Un caso molto particolare è emerso nelle ore scorse in USA, dove una ragazza di 17 anni rapita e tenuta prigioniera per oltre 500 giorni è infine stata liberata dall'azione dell'FBI, a partire però da una fondamentale richiesta d'aiuto trapelata attraverso Among Us.
Per una volta, un gioco online diventato fenomeno virale assurge ad ancora di salvezza di enorme importanza per la vita di una ragazza, che è riuscita a chiedere aiuto attraverso il sistema di comunicazione all'interno di questo e che ha portato a ulteriori contatti in grado di porre gli investigatori sulla strada giusta, dopo tanto tempo.
La storia viene riportata da Newsweek e riguarda Kylie Arellano, una ragazza di 17 anni che era scomparsa nel 2025 e che, come si è scoperto, è stata tenuta prigioniera da un uomo in Oregon, ben lontano dalla sua casa in Utah.
La storia del rapimento
La storia è partita nel maggio del 2025, quando Kylie Arellano, all'epoca quindicenne, è sparita dalla sua casa a Garden City, nello Utah. Si è scoperto in seguito che, dopo aver conosciuto un uomo online, forse attraverso Snapchat, questi ha combinato un incontro con lei e di fatto l'ha rapita portandola nell'Oregon e tenendola chiusa nella sua casa per 521 giorni.
L'uomo accusato dall'FBI è Adam Harmel, di 39 anni, il quale pare tenesse la ragazza prigioniera nel suo seminterrato, controllandola giorno e notte e impedendole di uscire.
Stranamente, però, le ha concesso l'utilizzo di uno smartphone senza SIM ma con la possibilità di connettersi in Wi-Fi. Non è chiaro come sia potuto succedere nella sua situazione di cattività, ma Kylie è riuscita in questo modo a giocare ad Among Us con altri giocatori, e attraverso il sistema di chat interno al gioco ha chiesto aiuto.
Da qui è iniziata una conversazione che ha portato la madre di uno dei ragazzi con cui giocava a contattare l'FBI, fornendo informazioni fondamentali per ritrovarla, considerando che le indagini delle autorità si erano praticamente arenate da tempo.
I rischi dei giochi online
La ragazza ha anche descritto come venisse controllata in modo che non potesse fuggire, con il rapitore che a quanto pare dormiva con lei e teneva a portata di mano un coltello per minacciarla.
Le informazioni fornite attraverso Among Us e poi un altro social collegato hanno consentito all'FBI e alla polizia dell'Oregon di raggiungere la casa di Harmel, liberare la ragazza e arrestare l'uomo per il rapimento.
L'indagine si inserisce in una particolare attenzione delle forze dell'ordine USA sul fronte dei social media e dei giochi online, che vengono spesso utilizzati da gruppi violenti definiti "gore groups", considerati alla stregua di gruppi terroristici, per attirare giovani per scopi criminali.
Fortunatamente, in questo caso proprio uno di questi giochi online a rischio è risultato anche salvifico, in attesa di capire più precisamente i contorni della vicenda.