La preservazione videoludica è da sempre una pratica difficilissima, perché molti publisher non sembrano dare grande importanza alla questione; perché far funzionare tecnologie datate su sistemi moderni richiede una pazienza infinita e per tanti altri dettagli, come la fine dei giochi fisici annunciata da PlayStation, che creano complicazioni su complicazioni. A tutto questo si aggiunge un ostacolo tutt'altro che scontato: Windows 11, che sta creando problemi sorprendentemente complessi per i titoli più datati.
GOG continua a provarci
Michał Obuchowski, publishing technical manager di GOG, conosce bene la questione. "Microsoft sta rivedendo il funzionamento dell'elevazione dei privilegi: il vecchio sistema del clic su 'Sì' nel prompt UAC viene sostituito da qualcosa chiamato Administrator Protection, in cui il sistema genera un account amministratore nascosto e temporaneo, protetto da un token di breve durata legato a Windows Hello," ha spiegato a RPGSite.
"È una scelta ragionevole dal punto di vista della sicurezza, ma per noi cambia il modo in cui un gioco richiede i permessi di cui ha bisogno," aggiunge. "E il problema è che non si sa davvero cosa sia cambiato finché Microsoft non pubblica una versione preview."
"Più Windows si allontana dalle sue origini, più bagaglio vecchio di trent'anni si trascina dietro," osserva Obuchowski. "E Microsoft continua a tagliare pezzi: DirectShow ha subito una regressione nelle build più recenti di Windows 11, causando problemi spettacolari nei video di alcuni giochi classici; ci sono poi i driver obsoleti e i vecchi sistemi di protezione dalla copia, difficili da rimuovere, il che rende sempre più importante distribuire i giochi privi di DRM."
Per un colosso tecnologico concentrato su software di nuova generazione come Microsoft, molte di queste modifiche possono sembrare dettagli trascurabili, ma come fa notare Obuchowski: "Ogni volta che un pezzo di Windows viene dismesso, qualcosa del 1998 può smettere di avviarsi."
Nel corso degli anni, GOG ha compiuto un lavoro straordinario nel riportare vecchi giochi a uno stato pienamente giocabile. Progetti relativamente di nicchia come Ecstatica e Clive Barker's Undying sono oggi conservati e acquistabili nella loro forma originale, così come titoli fondamentali per i rispettivi generi, come i primi tre capitoli di Resident Evil.
In ognuno di questi casi, il team di GOG si è dovuto scontrare con tecnologie frammentate, rese ancora più complesse dalle scelte di Windows. Difficile pensare che questo aspetto diventi più semplice in futuro, il che rende ancora più importante sostenere le iniziative dedicate alla preservazione videoludica.