ASTRO A50, la recensione delle cuffie da gaming wireless over-ear e utilizzo plug-and-play

La nostra intensa prova per la recensione delle cuffie ASTRO A50 ha fatto emergere il loro ottimo bilanciamento audio e la comodità d'uso; peccato per il prezzo troppo elevato

RECENSIONE di Peter Vogric   —   26/03/2022
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In seguito all'acquisizione da parte di Logitech, l'azienda ASTRO Gaming ha lanciato sul mercato una versione rivista delle cuffie top di gamma. Si tratta del modello ASTRO A50, venduto assieme ad una base di ricarica wireless per un'esperienza di ascolto senza fili su computer e numerose piattaforme da gioco. Inutile negarlo, questo paio di cuffie ha ormai qualche anno sulle spalle, ma nonostante ciò, riesce a destreggiarsi egregiamente in un mercato sempre più competitivo.

Peccato per il prezzo che negli anni è rimasto parecchio elevato. La concorrenza nel frattempo ha fatto diversi passi in avanti sul fronte delle tecnologie utilizzate, mentre il marchio ASTRO risente un po' il peso del passare del tempo. Tralasciando il prezzo, possiamo anticiparvi che la nostra prova delle ASTRO A50 ci ha lasciato un'impressione positiva sul fronte audio, seppure con diverse criticità legate ad altri aspetti che ci hanno fatto storcere un po' il naso.

Dopo questo breve assaggio, siamo pronti per scendere nei dettagli e proporvi la nostra consueta analisi, emersa da diverse ore di prova con il prodotto di ASTRO Gaming. Nella seguente recensione troverete tutto sulle specifiche tecniche, le scelte di design adottate ed in generale andremo a vedere come si comportano le ASTRO A50 nell'utilizzo quotidiano con i videogiochi, musica, film e serie TV.

Specifiche tecniche

Vista dall'alto delle cuffie da gaming ASTRO A50
Vista dall'alto delle cuffie da gaming ASTRO A50

I padiglioni delle cuffie over-ear ASTRO A50 nascondono dei driver al neodimio da 40 millimetri. Questi riescono a riprodurre frequenze sonore che vanno dai 20 ai 20.000 Hz senza particolari difficoltà. Essendo un modello wireless, la trasmissione del segnale avviene tramite la connettività a 2,4 GHz, coprendo una distanza massima dalla base di ricarica di circa 15 metri.

Quest'ultima si collega alla sorgente audio tramite un ormai datato cavo micro-USB, oppure in alternativa è possibile connetterla usando un cavo ottico o jack da 3,5 millimetri. La base è in grado di caricare le cuffie semplicemente appoggiandole su di essa. La velocità di ricarica complessiva in questa modalità non è elevata; per questo ASTRO ha reso possibile caricare direttamente le cuffie usando un cavo micro-USB connesso ad uno dei padiglioni (anche in questo caso avremmo preferito usare il più moderno standard USB-C).

L'autonomia delle cuffie è di circa 15 ore di utilizzo continuo, sufficiente affinché si possano utilizzare anche nelle sessioni di gioco prolungate. I padiglioni hanno al loro interno un sensore di movimento che attiva la modalità standby, quando rileva che le cuffie non vengono indossate.

Base di ricarica delle cuffie ASTRO A50 con le porte di ingresso e uscita poste sul retro
Base di ricarica delle cuffie ASTRO A50 con le porte di ingresso e uscita poste sul retro

Sul sito ufficiale di ASTRO Gaming (e presso i vari rivenditori) è possibile acquistare due diverse versioni delle cuffie ASTRO A50: una dedicata alle piattaforme Xbox e l'altra per le console PlayStation. La differenza tra i due modelli è minima, ma assolutamente non trascurabile. Sul piccolo display frontale della base di ricarica vedrete esclusivamente il logo del modello scelto (PlayStation o Xbox), mentre entrambi restano compatibili con i PC Windows. La differenza più importante è la presenza del Dolby Atmos esclusivamente sul modello Xbox, mentre quello PlayStation supporta semplicemente il Dolby Digital Audio multicanale. Il modello Xbox è compatibile con le console PlayStation e viceversa, ma esclusivamente utilizzando il cavo ottico in uscita dal televisore (visto che le recenti console sono sprovviste di quest'uscita audio). Questo però vi impedirà di utilizzare il microfono presente sull'headset, perché la vostra voce non raggiungerà mai la console. Inoltre perderete l'audio Dolby Atmos nel caso di Xbox e quello Digital Audio su PlayStation, in quanto questa forma di collegamento non permette una sufficiente trasmissione di dati. Si tratta di fatto di un grave problema per chi vuole usare un'unica cuffia sia per le console Microsoft che Sony.

Scheda tecnica

  • Tipologia: cuffie over-ear
  • Driver: 40 millimetri al neodimio
  • Peso: 380 grammi
  • Risposta in frequenza: 20 Hz - 20.000 Hz
  • Piattaforme compatibili: Xbox/PlayStation (a seconda del modello), PC Windows e Mac
  • Connettività: wireless, cavo ottico, micro-USB, jack 3,5 millimetri
  • Microfono: unidirezionale senza riduzione attiva del rumore
  • Segnale wireless: 2.4 GHz RF (massima distanza circa 15 metri)
  • Tecnologie audio: Dolby Audio (Dolby Atmos solamente per Xbox)
  • Prezzo: 319€

Design

Archetto flessibile ma anche fragile
Archetto flessibile ma anche fragile

Arriviamo ora a quello che probabilmente rappresenta il punto dolente di queste cuffie: il design. A primo impatto le ASTRO A50 ci sono sembrate un prodotto con un design moderno e delle belle linee; tutto sommato ben fatto. Solamente dopo qualche ora di utilizzo ci siamo però accorti delle varie criticità presenti e tutt'ora non siamo riusciti a capire alcune scelte fatte da ASTRO Gaming sia per le cuffie che per la base di ricarica wireless. Ma partiamo con ordine, andando ad analizzare pezzo per pezzo questo dispositivo.

Le cuffie sono realizzate principalmente in plastica con finiture lucide ed opache. L'archetto è suddiviso in due parti: una esterna che si collega ai supporti dei padiglioni e l'altra centrale che entra in contatto con il nostro cranio. Quest'ultima è fragile e potrebbe facilmente staccarsi dal supporto principale. I supporti che collegano l'archetto ai padiglioni sono dei cilindri realizzati in alluminio. Oltre ad aumentare inutilmente il peso dell'headset, non presentano nemmeno un meccanismo a scatto per la regolazione dell'altezza, ma hanno semplicemente delle linee di riferimento incise sulla superficie esterna.

I padiglioni sono realizzati con la medesima plastica opaca della struttura principale dell'archetto. Possono essere ruotati di 90° per adeguarsi perfettamente alla forma della nostra testa. La parte che entra in contatto con il capo ha una superficie ricoperta di un materiale sintetico molto soffice, ottimo anche per chi porta degli occhiali. Sebbene non scaldi tanto, anche nelle sessioni di utilizzo prolungato, questa imbottitura isola veramente poco dai rumori esterni. Inoltre il materiale (presente anche nella parte inferiore dell'archetto, quella in contatto con la testa) non sembra poter durare nel tempo e pensiamo che possa rovinarsi molto velocemente. Fortunatamente ASTRO permette la sostituzione dei cuscinetti con un pratico meccanismo magnetico, che però una volta utilizzato, tende a staccarsi fin troppo facilmente, anche quando non vogliamo rimuovere il componente.

Pulsanti di controllo sul padiglione destro delle ASTRO A50
Pulsanti di controllo sul padiglione destro delle ASTRO A50

Un altro aspetto che ci ha lasciato l'amaro in bocca sono i tasti disposti lungo i padiglioni. La rotella del volume è facilmente accessibile dal padiglione destro, mentre gli altri pulsanti sono stati messi troppo in alto e non sono così immediati da raggiungere. Nella parte esterna del padiglione sinistro c'è un doppio pulsante per regolare il bilanciamento audio tra il suono del videogioco e quello della chat vocale. Anche questo tasto ha qualche problema, in quanto risulta essere poco preciso e nemmeno tanto comodo da utilizzare.

Il microfono agganciato sul padiglione sinistro è realizzato con una plastica flessibile in grado di adeguarsi a diverse forme. Purtroppo risulta essere fin troppo fragile e spesso non riesce a mantenere la posizione desiderata. Portando il microfono in verticale (parallelamente ai supporti dei padiglioni), esso si disattiva in maniera automatica con il meccanismo flip-to-mute.

La base di ricarica delle cuffie ASTRO A50 vista dall'alto con l'alloggio per le cuffie
La base di ricarica delle cuffie ASTRO A50 vista dall'alto con l'alloggio per le cuffie

Parlando invece della base di ricarica, essa è costituita da un'unica "vaschetta" lunga circa 15 centimetri, realizzata interamente in plastica. Sul retro si trovano le porte di connessione mentre sulla parte frontale troverete un pratico display che indica le varie modalità d'uso e lo stato di ricarica del dispositivo. Semplice e minimale, ma con un difetto: non è così immediato posizionare le cuffie sulla base per metterle in carica. Bisogna sempre attendere qualche secondo per accertarsi che i pin di collegamento abbiano fatto contatto con quelli della base e che la ricarica sia effettivamente in corso. L'alloggio infatti lascia dello spazio di manovra, quindi bisognerà posizionare le cuffie con una grande precisione per far partire la ricarica.

Esperienza d'uso

Cuscinetti dei padiglioni rimovibili con meccanismo magnetico delle cuffie ASTRO A50
Cuscinetti dei padiglioni rimovibili con meccanismo magnetico delle cuffie ASTRO A50

Nonostante le specifiche tecniche non siano poi così all'avanguardia e malgrado le evidenti criticità nel design, queste cuffie ASTRO A50 hanno un audio veramente ottimo. I driver di soli 40 millimetri riescono ad offrire un'ottima potenza ed il suono risulta essere complessivamente ben bilanciato. Tramite uno dei tasti presenti sui padiglioni è possibile passare attraverso tre configurazioni predefinite di equalizzazione a seconda del tipo di contenuto riprodotto. Il pulsante Dolby Audio invece permette l'attivazione di questa modalità, che garantisce un'ulteriore profondità alla traccia audio.

I bassi, i medi e gli alti sono veramente ben bilanciati ed è difficile mettere in crisi queste cuffie ASTRO A50 anche quando andiamo a riprodurre un ampio mix di suoni in contemporanea. Tendono ad enfatizzare particolarmente i toni bassi e alti, mentre con Dolby Audio attivo, gli alti vengono modificati per un ascolto più bilanciato (sempre a favore dei bassi). Peccato che non abbiamo potuto provare Dolby Atmos sulle piattaforme Xbox, in quanto ci è stato fornito esclusivamente il modello PlayStation.

L'immersione all'interno dei videogiochi come Elden Ring è veramente buona. Abbiamo potuto percepire il suono della pioggia, del nemico a cavallo in avvicinamento e quello di una campana che risuona in lontananza con ottima distinzione e direzionalità. Negli sparatutto in prima persona il rumore dei passi del nemico presente nel piano superiore dell'edifico nel quale ci trovavamo è ben distinguibile, così come la direzione degli spari provenienti dalle battaglie, sia nelle medie che nelle lunghe distanze. Grazie agli ottimi bassi, la colonna sonora appartenente al genere elettronico dei videogiochi come DOOM ci ha gasato non poco, senza distorcere in alcun modo gli altri effetti audio generati dal videogioco.

Ci sentiamo di promuovere anche la semplicità d'uso delle ASTRO A50. Una volta connessa la base di ricarica alla nostra sorgente audio, basterà prendere le cuffie, indossarle e godersi l'ottimo audio che riescono ad offrire. Nessuna configurazione, nessun abbinamento. L'unico neo è la ricarica del dispositivo, che avviene tramite una base di ricarica non perfetta ed è tendenzialmente consigliato caricare direttamente le cuffie tramite il cavo connesso al padiglione destro.

ASTRO A10

Per chi volesse risparmiare un bel po' sull'acquisto di un headset da gaming, ASTRO ha appena rinnovato il suo modello entry level con una nuova versione aggiornata. Con poco più di 50€ vi porterete a casa delle cuffie che miglioreranno la vostra esperienza di gioco, facendovi immergere nei comparti sonori sempre più dettagliati delle recenti opere videoludiche. Le ASTRO A10 sono infatti un buon compromesso nel rapporto qualità/prezzo. Il cuore rimane quello delle ASTRO A50, cioè un dispositivo con un audio solido e ben bilanciato, dotato di bassi profondi e di alti dettagliati. Non aspettatevi però lo stesso livello di dettaglio o la medesima precisione nella direzionalità delle sorgenti sonore.

Complessivamente hanno dei driver veramente buoni, in grado quantomeno di avvicinarsi ai diretti rivali nella medesima fascia di prezzo. Il microfono omnidirezionale è più che sufficiente per garantire una chiara comunicazione in chat negli ambienti non troppo rumorosi. Pecca un po' la qualità costruttiva, con dei materiali economici ed una costruzione non proprio eccellente, bilanciata però da un'ottima comodità d'uso. Queste ASTRO A10 sono perfette per chi desidera spendere poco per un headset da gaming universale: grazie al collegamento via jack da 3,5 millimetri sono, di fatto, compatibili con ogni console o computer.

Se volete approfondire, vi rimandiamo alla nostra recensione delle ASTRO A10.

ASTRO A10, le sorelle minori delle cuffie top di gamma ASTRO A50
ASTRO A10, le sorelle minori delle cuffie top di gamma ASTRO A50

La comodità d'uso è un altro punto di forza di queste ASTRO A50. Nonostante i loro 380 grammi di peso, una volta indossate ci si dimentica facilmente della loro presenza. Il materiale dei cuscinetti non scalda la superficie attorno alle orecchie e non ci ha dato alcuna difficoltà quando indossavamo degli occhiali. Purtroppo però l'unico modo per bilanciare lo scarso isolamento acustico è quello di alzare il volume generale delle cuffie. Complessivamente siamo riusciti ad utilizzarle per 15 ore senza doverle mettere in ricarica, grazie anche al meccanismo di standby automatico. Quest'ultimo potrebbe darvi qualche noia, perché se giocate quasi immobili senza muovere la testa, le cuffie rischiano di spegnersi in automatico.

Nell'ascolto dei brani musicali abbiamo trovato queste ASTRO A50 particolarmente adatte alla musica elettronica ed in generale ai generi musicali che enfatizzano bene i toni bassi. Se si desidera un ascolto più bilanciato bisogna ricorrere al software per PC, dal quale è possibile impostare un'equalizzazione personalizzata a seconda delle proprie preferenze.

Nella visione di film e serie TV invece non abbiamo sentito la necessità di ricorrere alle modifiche via software, ma ci siamo accontentati delle tre configurazioni accessibili tramite la semplice pressione del tasto sul padiglione destro. L'audio multicanale dà una maggiore profondità ai contenuti multimediali in riproduzione.

Microfono delle cuffie ASTRO A50
Microfono delle cuffie ASTRO A50

Una piccola nota finale per quanto riguarda il microfono. La capsula distorce un po' troppo i toni bassi, quindi se avete una voce particolarmente profonda, la comunicazione potrebbe non risultare molto chiara. La qualità complessiva è in generale solamente discreta, decisamente non all'altezza del costo del dispositivo. Buono invece il feedback ricevuto in cuffia, che ci permette di ascoltare la nostra voce mentre stiamo parlando, per avere un maggiore controllo sul tono usato.

Commento

Prezzo 319 €

Multiplayer.it

7.5

Le ASTRO A50 sono delle solide cuffie over-ear con un audio veramente ottimo. Hanno però un unico importante problema: il prezzo. Se fossero vendute a circa metà del loro costo complessivo, rientrerebbero senza ombra di dubbio tra i modelli consigliati da acquistare. Purtroppo questo prodotto risente il peso degli anni e viene venduto ancora ad un prezzo davvero eccessivo. A questo dobbiamo aggiungerci il fatto che il design e la scelta dei materiali non siano certamente tra i migliori, anzi sembrano essere stati pensati per un prodotto più economico. Nonostante questo, restano delle ottime cuffie per chi necessita di un headset wireless plug-and-play, facile ed immediato da utilizzare, con un'autonomia solida ed un audio di alto livello e ben bilanciato. La loro comodità è un altro dei punti di forza, affiancato però da altre due criticità non trascurabili: il microfono solamente discreto e l'isolamento passivo praticamente assente.

PRO

  • Bilanciamento audio ottimo
  • Comode e leggere, anche per chi porta occhiali
  • Facile configurazione wireless plug-and-play
CONTRO
  • Prezzo troppo elevato
  • Isolamento passivo ridotto al minimo
  • Scelte di design discutibili