Battle Legion, la recensione 0

Traplight porta su iOS e Android un autobattler fantasy che promette scontri su larga scala miscelati a un approccio freemium: la recensione di Battle Legion.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   01/08/2020

Indice

La recensione di Battle Legion ci mette di fronte a un nuovo autobattler con ambientazione fantasy, in questo caso realizzato per i dispositivi iOS e Android da Traplight e disponibile gratuitamente nel tradizionale formato freemium.

L'idea alla base dell'esperienza è indubbiamente stuzzicante: dar vita a scontri veloci che cominciano con qualche decina di unità sul campo di battaglia per poi estendersi a truppe molto più numerose, che si affrontano automaticamente dopo che le abbiamo piazzate nello scenario.

Come da tradizione per il genere, il nostro intervento si limita alle meccaniche strategiche che stanno dietro lo sblocco, la selezione, il potenziamento e il posizionamento dei guerrieri, che possono appartenere a tante classi differenti.

Gameplay

Un breve tutorial illustra rapidamente gli elementi principali di Battle Legion, che dal punto di vista stilistico pesca un po' dal blockbuster Clash Royale e un po' da altre produzioni mobile, mettendo tuttavia insieme un'interfaccia che risulta fin da subito semplice e ben leggibile. Per cambiare avversario basta infatti "scorrere" verticalmente la parte destra dello schermo, quella in cui appunto viene a trovarsi l'esercito nemico, e come accennato in apertura gli scontri sono molto rapidi: durano venti secondi o meno.

Esattamente come nel classico Clash of Clans, la posizione di partenza delle unità influisce in maniera importante sull'eventuale esito del match, che si svolge nell'ambito di un multiplayer rigorosamente asincrono: dall'altra parte troveremo le truppe organizzate da un utente, non lui stesso che in tempo reale le gestisce. Ha perfettamente senso, visto che appunto si tratta di un autobattler.

Battle Legion 2

Ad ogni modo, una volta iniziata la battaglia non potremo fare altro che incrociare le dita oppure, alle brutte, imparare qualcosa: i muri possono creare interessanti occasioni in cui infliggere danni senza subirne, almeno per un po', mentre i cani fanno fuori rapidamente gli arcieri che solitamente si trovano nelle seconde linee. Ci sono poi i bruti che possono tenera a bada diversi soldati contemporaneamente: è il caso di utilizzarli bene.

Il problema di Battle Legion sta in una connotazione freemium un po' troppo avara: il paywall può essere percepito già dopo una manciata di partite, quando il nostro piccolo esercito non riesce più a spuntarla e le monete e gli oggetti guadagnati non sono sufficienti per arruolare nuove truppe o potenziare quelle in nostro possesso. C'è un Season Pass da 5,49 euro che risolve molti di questi problemi, ma il concetto è che giocare gratis non risulta semplicissimo, anzi.

Battle Legion 4

Realizzazione tecnica

Le schermate introduttive di Battle Legion fanno pensare a un titolo con una caratterizzazione forte e non c'è dubbio che l'interfaccia sia stata ben realizzata, per quanto derivativa. Tuttavia, una volta nel mezzo dell'azione vera e propria, si rimane un pochino delusi dalla qualità effettiva dei personaggi e degli scenari, delusione mitigata unicamente dalla grande varietà di contenuti.

Andando avanti nella progressione, infatti, non solo si sbloccano nuove unità e nuovi scenari, ma anche skin ed elementi estetici differenti con cui potremo rendere le nostre truppe visivamente uniche e diverse dalle altre. Certo, anche qui i tentativi di monetizzare si sprecano, ma sono comprensibili: il problema, come detto, sta nell'inevitabile grinding che si palesa già nelle prime ore di gioco e che impedisce di procedere speditamente verso la fase in cui le battaglie coinvolgono fino a cento unità per parte.

Versione testata
iPad
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

7.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Battle Legion è un autobattler con qualche idea interessante, vedi ad esempio lo "scorrimento" che bisogna effettuare per selezionare i possibili avversari o la connotazione molto breve e immediata degli scontri, ma al contempo un'impostazione freemium un po' troppo rigida, che comincia a mettere i bastoni fra le ruote già dopo la prima manciata di partite. Ottenere le monete e i materiali necessari per reclutare nuove truppe e potenziare quelle in nostro possesso non è semplice come ci si aspetterebbe, il che pone un'eccessiva enfasi sulle microtransazioni. Il gameplay in sé, inoltre, non riserva sorprese: le unità si muovono meccanicamente, sulla base di regole molto semplici, e l'interazione risulta ovviamente limitata.

PRO

  • Tante unità e scenari differenti
  • Simpatico il sistema di selezione dell'avversario
  • Interfaccia ottima...

CONTRO

  • ...ma tutt'altro che originale
  • Meccanismi freemium troppo marcati
  • Nessuna novità rispetto al genere di appartenenza