Xbox Game Pass dicembre 2019, le altre novità

Proseguiamo la panoramica sui giochi aggiunti a dicembre 2019 nel catalogo di Xbox Game Pass

RUBRICA di Giorgio Melani   —   22/12/2019
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Dicembre 2019 ha proseguito l'ottimo ritmo di uscite a cui Xbox Game Pass ci ha ormai abituato, una certezza ormai di solidità granitica per quanto riguarda l'offerta di giochi, rappresentando d'altra parte un vero e proprio pilastro di Xbox in generale, su cui Microsoft ha investito e continua a investire in maniera notevole. Il problema della piattaforma, a questo punto, è un po' la comunicazione per quanto riguarda il versante PC, visto che su Xbox One gli aggiornamenti vengono sempre annunciati puntualmente con un certo anticipo e notevole chiarezza, mentre per la controparte Windows c'è un'incertezza più evidente. Non solo, spesso e volentieri le novità emergono praticamente all'improvviso senza essere state annunciate in precedenza, come questa settimana con l'arrivo dei titoli PC. Lo strumento più aggiornato per ottenere informazioni puntuali sui nuovo arrivi nel catalogo Xbox Game Pass sembra essere l'app mobile del servizio, anche se qui le comunicazioni arrivano di solito il giorno stesso della disponibilità, senza praticamente alcun anticipo. Questo lo diciamo perché ci rendiamo conto che l'informazione sulle uscite sul fronte PC è effettivamente più lacunosa anche da parte nostra, purtroppo. In ogni caso, l'importante è che i giochi continuino ad arrivare e con il recente annuncio di Xbox Series X non possiamo far altro che guardare al futuro con rinnovato entusiasmo per quanto riguarda la console Microsoft e il suo servizio su abbonamento.

Untitled Goose Game - Xbox One, 17 dicembre

L'intitolabile gioco dell'oca ha già conquistato il mondo nelle sue incarnazioni su PC e Nintendo Switch, dunque accogliamo con gioia il suo arrivo anche su Xbox One, ancora di più se il lancio, come in questo caso, giunge direttamente su Xbox Game Pass. Untitled Goose Game è una sorta di avventura con elementi stealth, che ci mette nel piumaggio di una terribile oca intenta a seminare il panico all'interno di un tranquillo paesello rurale dell'entroterra inglese. Il gioco, partito come una sorta di scherzo da parte di alcuni amici che hanno poi fondato il team House House, è sostanzialmente una sorta di generatore di gag tra il fastidioso pennuto controllato dal giocatore e gli abitanti del paesello che vorrebbero semplicemente procedere con le loro tranquille abitudini quotidiane, sconvolte dall'arrivo dell'oca. Si tratta ovviamente di un titolo molto particolare, ma che è impossibile da giocare senza un sorriso stampato in faccia, vista la simpatia naturale che emana dall'animale protagonista e dalle situazioni in cui ci si viene a trovare, il tutto peraltro rappresentato con un'estetica perfettamente riuscita tra grafica e musica.

Life is Strange 2: Episode 5 - Xbox One, 19 dicembre

Si conclude questo mese anche la nuova serie di avventure da parte di Dontnod, con Life is Strange 2: Episode 5 a segnare il finale della storia di Sean e Daniel. Gli sviluppatori ci hanno ormai abituato alla scrittura e messa in scena di storie dal grande impatto emotivo e un finale, in particolare, è sempre un momento che colpisce più del solito, dunque il quinto episodio di Life is Strange 2 è qualcosa da assumere con un certo riguardo. In quest'ultima parte dell'avventura salutiamo dunque i fratelli Diaz al termine di uno straordinario viaggio on the road che è riuscito a riprodurre sullo schermo la paure, le incertezze e il senso di speranza di due ragazzi alle prese con eventi troppo più grandi di loro. Tutte le decisioni prese nelle puntate precedenti, tutti i personaggi amici o nemici che sono stati in qualche modo coinvolti dalla loro storia portano dunque a questo confronto finale, una sorta di resa dei conti definitiva nella quale conosciamo finalmente il destino dei due fratelli. Il problema è che saremo anche costretti a salutarli e questo è forse l'elemento più doloroso del fatto di arrivare a vedere il finale di Life is Strange 2.

Pillars of Eternity - Xbox One, 19 dicembre

Dopo The Outer Worlds, si rafforza il rapporto tra Obsidian e Xbox Game Pass con l'arrivo di Pillars of Eternity. D'altra parte, essendo il team diventato un first party Microsoft, la sua presenza sul servizio in abbonamento sarà una costante anche per le prossime produzioni, secondo la politica standard che prevede le esclusive presenti al lancio sulla piattaforma e facenti parte del catalogo di base. Con Pillars of Eternity si va sul classico: il concetto su cui si fonda l'intero progetto è infatti il recupero di una concezione classica dell'RPG da computer, che si porta dietro le scelte stilistiche note (visuale tattica dall'alto, caratterizzazione fantasy), scrittura ricca e particolarmente profonda e meccaniche di gioco che seguono le regole classiche. Si tratta di una lunga avventura ricca di luoghi da scoprire e sfide impegnative da portare a termine, costruita con un sistema di gioco che sembrava perduto nel tempo, almeno fino a qualche anno fa prima del suo recupero attraverso i recenti progetti in crowdfunding. Il fatto che tutto questo sia ora disponibile su Xbox Game Pass lo rende davvero un'occasione da non perdere per tutti coloro che non l'hanno ancora sperimentato.

The Witcher 3: Wild Hunt - Xbox One, 19 dicembre

Difficile trovare qualcosa di nuovo da dire su The Witcher 3: Wild Hunt a questo punto. Si tratta indubbiamente di uno dei videogiochi più influenti di questa generazione, che ha portato l'RPG open world a nuovi livelli di estensione e profondità, oltre a far conoscere il genere e la sua particolare ambientazione a un numero estremamente ampio di utenti. È probabilmente a causa del suo successo se The Witcher è approdato proprio in questi giorni anche su Netflix con una serie TV (sebbene quest'ultima abbia più a che fare con i libri) e dunque, nel caso non l'abbiate mai giocato prima, questo rilascio su Xbox Game Pass può rappresentare il momento ideale per fare finalmente la conoscenza di Geralt di Rivia nella sua versione videoludica. Si tratta di un grande gioco, che prosegue, evolve ed espande quanto fatto da CD Projekt RED con i primi due capitoli aggiungendoci una dose enorme di contenuti, aprendo ulteriormente il mondo di gioco e migliorandolo in maniera esponenziale dal punto di vista tecnico. Alle caratteristiche più classiche da RPG fantasy si aggiunge la caratterizzazione molto forte e particolare dei personaggi e delle ambientazioni di Sapkowski, che rende The Witcher 3 un gioco dotato di un'identità davvero molto spiccata.

Phoenix Point - PC, 20 dicembre

È infine giunto su Xbox Game Pass per PC, con qualche giorno di ritardo, anche Phoenix Point. Il gioco ha attirato subito l'attenzione fin dal suo inizio attraverso un crowdfunding di successo, soprattutto perché il suo autore è Julian Gollop, che è stato creatore della celebre serie XCOM. Phoenix Point si propone proprio come successore spirituale di tale serie, cosa che l'ha fatto risaltare subito fra i progetti più interessanti in sviluppo, nonostante le dimensioni piuttosto esigue della produzione e del team responsabile, Snapshot Games. In effetti, il nuovo gioco è uno strategico a turni che mutua molte caratteristiche dal vecchio classico fantascientifico, a partire dall'ambientazione per arrivare al sistema di combattimento, ma aggiunge anche diverse nuove idee interessanti, come la gestione della forza di volontà legata ai punti da spendere per le azioni e la possibilità di indirizzare in maniera precisa gli attacchi contro bersagli specifici. Proprio come in XCOM, anche qui ritroviamo la componente gestionale per organizzare il salvataggio della Terra colpita da un terribile virus alieno e lo sviluppo di basi e nuove tecnologie. Insomma, Phoenix Point è un'alternativa davvero molto valida e per certi aspetti originale rispetto alla serie gestita da Firaxis.

Infinifactory - PC, 20 dicembre

Sviluppato da Zachtronics, specializzata ormai in questa particolare tipologia di gioco, Infinifactory fa parte di quella che si sta affermando con sempre maggiore forza come tendenza nel mercato videoludico PC, ovvero la simulazione di fabbrica. In questo caso non si tratta tanto di curarsi di una produzione industriale dal punto di vista gestionale, quanto piuttosto di costruire delle catene di montaggio per la creazione di particolari oggetti ed elementi per delle entità aliene. Il protagonista è infatti un umano rapito da forze aliene e costretto a lavorare alla produzione costante di misteriosi oggetti. Infinifactory è insomma un puzzle game sandbox che mette insieme la necessità di gestire delle risorse per ottenere determinati risultati, costruendo e componendo dei nastri trasportatori e cercando di raggiungere gli obiettivi stabiliti attraverso i mezzi messi a disposizione. Oltre alla Campagna, che propone già una cinquantina di puzzle da risolvere, il gioco propone anche una modalità sandbox e la possibilità di creare e condividere nuovi puzzle con la community di giocatori.