Una strana Odissea

Battle Odyssey si presenta come un buon mix tra puzzle game e RPG in un'ambientazione esotica

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   25/04/2015
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L'ibrido tra puzzle game e gioco di ruolo ha perso ormai la dirompente carica innovativa che poteva avere ai tempi di Puzzle Quest, diventando a tutti gli effetti un genere definito con un caratteristiche specifiche. Un genere peraltro di un certo successo, visto che alcune sue declinazioni sono uscite dalla nicchia in cui un mix strano come questo sembrava destinato a rimanere per raggiungere apici di successo imprevedibili, come dimostra il fenomeno Puzzle & Dragons, che dopo aver conquistato l'Asia si è imposto con buoni risultati anche in occidente, fino ad interessare la stessa Nintendo con una versione appositamente personalizzata per il mondo di Mario.

Una strana Odissea

Con la stabilizzazione della formula sperimentale in canone definito, come spesso accade, arriva Gameloft a proporre la sua interpretazione, secondo il tipico modus operandi dell'etichetta francese. Ecco dunque Battle Odyssey, che mette in scena la storia di un tranquillo pescatore che si ritrova, attraverso un vortice marino, proiettato all'interno di una strana dimensione esotica nella quale è costretto a combattere costantemente per trovare la strada di casa. I personaggi del gioco, nemici e alleati, sono creature legate agli elementi di terra, acqua, aria, sole e luna, ognuno con punti di forza o di debolezza a seconda del contrasto con gli altri elementi, cosa che rappresenta un elementi di approfondimento strategico di cui tener conto nel corso degli scontri. Questi si svolgono attraverso il classico puzzle in stile "match three", con la necessità di unire insieme e far sparire gemme di una stessa tipologia, anche queste afferenti ai vari poteri elementari dei personaggi. Ogni associazione andata a buon fine si traduce in un colpo inferto ai nemici, che sarà più potente nel caso in cui si sfrutti nel migliore dei modi il contrasto tra gli elementi diversi. Questa è la base, rodata e ben funzionante, di tutta la particolare struttura di Battle Odyssey, che per il resto tende a perdersi un po' in rivoli di regole e complicazioni anche eccessive ma che riesce comunque a mantenere un buon ritmo.

Eclettismo videoludico e ambientazioni solari in Battle Odyssey, un'esperienza da provare

Tra Columns, Pokémon e Dungeon Master

Una volta scelti i propri alleati per il party, ovviamente con i propri specifici elementi caratterizzanti, la storia ci porta a vagare da un luogo all'altro del mondo di Odera, un'area caratterizzata da isole, mare e zone più interne tutte particolarmente solari ed esotiche, con scenari e personaggi rappresentati in uno stile pseudo-nipponico piacevole, anche se piuttosto dozzinale. Durante il combattimento nella parte alta dello schermo è possibile vedere un'inquadratura in soggettiva dell'ambientazione, in maniera simile ai classici RPG tipo Dungeon Master o Etrian Odyssey, ma in questo caso lo spostamento è preimpostato, mentre la parte bassa è occupata dalle gemme, che vanno toccate e associate a gruppi della stessa tipologia o con combinazioni varie, con potere d'attacco che ovviamente aumenta in maniera proporzionale alla grandezza della combo effettuata.

Una strana Odissea

Una volta toccate, le gemme scompaiono e lasciano spazio ad altre modificando così l'assetto del puzzle e consentendo eventuali nuove combinazioni. È un sistema noto e funzionale, che peraltro restituisce un'ottima sensazione quando si riesce a inanellare catene di gemme e sferrare attacchi potenti. L'altro ambito particolarmente approfondito nel gioco è la gestione dei personaggi nel party, che possono essere continuamente migliorati attraverso l'utilizzo dei nuclei di altri personaggi conquistati in battaglia o effettuando vere e proprie evoluzioni in forme diverse e più potenti, sempre se si possiedono i materiali e il denaro sufficiente per effettuare la complessa operazione. È questo del collezionismo di personaggi e relativa evoluzione un elemento che fa particolarmente presa nei giocatori e su cui Battle Odyssey insiste molto, fornendo in effetti molti spunti da approfondire tra una battaglia e l'altro. All'interno di tutto questo si aggancia anche il rimando agli elementi social, con il gioco che richiede insistentemente di coinvolgere altri utenti nelle battaglie e stimola il contatto tra giocatori con premi aggiuntivi se si sfruttano i risvolti social impostati, attraverso Facebook e simili. Il collegamento costante alla banca dati online su cui fa affidamento questo titolo Gameloft può rendere peraltro piuttosto lunghi e macchinosi i caricamenti, in particolare in fase di apertura, cosa che stride alquanto con la natura mobile del gioco che si suppone dovrebbe invece rendere l'accesso quanto più veloce possibile. Come free-to-play, Battle Odyssey non risulta particolarmente invadente nelle sue richieste di acquisti in-app, con pacchetti di rubini e denaro che diventano necessari solo se si vuole accelerare i tempi con l'evoluzione dei personaggi, procedimento altrimenti effettuabile attraverso i normali progressi del gioco.

Commento

Versione testata iPad (1.0.3)
Prezzo Gratis
Multiplayer.it

7.8

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Secondo il classico marchio di fabbrica Gameloft, Battle Odyssey riprende concept e struttura già espresse in altri titoli e cerca di perfezionarli al massimo, offrendo un prodotto ben calibrato e dal confezionamento particolarmente accurato. Il gioco insomma prende a piene mani da Puzzle & Dragons o Battle Camp e non offre nulla di particolarmente diverso, ma si limita a omogeneizzare tutti i diversi elementi che caratterizzano questi ibridi tra RPG e puzzle game con tendenze collezioniste in un prodotto ben ripulito e dall'aspetto molto curato. Diciamo che il bizzarro frankenstein nato dall'unione di Dungeon Master, Columns e Pokémon raggiunge qui un grado di raffinatezza più elevato rispetto a quanto visto in precedenza, anche se permangono varie macchinosità intrinseche in una struttura così sfaccettata.

PRO

  • Mix di elementi già rodato in altre occasioni e ben funzionante
  • Caratterizzazione solare e piacevole
  • C'è una certa cura del "lore" e della storia che amalgama meglio il tutto
  • Gratuito e con un sistema di micro-transazioni non invasivo
CONTRO
  • Non c'è praticamente nulla di nuovo rispetto a produzioni simili
  • L'elemento di puzzle game è decisamente elementare
  • Facilmente ripetitivo se non ci si fa prendere dalle meccaniche collezioniste
  • Caricamenti alquanto lunghi e qualche problema di disconnessione rilevati