Rally da campioni  4

Dopo il buon esordio, Rush Rally torna con un seguito davvero eccellente

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   26/05/2016

È sempre strano trovarsi di fronte a giochi realizzati da una sola persona: da una parte si è spinti ad apprezzare l'encomiabile sforzo dietro alla loro realizzazione, ma dall'altra spesso e volentieri si è costretti a ravvisare risultati finali imperfetti, frutto di soluzioni artigianali e di una generale cura inevitabilmente minore rispetto a quando il lavoro è gestito da un intero team dedicato. Magari a spiccare è un'idea originale e interessante, nei casi più fortunati. Rush Rally 2 è appunto un prodotto appartenente a questa categoria, costruito pezzo dopo pezzo dal solo Stephen Brown, uno sviluppatore inglese con parecchi anni di esperienza alle spalle su titoli tripla A. Si tratta, come facilmente intuibile, di un gioco di rally abbastanza convenzionale, perciò inevitabilmente privo della famosa "idea interessante e originale" di cui sopra. Quindi si tratta di una missione persa in partenza o della più classica delle eccezioni che confermano la regola?

Rush Rally 2 è senza dubbio il miglior gioco di rally disponibile su piattaforme mobile

Pikes Peak delle mie brame

Incredibilmente, è proprio la seconda la risposta corretta. Rush Rally 2 è senza dubbio il miglior gioco di rally attualmente disponibile su piattaforme mobile, oltre che in generale uno dei racing game più brillanti disponibili sugli store di Apple e Google. Si tratta del seguito di Rush Rally, che poco più di un anno fa propose un approccio alla disciplina automobilistica interessante attraverso una visuale dall'alto che richiamava i grandi classici dell'epoca a 16 bit. Questo secondo capitolo cambia le carte in tavola scegliendo una soluzione più moderna, attraverso una grafica 3D con telecamera da dietro l'auto o dal cofano.

L'approccio è in larga parte realistico, e questo lo si può ravvisare tanto dal punto di vista estetico che per quanto riguarda il modello di guida. Partendo da quest'ultimo, lo sviluppatore è riuscito a trovare un perfetto compromesso tra la voglia di offrire una meccanica simulativa e le capacità dei touch screen di assecondare tale ambizione: sebbene le numerose opzioni di configurazione dei controlli consentano di scegliere i tasti virtuali anche per la gestione dello sterzo, la soluzione migliore è sicuramente quella che delega questa funzione all'accelerometro e quindi all'inclinazione del device, mentre acceleratore, freno e freno a mano rimangono con bottoni su schermo. In questa maniera ci si trova a godere pienamente dell'accurata fisica implementata, ottenuta sfruttando i dati reali della telemetria, che riproduce un comportamento differente dell'auto a seconda del terreno, e che permette di gestire con efficacia controsterzi e derapate. Il risultato è un'esperienza di guida coinvolgente e appagante, che ricorda quella dei primi Colin McRae di Codemasters. Rispetto a quest'ultimo, a Rush Rally 2 manca qualsiasi tipo di licenza ufficiale, fattore che si traduce in nomi dei piloti inventati (seppur ispirati a quelli dei più famosi interpreti della disciplina, come Colon McRay, Bichard Rurns o Sebastien Okay) e in auto anonime e con loghi pubblicitari soltanto simili a quelli reali.

Le vetture sono "solo" otto, divise per categorie prestazionali, mentre i tracciati sono ben 72 ambientati in varie parti del mondo come Finlandia, Svezia, Australia, Argentina, Spagna e via dicendo. Anche dal punto di vista delle modalità, Rush Rally 2 va sul classico offrendo un campionato, nel quale si gareggia in solitaria alla ricerca del tempo migliore che va a comporre la classifica, e il Rallycross contro avversari su pista, con quest'ultima opzione che ovviamente garantisce un'esperienza più arcade e immediata. La componente grafica si basa invece su un engine proprietario, il "Rush Engine", ulteriore conferma dell'incredibile lavoro di Stephen Brown: si tratta di un motore estremamente scalabile, che offre (alla stregua di un titolo PC) alcune opzioni grafiche modificabili per adattarsi ai device meno performanti, con l'obiettivo principale di mantenere i 60 frame al secondo. Su un iPhone 6s Plus ovviamente non abbiamo avuto alcun problema a settare tutto al massimo, potendo apprezzare quindi una eccezionale fluidità accompagnata da una più che discreta complessità poligonale, che seppur non certo capace di far gridare al miracolo sostiene in maniera del tutto onesta e apprezzabile l'esperienza. Meno incisivo il sonoro, che accanto alla voce del navigatore affianca una riproduzione del rombo dei motori non del tutto convincente. Anche la traduzione in italiano presenza molte lacune, ma si tratta di un aspetto tutto sommato marginale. Il prezzo di vendita, fissato a 4,59€, è senza dubbio superiore alla media all'interno di un contesto in cui "gratis" è spesso considerato come uno standard e anche 99 centesimi sono "troppo": ma l'assenza totale di acquisti in-app, pubblicità o elementi freemium e soprattutto di fronte alla qualità complessiva del prodotto, si tratta di una cifra che gli amanti del Rally dovrebbero spendere senza alcuna esitazione.

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Versione testata
iPhone 1.02
Prezzo
3,99 €
Multiplayer.it

9.0

Lettori (2)

9.8

Il tuo voto

Rush Rally 2 è un risultato assolutamente eccezionale se si tiene conto del fatto che è stato realizzato da una sola persona; ma al di là delle considerazioni legate allo sviluppo in solitaria, la fatica di Stephen Brown è in grado di imporsi come il miglior titolo di stampo realistico basato sulla disciplina automobilistica in questione disponibile su piattaforme mobile. Un modello di guida convincente e perfettamente adattato alle capacità dei device, le tante opzioni a disposizione e una componente grafica più che soddisfacente capace di mantenere i 60 frame al secondo costanti sugli hardware più recenti sono le componenti più rilevanti di un gioco destinato a fare la felicità di chi è cresciuto a pane e Colin McRae.

PRO

  • Modello di guida ottimo
  • Componente tecnica di qualità
  • Ricco di opzioni

CONTRO

  • Sonoro migliorabile