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Ubisoft sarebbe pronta a vendere le sue nuove divisioni, se dovessero ottenere risultati non soddisfacenti

In un nuovo report vengono svelati vari dettagli di una riunione interna a Ubisoft, nella quale i dipendenti non si sono sentiti particolarmente rassicurati dopo i recenti eventi.

NOTIZIA di Marie Armondi   —   06/02/2026
Yves Guillemot, CEO di Ubisoft

Ubisoft si trova in una fase di ristrutturazione e sarà divisa in cinque sottodivisioni (dette case creative), categorizzate per genere o tipologia di videogiochi. Tra licenziamenti e cancellazioni di giochi, però, pare un momento difficile e la compagnia ha tenuto una riunione interna per rassicurare i dipendenti.

Secondo un report, la società francese non vi è assolutamente riuscita.

Cosa ha detto Ubisoft sull'attuale situazione

Insider Gaming ha ottenuto una registrazione della riunione interna alla compagnia e ha anche riportato i pensieri di una dozzina di dipendenti che sono ovviamente rimasti anonimi. In breve, il morale dei vari team è in caduta libera.

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Secondo le testimonianze, la dirigenza di Ubisoft ha evitato le domande e ha perlopiù riciclato le dichiarazioni ufficiali riguardo l'obbligo di ritorno negli uffici, l'intenzione di continuare i licenziamenti e la creazione delle cinque sottodivisioni.

Parlando dell'obbligo di rientro in ufficio, il CEO di Ubisoft Yves Guillemot ha ribadito che la decisione è stata presa per migliorare il morale dei dipendenti e la collaborazione tra i team. "È una decisione che non abbiamo preso alla leggera, ma crediamo fermamente che porterà maggiore efficienza, innovazione e rapidità", ha affermato. "Come è già successo da quando siamo tornati all'obbligo dei tre giorni a settimana in ufficio. Lavorare di persona porta a prestazioni più solide, specialmente nelle industrie tecnologiche e creative".

"Ciò che sentiamo, sia internamente che esternamente, è che quando si tratta di creatività, più persone sono presenti insieme, più tutti quegli aspetti che abbiamo menzionato prima migliorano da una prospettiva collettiva", ha dichiarato Marie-Sophie de Waubert, Chief studios e portfolio officer. "Lo abbiamo già spiegato in passato e la nostra posizione rimane la stessa; non stiamo prendendo in considerazione una settimana lavorativa in ufficio di quattro giorni".

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Parlando della riduzione dell'organico - almeno 200 dipendenti francesi potrebbero perdere il lavoro - il CFO Frederik Duguet ha affermato che, sebbene la ristrutturazione produrrà degli esuberi, non sono state divulgate pubblicamente altre cifre. "Prima di tutto, dobbiamo affermare molto chiaramente che non abbiamo mai condiviso tali numeri esternamente e, come ho appena detto, oggi non condivideremo altre decisioni", ha detto Duguet. "Tuttavia, è vero che procederemo con ulteriori ristrutturazioni mirate poiché dobbiamo ridimensionare l'organizzazione e ridurre i nostri costi".

Infine, Duguet ha discusso delle cinque case creative istituite da Ubisoft. Ha osservato che l'azienda vuole che questi team abbiano successo e che "potrebbero non essere redditizi fin dal primo giorno". Tuttavia, qualora dovessero continuare a "ottenere risultati inferiori rispetto alle aspettative del management", ha confermato che la vendita di una casa è certamente una possibilità, purché la vendita sia "positiva per la casa o per Ubisoft" nella sua visione a lungo termine.

Segnaliamo infine che i rappresentanti sindacali di Ubisoft chiedono le dimissioni del CEO Yves Guillemot.