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YouTube sperimenta i video in A/B test, ma emergono dubbi sul rischio di recensioni manipolate

La nuova funzione permetterà ad alcuni creator di mettere alla prova fino a tre versioni dello stesso video e scegliere successivamente quella che ottiene i risultati migliori, ma alcuni utenti temono però possibili utilizzi distorti dello strumento.

NOTIZIA di Simone Tagliaferri   —   24/09/2026
Uno splash screen

YouTube ha annunciato una nuova funzione destinata ai creator che permetterà di testare contemporaneamente versioni differenti dello stesso video. Il sistema di A/B testing consentirà di modificare elementi come apertura, ritmo e montaggio, arrivando anche a variazioni sostanziali nella durata dei contenuti. La funzione sarà inizialmente disponibile per un gruppo selezionato di creator nel corso del 2027.

Obiettivo polarizzazione

Secondo YouTube, l'obiettivo è aiutare gli autori a capire quale versione riesca a coinvolgere maggiormente il proprio pubblico. La piattaforma spiega la funzione invitando i creator a testare fino a tre versioni di uno Short o di un video contemporaneamente, analizzando poi le statistiche per scegliere quella con i risultati migliori e renderla definitivamente visibile.

È proprio questa possibilità ad aver sollevato alcuni dubbi tra gli utenti. Il timore è che lo strumento possa essere utilizzato non soltanto per sperimentare montaggio e struttura, ma anche per mettere alla prova impostazioni editoriali molto diverse tra loro e stabilire quale generi più visualizzazioni.

Un nuovo bug di YouTube costringe alcuni utenti a guardare i video a 480p Un nuovo bug di YouTube costringe alcuni utenti a guardare i video a 480p

Un esempio discusso sui social riguarda ipotetiche recensioni nelle quali lo stesso autore potrebbe pubblicare una versione positiva e una negativa di un gioco, lasciando che siano i dati relativi alle visualizzazioni a determinare quella che rimarrà online. In questo scenario, la preoccupazione è che il sistema possa incentivare contenuti più polarizzanti o negativi se questi dovessero dimostrarsi più efficaci nel generare traffico.

Un'altra questione riguarda direttamente il pubblico. Non è ancora chiaro come funzionerà la distribuzione delle diverse versioni durante il test e se utenti differenti potranno vedere montaggi sensibilmente diversi dello stesso contenuto. Questo potrebbe creare situazioni in cui due spettatori discutono dello stesso video ma fanno riferimento a parti differenti, rendendo meno coerenti anche le conversazioni nei commenti o sui social.

YouTube non ha indicato, almeno per ora, limitazioni specifiche pensate per impedire questi utilizzi. La funzione dovrebbe arrivare a un gruppo selezionato di creator nel 2027 e sarà quindi necessario attendere i primi test concreti per capire quanto spazio lascerà a sperimentazioni di questo tipo.

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