Agent A: Un Enigma in Incognito, la recensione per Switch

La recensione di Agent A: Un Enigma in Incognito per Nintendo Switch di Yak & Co., un'avventura a enigmi veramente ben riuscita e adatta a tutti

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   29/08/2019
6

Quello delle avventure grafiche a enigmi, genere un tempo tra i più gettonati, è diventato ai giorni nostri l'equivalente di una mosca bianca, soffocato tra le tipologie di prodotti più apprezzati dal grande pubblico. Una piccola scintilla di speranza si è rivista su piattaforme mobile dove, grazie ai controlli touch perfettamente adatti a questa categoria di gameplay, alcuni sviluppatori hanno tentato di percorrere questa strada. Tra i risultati più interessanti di questa tendenza si può includere senza dubbio Agent A: Un Enigma in Incognito, sviluppato dal team australiano Yak & Co., composto in realtà da solo due membri; si tratta di un'avventura episodica che è uscita col primo capitolo addirittura a fine 2015, con i successivi tre che sono seguiti nel corso del tempo. Il 29 agosto 2019 segna l'arrivo su iOS e Android del quinto e ultimo episodio, e contemporaneamente il debutto del titolo completo su PC, PlayStation 4, Xbox One e Switch, ovviamente con distribuzione digitale. È proprio sulla console Nintendo che abbiamo avuto modo di vestire i panni dell'Agente A nel tentativo di mettere i bastoni tra le ruote ai piani malvagi della spia Ruby la Rouge. Scopriamo il risultato nella nostra recensione.

Agent A: Un Enigma in Incognito, la recensione per Switch

Struttura punta e clicca 2.0

La struttura di Agent A è estremamente classica, dal momento che ricalca in maniera fedele quella delle grandi avventure grafiche in prima persona del passato. Ci si trova quindi a visitare le ambientazioni attraverso schermate fisse, alla ricerca di indizi ed elementi con cui interagire. La complessità dei puzzle è ovviamente destinata a salire nel corso della progressione, anche se la curva della difficoltà e molto dolce e senza picchi che possano indurre a frustrazione. Questa è probabilmente una delle qualità migliori della fatica di Yak & Co., ovvero la capacità di collocare il livello di sfida in uno "sweet spot", un punto che riesce a rivelarsi stimolante per praticamente tutta la sua durata, né troppo complicato da sembrare fuori portata né tanto facile da insultare l'intelligenza del giocatore medio. Ovvio che chi è cresciuto a pane e enigmi avrà la strada facilitata, ma probabilmente anche i veterani troveranno evidenti le virtù di Agent A. Ecco quindi che, se i puzzle più semplici si risolvono brevemente magari in un'unica location, altri richiedono di spremere le meningi maggiormente per trovare il corretto utilizzo di oggetti in posti differenti, magari collegati tra di essi. Chiaramente è poco sensato descrivere dei singoli rompicapo in questa sede, ma basti sapere che gli anni trascorsi per lo sviluppo dell'intera avventura sono evidente simbolo di uno sforzo creativo e di una qualità della produzione che traspare nettamente, senza lasciare adito a critiche per l'origine mobile del gioco. Anche per quanto riguarda la direzione artistica e la componente grafica tale ragionamento vale perfettamente: l'ambientazione è ispirata agli anni '60, declinata però in un look cartoon molto gradevole. Il risultato è anzitutto molto originale, colorato ma allo stesso tempo convincente e ben riuscito: è forse soltanto nelle poche sequenze animate che si nota qualche limite, mentre nelle schermate statiche che compongono l'avventura si apprezza maggiormente il valore artistico del lavoro dei ragazzi australiani. Un po' leggerina invece la trama che, malgrado sia coerente nella sua frivolezza con la affinità alle serie animate, avrebbe potuto essere più coinvolgente.

Agent A: Un Enigma in Incognito, la recensione per Switch

Controlli touch

Il sistema di controllo trova ovviamente su Switch la sua espressione ideale, visto che l'interfaccia touch su cui il gioco è nato e cresciuto su piattaforme mobile è stata trasportata in maniera diretta anche sull'ibrido Nintendo. Ecco quindi che un singolo tocco consente di interagire con gli oggetti, manipolarli, gestire l'inventario e spostarsi verso le altre stanze, mentre un tocco con due dita di fatto fa "marcia indietro" riportando alla stanza precedente. Si tratta di una soluzione semplice ed efficace, che si apprende in maniera estremamente rapida e che risulta perfettamente funzionale alla formula di gioco. In alternativa si può usare anche il controller tradizionale, in questo caso i Joy-Con, muovendo un puntatore su schermo e delegando interazione e movimenti ai tasti: una opzione ovviamente obbligata nel caso in cui si decida di giocare in modalità docked, ma che si rivela molto meno immediata ed efficace. Ottima la traduzione dei testi in italiano. La longevità infine si assesta attorno alle 10 ore, con la variabile in positivo o negativo a seconda dell'abilità dell'utente. Comunque più che sufficiente considerando tipologia di gioco e prezzo di vendita.

Commento

Versione testata Nintendo Switch
Prezzo 12,99 €
Multiplayer.it

8.6

Lettori (5)

7.2

Il tuo voto

Agent A: Un Enigma in Incognito è il coronamento di 5 anni di lavoro dei due ragazzi che compongono il team Yak & Co.: un prodotto curato e di qualità, che dimostra in maniera evidente come anche dall'ambiente mobile possano emergere bei giochi e sviluppatori in gamba. Questa opera prima è un'avventura a enigmi che non inventa assolutamente nulla dal punto di vista delle meccaniche di gioco, ma che sa proporsi con uno stile molto personale e soprattutto che è in grado di offrire una progressione coinvolgente e un equilibrio pressoché perfetto nel livello di sfida. Se vi interessa il genere, considerando anche il prezzo molto contenuto, l'acquisto è consigliato.

PRO

  • Avventura piacevole e divertente
  • Difficoltà perfettamente calibrata
  • Stile grafico personale e ben riuscito
CONTRO
  • Non inventa nulla
  • Trama non indimenticabile