastici e rendono ricche le persone, rendono ricchi gli Stati. Sono il petrolio dei prossimi 20-25 anni. Sono più grandi di Internet e l'IA, sapete, lo è molto di più. Stanno facendo esattamente il gioco di chi non vuole che tutto questo accada, che siano esponenti politici o anche la Cina. Non permetteremo che questo accada. È una bufala".
Huang ha concluso concordando: "Ha ragione, signor Presidente. Non permetteremo che questo accada".
La competizione con la Cina
A preoccupare maggiormente gli Stati Uniti è la necessità di mantenere il proprio vantaggio sulla Cina. Rallentare significherebbe rischiare di lasciare alla Cina un vantaggio in una tecnologia fortemente strategica sia per il futuro economico che militare e tecnologico degli Stati Uniti.
Già in precedenza Trump ha reputato gli scenari catastrofici semplicemente esagerati. Non ci resta che scoprire quali saranno i risvolti di questa vicenda e quali misure verranno applicate realmente.