È quasi magia, Om Nom!

Forte dei suoi 750 milioni di download, la popolarissima serie puzzle di Zeptolab torna con un nuovo episodio

RECENSIONE di Tommaso Pugliese —   07/01/2016
5
È quasi magia, Om Nom!

Fra i titoli più scaricati in assoluto su App Store e Google Play, Cut the Rope è un puzzle game dai meccanismi apparentemente molto semplici: in ogni livello il nostro obiettivo è quello di interagire con lo scenario per far sì che il buffo protagonista, Om Nom, mangi una caramella, possibilmente dopo aver raccolto le tre stelle posizionate nello stage. Una formula che si è rivelata fin da subito vincente, e che ha portato gli sviluppatori di Zeptolab a sperimentare, nel corso del tempo, nuove soluzioni al fine di poter offrire ai tantissimi fan della serie un'esperienza sempre fresca e varia. E così, dopo la non riuscitissima parentesi di King of Thieves, eccoci di nuovo alle prese con la celebre creaturina verde con la passione per i dolcetti, finita stavolta per errore in un mondo magico governato da un malvagio stregone. I presupposti sono sempre gli stessi, ma cambia l'approccio: se in Cut the Rope 2 a tenere banco erano alcuni personaggi di supporto, ognuno dotato di abilità peculiari, in Cut the Rope: Magic è lo stesso Om Nom a munirsi di capacità extra per poter completare ognuno dei cento livelli che compongono la lunga (ma non impegnativa) campagna in single player del gioco, e a cui si aggiungeranno nuovi stage con i prossimi aggiornamenti. Nell'ottica di cinque zone, ognuna caratterizzata da tonalità di colore e stili differenti, il protagonista potrà assumere altrettanti aspetti, trasformandosi in un uccellino in grado di sollevarsi in aria, in una versione ridotta di sé stesso per attraversare varchi altrimenti troppo stretti, in un topolino dotato della capacità di muoversi verso il formaggio, in un pesciolino che punta al fondale o in un fantasma intangibile.

Cut the Rope: Magic segna il ritorno di Zeptolab alla sua serie più famosa, ed è un ritorno coi fiocchi

Puzzle trasformista

È quasi magia, Om Nom!

Se la struttura di Cut the Rope: Magic è rimasta invariata, presentando lo stesso collaudatissimo sistema "a premi" visto nei precedenti episodi della serie, con la necessità di raccogliere un determinato numero di stelle (e quindi di rigiocare livelli che avevamo completato in modo parziale) per poter accedere alle nuove zone, è il gameplay a vantare le novità più rilevanti. La formula è quella che ben conosciamo, ci mancherebbe altro, ma le trasformazioni riescono effettivamente a cambiare l'esperienza ed evitano un eccessivo appesantimento delle meccaniche: nel momento in cui i puzzle si fanno complicati, in pratica, si passa al mondo successivo e bisogna affrontare situazioni differenti. Siamo peraltro molto distanti dalla staticità degli esordi, visto che spesso e volentieri (specie durante i boss) la risoluzione di un rompicapo dipende dalla nostra rapidità di esecuzione e non solo da un ragionamento circa gli elementi che vediamo sullo schermo e che dobbiamo spostare per far sì che Om Nom mangi la sua caramella. Un fattore che vale soprattutto per le trasformazioni in pesciolino e in spirito, dato che nel primo caso avremo a che fare con un sistema acquatico inerziale e nel secondo con situazioni molto movimentate, in cui il tempismo diventa essenziale. Questo impianto, così solido e convincente, viene accompagnato da una realizzazione tecnica eccellente, capace di rendere al meglio le atmosfere cartoonesche del gioco, le buffe espressioni e le trasformazioni del protagonista, nonché i meravigliosi colori dei differenti scenari.

Commento

Versione testata iPhone (1.0.)
Digital Delivery App Store, Google Play
Prezzo 0,99 €
Multiplayer.it

8.6

Lettori (1)

8.5

Il tuo voto

Cut the Rope: Magic segna il ritorno di Zeptolab alla sua serie più famosa, con un'operazione evidentemente ben pianificata, meravigliosamente confezionata e capace di proporre tante idee interessanti. Pur poggiandosi alla solita formula e alla solita struttura, il gioco riesce infatti a rinnovarsi di continuo grazie all'introduzione delle trasformazioni e a situazioni che cambiano di conseguenza, promuovendo la varietà e il divertimento per quello che si pone probabilmente come il miglior episodio di Cut the Rope mai realizzato: splendido da vedere e sempre stuzzicante da giocare.

PRO

  • Gameplay rinnovato
  • Grafica eccellente
  • Campagna lunga...
CONTRO
  • ... ma non molto impegnativa
  • Sonoro anche stavolta essenziale