Videogiochi, incremento della tassazione sulle console? L'amministrazione Trump sta valutando 60

Le nuove tariffe proposte dal governo USA potrebbero avere un impatto negativo sull'industria dei videogiochi; posizione dura dell'Entertainment Software Association.

NOTIZIA di Davide Spotti —   24/05/2019

Stati Uniti e Cina sono già da qualche tempo impegnati in fitti negoziati commerciali, che hanno coinvolto vari settori. Il confronto tra i due Paesi potrebbe finire per coinvolgere in qualche misura anche l'industria dei videogiochi. L'Office of the United States Trade Representative ha infatti pubblicato l'elenco delle nuove tasse proposte per l'importazione dei prodotti in territorio americano, disposto dall'amministrazione Trump.

Come si può notare consultando il documento, l'elenco include anche le console da gioco. Nintendo, Microsoft e Sony producono molti dei loro prodotti presso impianti cinesi e se il provvedimento sarà approvato i prodotti in arrivo da questi territori riceveranno una tassazione d'importazione pari al 25%.

L'aliquota attuale è del 10%, perciò si tratterebbe di un incremento sostanziale rispetto alla situazione in essere. Ciò rischierebbe di riverberarsi sui consumatori, che potrebbero dover pagare prezzi maggiorati per i prodotti rientranti nella categoria. L'Entertainment Software Association è intervenuta esprimendo la propria disapprovazione nei confronti della misura proposta.

"L'industria dei videogiochi vanta un surplus commerciale per l'economia americana. Le tariffe danneggeranno l'economia americana, le sue industrie e i suoi consumatori", scrive l'ESA nel suo comunicato.

Donald Trump aveva proposto per la prima volta un aggiornamento delle tariffe alla fine dello scorso anno, ma per il momento non sono ancora stati presi provvedimenti definitivi. I piani potrebbero tuttavia essere resi ufficiali il prossimo mese. L'inizio delle udienze pubbliche è fissato per il 17 giugno, subito dopo la conclusione dell'E3 2019. A seconda dell'esito del dibattito, le novità potrebbero diventare operative già a partire dal 24 giugno.