Asus CG32UQ, la recensione 31

Asus lancia sul mercato il CG32UQ, un monitor da 31,5 pollici 4K da gaming pensato per le console, dotato di HDR e basso input lag: la nostra recensione

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   22/12/2019

Indice

La recensione di Asus CG32UQ non può che partire da una doverosa considerazione: il mercato dei monitor da gaming per console non rappresenta che una nicchia, ed è quindi apprezzabile il tentativo di fare ordine e catalizzare l'attenzione degli utenti con un dispositivo dotato di caratteristiche così interessanti.

Disponibile al prezzo di 819 euro, il CG32UQ monta un pannello VA da 31,5 pollici con risoluzione 4K, supporto all'HDR (con certificazione HDR 600), tecnologia AMD Radeon FreeSync sui dispositivi compatibili (PC e Xbox One) per l'eliminazione del tearing via hardware, contrasto di 3000:1, 10 bit di colore con 95% di copertura dello standard DCI-P3 e una luminosità massima di 600 cd/m2 con dimming a zona per una diffusione omogenea della luce.

Non è tutto: la presenza del sistema di illuminazione Halo Sync consente di ottenere una visione migliore coinvolgendo l'ambiente che circonda il monitor, mentre la tecnologia GameFast garantisce una latenza pari a soli 13 millisecondi, sostanzialmente inferiore rispetto alla media dei normali televisori.

Design, qualità costruttiva, OSD

L'Asus CG32UQ si monta in maniera molto semplice, senza bisogno di attrezzi, dunque bastano davvero pochi secondi perché il dispositivo sia pronto per l'azione. L'estetica è moderna e si esprime in particolare sulla base, con le sue serigrafie in stile techno, ma anche la parte posteriore vanta una serie di interessanti peculiarità e il solido supporto garantisce le necessarie regolazioni.

Visto di lato il monitor non è sottilissimo e presenta una bombatura che tuttavia non include il trasformatore a corrente, esterno. Le varie porte sono presenti, come da tradizione, nella parte inferiore del retro, nascoste da un pannello rimovibile: una DisplayPort 1.2, tre HDMI 2.0, quattro USB 3.0, due USB Type A e jack da 3,5 millimetri.

Il peso importante (9,1 Kg) e i materiali utilizzati comunicano una buona sensazione di robustezza. Volendo fissare il monitor a parete, è possibile utilizzare la base e il supporto come accessorio su cui collocare le cuffie. Lungo la cornice sono posizionate delle strisce LED che si illuminano attivando il già citato Halo Sync, la tecnologia che punta ad aumentare il contrasto delle immagini emettendo luci di tonalità simili a quelle presenti sullo schermo: una feature piacevole, ma che in alcuni momenti abbiamo trovato un po' invasiva.

Un comodo telecomando permette di spegnere e accendere il monitor (l'avvio richiede oltre venti secondi: non proprio un fulmine), nonché di regolare il volume e pilotare l'OSD, sebbene tutti i controlli siano disponibili anche sotto forma di piccoli pulsanti e di un minuscolo joystick collocati sul retro dell'apparecchio. Il menu racchiude una serie di opzioni, preset e settaggi fondamentali per sfruttare al massimo il dispositivo.

Organizzato in una forma esagonale che si "compone" quando viene attivato e che richiama il disegno posto sul retro del prodotto, l'OSD riporta immediatamente, nelle celle esterne, una serie di informazioni: il preset video in uso, la risoluzione, la presenza o meno dell'HDR, il preset audio, l'attivazione della tecnologia Aura RGB e l'input che stiamo utilizzando.

Al centro dell'esagono è invece possibile scorrere delle voci che permettono di impostare il preset GameVisual, regolare l'emissione di luce blu, impostare i colori e la modalità PBP. Ogni opzione, una volta selezionata, produce un'animazione che "apre" il menu verso destra con un nuovo pannello per mostrare le scelte disponibili, e poi con un altro ancora per visualizzare ulteriori comandi.

I preset video sono otto: scenario, racing, cinema, RTS/RPG, FPS, sRGB, MOBA e utente. Ciascuno di essi modifica le impostazioni Colore e Immagine, andando ad esempio a disattivare determinate voci; ma la quantità di regolazioni resta molto alta ed è dunque possibile agire a diversi livelli in base alle proprie esigenze: scegliere il preset preferito senza ulteriori preoccupazioni, personalizzarlo in alcuni aspetti oppure modificare liberamente tutte le opzioni per ottenere esattamente il risultato desiderato.

La modalità picture-by-picture permette di affiancare in orizzontale o in verticale due diverse fonti, con la possibilità peraltro di applicarvi filtri separati. Dopodiché troviamo una voce per la selezione dell'input e le impostazioni di sistema, che consentono di attivare e regolare svariate feature come Halo Sync, Aura Sync, Aura RGB e GamePlus. Quest'ultima attiva un set di overlay che includono mirino, timer e un contatore di FPS che tuttavia non mostra le effettive performance in-game su console, restando ancorato al valore del refresh rate.

Prova su strada

Abbiamo testato l'Asus CG32UQ principalmente su PlayStation 4, utilizzando giochi di genere differente.

L'ormai tradizionale Assassin's Creed Odyssey sfrutta molto bene le tecnologie presenti nel dispositivo, in particolare il supporto per l'HDR, consegnandoci paesaggi assolati davvero suggestivi e luminosi. Ottima anche la resa dei colori, che valorizza ulteriormente la splendida ambientazione dell'antica Grecia, accompagnandoci nelle nostre sessioni esplorative a piedi, a cavallo o a bordo di una nave.

Con il preset racing ci siamo lanciati in qualche nuova gara con Need for Speed Heat privilegiando gli eventi notturni, senza dubbio quelli più belli da vedere grazie alla resa delle luci e dell'effettistica, capace di creare una grande atmosfera mentre sfrecciamo a tutta velocità, specie quando abbiamo una volante della polizia alle calcagna.

Abbiamo infine provato la reattività del display con Apex Legends e Control, due sparatutto profondamente distanti ma accomunati da un gunplay solidissimo, che privilegia la prontezza di riflessi. Il pannello si è insomma comportato bene in tutte le situazioni, offrendo un buon contrasto e un input lag effettivamente contenuto.

Multiplayer.it

8.0

Asus CG32UQ è un monitor da gaming pensato per offrire ai possessori di console un dispositivo diverso dal solito, dotato di un input lag molto inferiore alla media dei televisori e di tecnologie interessanti, sebbene non sempre imprescindibili (vedi l'Halo Sync). Giocare su di un 32 pollici implica chiaramente una scelta precisa, che si colloca nell'ambito di un setup che non è quello tradizionale da salotto, e in tale frangente la decisione di acquistare il CG32UQ può senz'altro rivelarsi vincente. Certo, con gli stessi soldi ci si porta a casa un QLED da 55 pollici, dunque tutto sta a quelle che sono le vostre esigenze.

PRO

  • Ottima resa visiva
  • Tante feature interessanti
  • Bassa latenza

CONTRO

  • Prezzo importante
  • Dimensioni contenute