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Ubisoft vuole tagliare il 18% del personale della sua sede principale tramite risoluzione consensuale

Continuano i tagli al personale all'interno di Ubisoft: ora l'aziende francese ha avviato le trattative per eliminare fino a 200 posti di lavoro tramite risoluzione consensuale.

NOTIZIA di Stefano Paglia   —   26/01/2026
Una sede di Ubisoft

Dopo aver annunciato un "reset della compagnia", Ubisoft ora ha proposto di eliminare fino a 200 posti di lavoro presso il proprio quartier generale a Parigi, ovvero circa il 18% del suo staff totale, tramite degli accordi di risoluzione consensuale, ovvero uscite volontarie, che permettono all'azienda di ridurre l'organico senza ricorrere a licenziamenti collettivi.

Anche questa nuova ondata di tagli fa parte della ristrutturazione interna che sta avvenendo nella compagnia e annunciata la scorsa settimana, assieme alla cancellazione di sei giochi in corso di sviluppo, tra cui l'atteso remake di Prince of Persia: Le Sabbie del Tempo.

Ubisoft sta trattando con i sindacati

Come riportato da VGC, un'email inviata allo staff di Ubisoft nella giornata odierna afferma che l'azienda transalpina è entrate in fase di trattativa per il Rupture Conventionnelle Collective (RCC), per l'appunto un accordo di risoluzione consensuale del contratto.

La proposta riguarda esclusivamente i dipendenti di Ubisoft International con contratto francese e potrebbe portare al taglio di fino a 200 posizioni in Francia. Tuttavia nessuna decisione sarà definitiva finché non verrà raggiunto un accordo collettivo con i sindacati e questo non sarà validato dalle autorità francesi.

Yves Guillemot, il CEO di Ubisoft
Yves Guillemot, il CEO di Ubisoft
La nuova struttura di Ubisoft si presta meglio alla vendita e alla chiusura? La nuova struttura di Ubisoft si presta meglio alla vendita e alla chiusura?

Le informazioni sono state confermate anche da un portavoce di Ubisoft che ha commentato a VGC: "In linea con gli annunci della scorsa settimana sul nuovo modello operativo e sull'accelerazione delle iniziative di riduzione dei costi, Ubisoft International ha avviato discussioni riguardo a una possibile Rupture Conventionnelle Collective (RCC), un accordo collettivo e volontario di risoluzione consensuale che potrebbe coinvolgere fino a 200 posizioni presso il suo quartier generale in Francia."

"In questa fase si tratta ancora di una proposta, e nessuna decisione sarà definitiva finché non verrà raggiunto un accordo collettivo con i rappresentanti dei dipendenti e questo non sarà validato dalle autorità francesi. La proposta riguarda esclusivamente i dipendenti di Ubisoft International con contratto francese e non ha alcun impatto sulle altre entità francesi né sui team Ubisoft nel resto del mondo."

Come fa notare VGC, la normativa francese sul lavoro è tra le più rigide a livello internazionale: per procedere a un licenziamento serve una motivazione concreta e fondata, e le aziende devono dimostrare di aver tentato ogni possibile alternativa, inclusa la ricollocazione interna, prima di avviare tagli collettivi.

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