Bear With Me: The Complete Collection, la recensione 5

Il punta e clicca vecchia scuola torna nella sua versione definitiva

RECENSIONE di Simone Pettine   —   07/08/2019

Indice

Un orsacchiotto detective, una ragazzina in cerca di suo fratello e un punta e clicca vecchia scuola dalle atmosfere estremamente noir confluiscono nella recensione che state per leggere: se credete che tutti questi elementi non avrebbero alcun senso all'interno di un unico videogioco, allora non avete mai dato una chance a Bear With Me. O più probabilmente, trattandosi di un titolo indie mai particolarmente messo in evidenza dalle luci dei riflettori, ve lo siete semplicemente persi per strada. Ed è una strada lunga, quella che ha accompagnato la pubblicazione dei vari episodi della serie, che attualmente dispone di un arco narrativo principale, il Bear With Me vero e proprio, e poi di un capitolo prequel a sé stante. Perché vi stiamo parlando di tutto questo? Naturalmente perché abbiamo provato a fondo la Bear With Me: The Complete Collection su PlayStation 4 (ma il pacchetto finale è presente anche su tutte le altre console e su PC).

Trama: orsacchiotto detective, omicidi e rapimenti

La Bear With Me: The Complete Collection contiene l'avventura principale di Bear With Me, composta da tre episodi collegati tra loro, e l'episodio prequel The Lost Robots. A voi la scelta del punto migliore da cui cominciare: se volete procedere cronologicamente dovreste partire da The Lost Robots, se preferite l'ordine ideale pensato dagli sviluppatori allora scegliete con cura l'Episodio 1 dal menù di gioco principale. Quest'ultimo, va detto, non è particolarmente intuitivo: dà per scontato che l'acquirente sappia già tutto della serie e sulla sua struttura, tutto sommato semplice ma messa a schermo in modo piuttosto fuorviante; sulla sinistra e in verticale tre episodi denominati semplicemente Episodio 1, Episodio 2 ed Episodio 3 (con delle belle immagini, ma non in grado di guidare i nuovi arrivati), sulla destra Bear With Me The Lost Robots, con un'immagine più grande delle altre e che rischia di richiamare tutta l'attenzione dei giocatori. I nuovi arrivati guardino quindi subito sulla sinistra e in alto per avviare l'avventura principale del detective Ted D. Bear e della sua amica Amber, alla ricerca del fratello scomparso.

Quella di Exordium Games è, neanche a dirlo, non solo l'avventura d'esordio di Ted e Amber, ma anche dell'intero piccolo team di sviluppo, fondato appena nel 2014. Si tratta di un punta e clicca vecchia scuola lineare e piacevole, ma soprattutto con carisma da vendere: nelle circa dodici ore richieste per portare a termine l'avventura principale (escludendo The Lost Robots, che va calcolato a parte con altre cinque ore circa) il giocatore segue le indagini della ragazzina alla ricerca del fratello scomparso Flint: si tratta di un caso apparentemente solo inquietante, ma che in realtà si ricollega poi a piani più ambiziosi della malavita locale di Paper City, località immaginaria in cui si svolgono le vicende raccontate. Lungo i tre episodi il rapporto tra Amber e Ted si fortifica e modifica, i personaggi lentamente mostrano le proprie sfaccettature, e il giocatore si immerge in un un mondo di fantasia estremamente affascinante e oscuro, ma raccontato in modo adatto a tutti, sorta di fiaba moderna sui generi.

Il capitolo prequel si pone sulla stessa linea e affronta quasi le medesime tematiche, variando un po' la trama principale e introducendo nuovi personaggi e ambienti, ma comunque tutti a Paper City: questa volta Amber viene messa da parte e Ted è costretto a lavorare con il fratello Flint. Gli sviluppatori, e questo va notato, hanno inserito delle tematiche estremamente interessanti relative alla criminalità, al rapporto tra i fratelli e al mondo degli adulti, tutti debitamente velati all'interno dei dialoghi principali. Il giocatore attento, comunque, riuscirà a coglierli tranquillamente: aguzzate quindi le orecchi e non saltate i testi a schermo (che tra l'altro sono in italiano).

Trofei PlayStation 4

Bear With Me: The Complete Collection arriva su PlayStation 4 con una ricca lista di Trofei, tra i quali spicca anche il Trofeo di Platino. Sbloccarli tutti è relativamente semplice, come nella maggior parte dei titoli punta e clicca su console: solitamente basta portare a termine la narrazione principale. In questo caso saranno anche necessari alcuni dialoghi opzionali, ottenibili solo in determinati momento dell'avventura. Se analizzate sempre tutto, ascoltate tutti ed esplorate ogni anfratto degli scenari, comunque, lo porterete a casa anche giocando il titolo una sola volta.

Gameplay: un punta e clicca vecchia scuola

Bear With Me: The Complete Collection include due titoli che appartengono al medesimo genere e che condividono le stesse identiche meccaniche: avventure punta e clicca vecchia scuola, in cui il giocatore si ritroverà di volta in volta in ambienti diversi (tutti disegnati con tecnica bidimensionale) e dovrà riuscire a proseguire nella narrazione principale risolvendo vari problemi e compiti lungo il percorso. La varietà e la creatività sono elementi basilari della produzione e del gameplay: i compiti da svolgere sono fantasiosi e in linea con quanto ci si potrebbe attendere da una storia in bilico tra il serioso e lo scanzonato. Si va dal recupero delle parti del corpo della vittima (i vari arti di un robot) all'interruzione dello spettacolo in un pub affinché alcuni dei presenti ci diano finalmente ascolto senza essere distratti dall'artista sul palco; non mancano situazioni più originali e divertenti.

Se la ricomposizione di un documento incriminante a mo' di tessere di un puzzle è strategia vista e rivista in tanti altri videogiochi punta e clicca, appare più ispirata la manipolazione di una catena di montaggio affinché quel maledetto pacco dall'altra parte della fabbrica arrivi finalmente tra le nostre mani. Il giocatore controlla di volta in volta un duo differente di personaggi: Ted ed Amber nell'avventura principale della trilogia di episodi, Ted e Flint nell'episodio prequel; restano una costante i tanti dialoghi divertenti tra i due protagonisti, che insistono su alcuni cliché quasi sempre in grado di strappare un sorriso agli spettatori (l'altezza del detective di peluche, i suoi dialoghi modellati su quelli dei più famosi detective della storia, stereotipi di vario tipo, e via dicendo). Tutto questo, lo ricordiamo, si accompagna anche a scene animate e situazioni in cui i toni di Bear With Me si fanno più seri e malinconici, portando la produzione ad altri livelli: purtroppo sono pochi, e non bastano a bilanciare alcune carenze importanti. Per esempio il budget del videogioco in sé, visivamente limitato. Ad esso alludono con ironia gli stessi sviluppatori in alcuni dialoghi, come quando Ted giustifica la mancanza di un'animazione dicendo che "a quanto pare era finito il budget".

Bisogna comunque considerare che Bear With Me è divertente, accessibile a tutti e dotato di una trama magari non originalissima ma che fa il suo lavoro, tenendo desta l'attenzione dei giocatori fino alla fine. Certo, non tutti i fondali delle aree di gioco sono ugualmente curati, i personaggi si muovono in modo legnoso e molto lentamente, e le animazioni (appunto) non brillano; d'altra parte la direzione artistica è molto ispirata, e quanto a carisma i personaggi principali e secondari non si fanno mancare proprio nulla. Portata a termine l'avventura principale vi ricorderete ancora di tutti i buffi personaggi incontrati lungo la strada, anche a diversi mesi di distanza dai titoli di coda. Il livello di difficoltà si mantiene tra il livello medio e quello basso, senza mai offrire davvero sfide insormontabili o troppo impegnative. Si tratta chiaramente di un racconto pensato per essere portato a termine proprio da tutti, senza mai ostacolare davvero qualcuno. La conversione su PlayStation 4 non presenta alcun problema e anche i caricamenti tra i vari scenari sono decisamente rapidi: gli sviluppatori avrebbero comunque potuto adattare i comandi in modo più intelligente (soprattutto nella selezione degli oggetti dall'inventario) e soprattutto aggiungere un maledetto tasto per la corsa dei personaggi, che galleggiano da un punto all'altro della schermata prendendosi tutto il tempo del mondo.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store, Nintendo eShop
Prezzo
14,99 €
Multiplayer.it

7.5

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Bear With Me: The Complete Collection è l'occasione giusta per recuperare a prezzo modico sia il primo titolo importante di Exordium Games sia il capitolo prequel: entrambi rappresentano una gradevole aggiunta alla storia dei punta e clicca, soprattutto a quella su console, dove nuovi arrivati sono sempre bene accetti. I toni sospesi tra il noir e un simpatico umorismo mai volgare potrebbero letteralmente catturarvi, così come la narrazione spedita e interessante, che vi porterà a caccia di malintenzionati e casi da risolvere in quel di Paper City. Adesso, da adulti, potrete finalmente vivere le avventure che sognavate quando eravate bambini: un po' come Amber e Flint, accompagnati da Ted.

PRO

  • Una piacevole avventura sospesa tra umorismo e cinismo
  • Un punta e clicca vecchia scuola molto riuscito
  • Personaggi carismatici

CONTRO

  • Non tutti i rompicapo sono ugualmente ispirati
  • Un po' troppo facile
  • Alcune battute e dialoghi alla lunga ripetitivi