La recensione di Fe 30

Dopo Stick It to the Man! e Zombie Vikings, Zoink! dimostra di sapersi destreggiare anche con le avventure

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   16/02/2018

Indice

L'annuncio di Fe, avvenuto durante EA Play nel 2016, ci aveva lasciati un po' interdetti. Parliamo infatti di un progetto molto diverso da ciò a cui Zoink! ci aveva abituati, ovverosia titoli caratterizzati da uno stile grafico peculiare e da un umorismo tanto strambo quanto efficace, come appunto Stick It to the Man! e Zombie Vikings. Il team di sviluppo svedese, che di recente si è fuso con Image & Form per dare vita a Thunderful, ha dunque voluto dimostrare di sapersi destreggiare anche con generi e forme differenti: una grande prova di coraggio, nel momento in cui degli autori escono dalla propria comfort zone per affrontare sfide dall'esito per forza di cose incerto. Ebbene, dopo aver completato Fe in circa sei ore, lasciandoci però dietro diversi collezionabili, possiamo dire che l'esperimento è assolutamente riuscito.

La foresta incantata

Fe è uno di quei titoli che comunicano per immagini, privi di tutorial e dialoghi ma assolutamente ricchi di atmosfera e di contaminazioni abbastanza chiare, che sembrano affondare le proprie radici nelle opere dello Studio Ghibli, ma non solo. Il gioco ci mette al comando di una piccola creatura nera, testimone di un improvviso cambiamento nella grande foresta in cui abita: un'orda di inquietanti creature silenziose hanno fatto la propria comparsa, cominciando a catturare gli animali e ad attaccare alcune enormi divinità, minacciando lo stesso albero della vita. I suoi rami costituiscono le fondamenta delle nove zone che compongono l'open world che avremo il compito di esplorare, al fine di raccogliere oggetti, liberare animali e acquisire il loro verso per ottenere un totale di sei differenti poteri.

La voce è infatti un elemento chiave in Fe, non a caso viene conferita grande enfasi al momento in cui il protagonista riesce a comunicare con una creatura, "sintonizzando" le rispettive frequenze tramite la delicata e graduale pressione del trigger destro. Il dono che il personaggio riceve da questo istante di comunione cambia a seconda dell'animale: ottenere il timbro giallo permette di far sbocciare piante e raccoglierne il nucleo esplosivo, da lanciare contro barriere e prigioni in stile Zelda, nonché di salire in groppa a enormi volatili per raggiungere zone altrimenti inaccessibili; quello viola consente invece di sfruttare determinati fiori per proiettarsi verso l'alto, mentre quello arancione regala la capacità di planare e di far sbocciare piante in grado di creare correnti ascensionali che ci sospingono in aria. Non vogliamo anticipare la natura di tutte le abilità sbloccabili, vi basti sapere che ognuna possiede una funzione specifica molto ben incastonata nella struttura dell'avventura, che in tali frangenti assume quasi i connotati di un metroidvania.

Genuino momento emozione

Che i ragazzi di Zoink! si siano ispirati alle opere dello Studio Ghibli appare abbastanza chiaro in determinati momenti, quando ad esempio ci si trova al cospetto dell'enorme divinità dei cervi, sebbene in verità parlare di "cervi" sia errato: le specie animali presenti in Fe sono dei bizzarri incroci di pura fantasia, del resto abitano una foresta incantata che ha ben poco a che spartire con uno scenario reale. Dicevamo però della divinità: quando la ritroviamo incatenata, il nostro compito diventa quello di liberarla raggiungendo i terminali energetici delle "catene" che la tengono confinata in uno specifico perimetro.

A un certo punto, però, dovremo sfruttare la nostra capacità di planare e di arrampicarci sugli alberi per salire sul dorso di questa gigantesca creatura, facendo attenzione a spostarci sugli arbusti che le crescono sulle zampe e sui fianchi quando ha terminato di compiere uno dei suoi enormi passi. Si tratta di una sequenza magnifica, forse la più ispirata del gioco, capace di trasmettere una grande emozione e di valorizzare il magnifico mondo creato dagli sviluppatori per l'occasione. A contribuire all'atmosfera generale c'è però anche un comparto audio maestoso, caratterizzato da una direzione attenta e puntuale, con musiche orchestrali letteralmente da brivido sul finale e, in generale, suoni che hanno la rara capacità di strappare dei sorrisi, quando abbinati alle tante buffe creature con cui avremo a che fare durante l'avventura.

Trofei PlayStation 4

I tredici Trofei di Fe si ottengono portando a termine specifiche azioni per la prima volta e naturalmente completando il gioco, ma anche dando sfogo alla propria vena di "completitionist". Ci sono infatti achievement legati alla raccolta di tutti gli oggetti, all'esecuzione di planate lunghissime, alla liberazione di determinati animali e così via.

Tutto è come dovrebbe essere?

In termini stilistici Fe è un prodotto assolutamente riuscito, capace di mostrarci una foresta affascinante, dai panorami evocativi, piena di creature contraddistinte da un design convincente. Al netto di qualche animazione di raccordo che manca, evidenziando la natura "semi indie" del progetto, e di alcuni cali nel frame rate che si verificano in specifici momenti, tutto è esattamente al proprio posto e gli autori sono stati capaci di utilizzare le tonalità cromatiche in modo intelligente, senza basare solo su tale aspetto la caratterizzazione delle differenti zone che compongono il vasto scenario, come detto di tipo open world e privo di caricamenti nel passaggio da una sezione all'altra. Volendo trovare un po' il pelo nell'uovo, potremmo dire che le prime fasi di gioco stentano a ingranare, dando vita a sensazioni contrastanti che però scompaiono col passare delle ore, lasciando il posto a un consistente grado di soddisfazione.

L'aspetto dei nemici, i misteriosi Silenti, rappresenta la ciliegina sulla torta: si tratta di creature inquietanti, che incedono lente osservando l'ambiente con il loro unico occhio, da cui può partire un raggio letale nel momento in cui ci individuano. La cosa interessante è che possono anche spostarsi rapidamente, distendendosi e muovendo gli arti come ragni. Avevamo detto che sono inquietanti, no? La componente stealth dettata dalla presenza di questi avversari, che non possiamo sconfiggere se non sfruttando il supporto di determinati animali, non viene approfondita più di tanto e risulta per lo più basica, ma la cosa non pesa in alcun modo rispetto alla godibilità dell'esperienza, che peraltro non risulta neppure punitiva: a ogni eventuale game over si riparte da un checkpoint molto vicino alla zona in cui siamo stati eliminati.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Prezzo
19,99 €
Multiplayer.it

8.5

Lettori (8)

8.1

Il tuo voto

Fe è un'avventura sorprendente, artisticamente solidissima, piena di sequenze emozionanti ed evocative. Gli sviluppatori di Zoink! hanno dimostrato di sapersi cimentare anche con progetti molto diversi da quelli realizzati finora, e non può che farci piacere se il risultato è un titolo come questo, in grado di coinvolgere con le proprie atmosfere, strappare dei sorrisi per i versi che il protagonista e i suoi amici animali fanno durante l'esplorazione, impegnare in fasi platform talvolta scivolose, è vero, ma forti di una visione d'insieme concreta, con alcune soluzioni di gran classe.

PRO

  • Ispirato ed emozionante
  • Artisticamente ineccepibile
  • Tante meravigliose idee ben implementate

CONTRO

  • Sezioni platform talvolta scivolose
  • Fase iniziale un po' lenta
  • Qualche rallentamento su PlayStation 4 Pro

Fe ps4

pc  ps4  xone  nsw 

Data di uscita: 16 Febbraio 2018

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