A tutto gas

Ci siamo lanciati per le strade della nuova zona di Faster, Baby!, un'ostile cittadina protagonista della prima espansione di Mafia III

RECENSIONE di Mattia Armani   —   30/03/2017
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Faster, Baby! è la prima di tre espansioni destinate ad arricchire la mappa e la storia di Mafia III, un titolo che pur non raggiungendo le vette dei suoi predecessori non manca di svariati pregi, a partire da una componente narrativa decisamente superiore a quella della media degli open world. I circa 10GB di dati da scaricare per la versione Steam del gioco includono una nuova cittadina, nuovi veicoli, modalità di guida a rallentatore, missioni interamente dedicate alle quattro ruote, possibilità di lanciare le granate dalla macchina, mine di prossimità e una patch importante, accompagnata anche da una demo.

Faster, Baby! è la prima espansione di Mafia III e punta sulle quattro ruote per regalare spettacolo

Simpathy for the Devil

Dal primo al terzo Mafia qualcosa è andato perso, soprattutto dal punto di vista dell'intelligenza artificiale e dell'unicità delle missioni, ma l'ultima incarnazione della serie ci ha comunque conquistato con uno spaccato narrativo coinvolgente e pieno di sfaccettature che vanno dal razzismo agli aneddoti più crudi sulla guerra del Vietnam.

A tutto gas
A tutto gas

Scene di intermezzo da film, personaggi carismatici, modelli di ottima fattura e un doppiaggio in italiano di qualità chiudono un quadro più che valido, al netto dei pur evidenti problemi tecnici. Problemi che sono stati in parte affrontati con una patch rilasciata proprio assieme a Faster, Baby! che, disponibile anche attraverso il Season Pass da 29,99 euro, allarga la mappa di gioco a sudovest, verso Sinclair Parish, un'intera cittadina che si estende per un'area piuttosto grande, quasi uguale a quella del grande bayou paludoso di New Bordeaux. Preda della corruzione più sfrenata, la nuova area è un territorio di caccia perfetto per Lincoln Clay, il tormentato antieroe che qui ritroviamo nella sua versione più civile, in barba al più cruento dei finali di Mafia III. L'occasione di guadagnarci non manca, grazie a un genio ribelle e al suo traffico di erba, ma l'obiettivo principale è quello di eliminare i cattivi veri, quelli che per una mazzetta hanno venduto l'anima. Il leader di questi ultimi è Walter Beaumont, capo della polizia razzista e violento che ha superato il limite assassinando un leader dei diritti civili e rappresenta un'occasione di redenzione golosa. Ciononostante Lincoln resta un criminale, uno che risolve i problemi con il piombo e con la lama, implacabile sebbene caratterizzato da sfumature importanti che ci restituiscono antieroe a tutto tondo. A cambiare, almeno in parte, è l'azione con un'espansione che pur essendo incentrata sulla dimensione narrativa magnifica l'importanza delle auto. Importanza sottolineata da un paio di missioni su quattro ruote spettacolari che ci mettono orde di polizia alle calcagna e permettono di godere a pieno delle novità dedicate ai veicoli. Una volta impostata la guida simulativa per aggiungere pepe e derapate alla nostra avventura, abbiamo lanciato esplosivi in corsa, sfondato tonnellate di oggetti per distrarre la polizia e affrontato le decine di rampe di cui è piena Sinclair Parish sfruttando la nuova guida al rallentatore che permette di affrontare curve a gran velocità e di compiere manovre estreme con maggiore precisione.

Faster, Baby!

Le novità arricchiscono il gameplay Mafia III ma, escludendo le mine di prossimità, spiccano solo durante le missioni su quattro ruote dell'espansione, quelle che finalmente chiamano in causa i veicoli, mentre siamo inseguiti da tonnellate di poliziotti e mentre il mitragliatore dell'avvenente Roxy vomita tonnellate piombo dal sedile del passeggero della robusta Nightcrawler. Tra distruzione, esplosivi e barili da far rotolare nel bel mezzo della strada, lo spettacolo pirotecnico è notevole ed è proprio in questi frangenti che la stella di Faster, Baby! si fa più brillante. Ma ci vuol poco perché qualche nuvola torni ad oscurarla.

A tutto gas
A tutto gas

La nuova patch sembra aver risolto alcuni bug, ma capita ancora che le missioni si blocchino e ci troviamo di fronte a nemici che forse sono più cattivi, ma di certo non sono più intelligenti. Gli avversari continuano ad avvicinarsi incauti a ogni angolo, spesso senza notare cadaveri lasciati in bella vista, e continuano a essere impacciati, anche alla guida, compromettendo il grado di sfida. Non ci dispiace invece il ritorno dei flashback che ci raccontano qualche retroscena creando un'atmosfera da biopic criminale che aumenta realismo e coinvolgimento dell'esperienza. Le scene di intermezzo sono però più brevi e meno incisive e culminano in un finale tutt'altro che esaltante. Comunque la prima ora di gioco ci offre qualche spunto interessante, le spettacolari missioni di cui sopra, un paio di scambi niente male con Roxy e un cattivo piuttosto interessante sebbene gestito in maniera fin troppo frettolosa. Poi si ritorna alla struttura missioni classica, con la polizia che diventa un racket da smantellare a suon di interventi mirati, impoverita di alcune meccaniche ma arricchita dalla dinamica dell'erborista che ci permette di spendere punti per migliorare la crescita e la varietà dell'erba per il nostro nuovo racket. Ed è proprio mentre cominciamo a saggiare il nostro pollice verde che tutto finisce, con uno scontro a fuoco un po' più impegnativo del solito, dopo appena un paio di ore di gioco a prendersela comoda. Davvero poco in relazione al genere, tanto più di fronte alla mancanza di reali novità tecnologiche e davanti a qualche dialogo non troppo curato, anche dal punto di vista delle animazioni. Non delude invece il panorama che come quello di New Bordeaux ci regala frangenti mozzafiato, qui magnificati dalla spettacolarità dei salti, dalle tonnellate di oggetti distruttibili e delle manovre al rallentatore. Sinclair Parish ci porta nella campagna degli Stati Uniti del dopo Vietnam, ancora memore dei tempi della schiavitù, piena di condannati ai lavori forzati che scavano ai lati della strada, di triliardi di steccati da abbattere, di vestiti da campagnoli e salopette in quantità. Tutto esaltato da un motore che se la cava ancora bene e ci regala ottimi riflessi, interni dettagliati e sfocature usate ad arte per nascondere la bassa resa dei fondali. Qualche texture non è all'altezza delle altre, ma il livello è alto ed è condito da brani iconici e dal solito doppiaggio in italiano che, tranne in rari casi, mantiene un'ottima qualità. Tutto questo ci restituisce un'espansione che inizialmente ci sorprende in positivo e non manca di qualche spunto interessante, ma eredita alcuni dei problemi più evidenti di Mafia III e finisce davvero troppo presto per costare 15 euro.

Requisiti di Sistema PC

Configurazione di Prova

  • Sistema operativo: Windows 10 (64-bit)
  • Processore: Intel Core i7-4690
  • Memoria: 16GB
  • Scheda video: NVIDIA GTX 1080 OC

Requisiti minimi

  • Sistema operativo: Windows 7 (64-bit)
  • Processore: Intel I5-2500K, AMD FX-8120
  • Memoria: 6 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 660, AMD Radeon HD7870, 2 GB

Requisiti consigliati

  • Sistema operativo: Windows 7 (64-bit)
  • Processore: Intel I7-3770, AMD FX 8350 4.0 Ghz
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: NVIDIA Gefore GTX 780, GeForce GTX 1060, AMD Radeon R9 290X, 4GB

Commento

Versione testata PC Windows
Prezzo 14,99 €
Multiplayer.it

6.0

Lettori (2)

8.0

Il tuo voto

Faster, Baby! inizia alla grande, mette in campo la guida a rallentatore che aggiunge una dimensione spettacolare alle quattro ruote e ci regala alcune missioni che staccano decisamente rispetto a quelle di Mafia III. Perde però mordente dal punto di vista narrativo, non riesce a liberarsi di alcune magagne che affliggono l'esperienza di base e dura troppo poco per costare 15 euro. Aspettare un taglio di prezzo, a meno di non voler rischiare con il Season Pass, potrebbe non essere una cattiva idea.

PRO

  • Azione su quattro ruote decisamente spettacolare e vivace
  • Lo sceriffo Beaumont riesce a essere genuinamente odioso
  • Un'intera e curata cittadina rurale a nostra disposizione
CONTRO
  • L'intelligenza artificiale e la sfida continuano a deludere
  • Perde qualcosa dal punto di vista del mordente narrativo
  • Dura davvero troppo poco in relazione a genere e prezzo