4

Cooler Master MasterMouse MM530 e Mousepad MP860, la recensione

Mouse e tappetino per una scrivania a prova di gamer: vediamo nella nostra recensione come si comportano il Cooler Master MasterMouse MM530 e il Mousepad MP860.

RECENSIONE di Luca Olivato   —   08/01/2019

Cooler Master, nel corso degli ultimi anni, è stata in grado di offrire dei prodotti caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo. Certo non mancano, nella gamma della casa di Taipei, device enthusiast come l'avveniristico case Cosmos C700M o la tastiera meccanica MK750, recensita qualche settimana fa, ma nella fascia mainstream ha fatto la propria fortuna con prodotti iconici come l'HAF X, la Devastator e il mouse Mizar, uscito anni fa sotto la denominazione CM Storm. Il MasterMouse MM530 che proviamo oggi ne è il diretto successore. Online si trova facilmente sotto i 50€ e rappresenta, assieme al nuovo CM310, l'offerta più recente di Cooler Master che, curiosamente, non ha in listino ancora nessun mouse "estremo". Non fatevi ingannare dal prezzo, perché si tratta di un ottimo dispositivo alla portata della maggior parte delle tasche.

13 C3C9D48Bc175217E243D85E04Bd6F20A 1506994770

Estetica

Il mouse viene venduto nella tipica confezione a libro che, una volta aperta, ne lascia apprezzare le dimensioni. All'interno troviamo un semplice volantino. Esteticamente non si può dire che dia nell'occhio, nonostante non si risparmi in fatto di illuminazione: ci sono tre zone dorsali servite da Led RGB, nella fattispecie la rotellina, i due pulsanti che permettono di scegliere il livello dei DPI sotto di essa, e il logo Cooler Master al centro. L'ergonomia è stata studiata per favorire chi utilizza il "palm grip", ossia poggia l'intero palmo della mano sopra il mouse; per chi invece adotta la "claw grip", una posizione più dominante, c'è l'MM520 che condivide le medesime caratteristiche tecniche.

13 66Ec999A55D6Dae81Cfbe70B43C86558 1506994770

Sui lati troviamo due fasce di gomma a nido d'ape studiate per massimizzare la presa di pollice e mignolo, mentre la dotazione di pulsanti è essenziale: oltre a quelli canonici (e ai due regolatori di precisione già descritti), segnaliamo solo due tasti sul lato destro attivabili con l'indice, segno che si tratta di un prodotto che, nonostante il design fondamentalmente simmetrico, è stato studiato per destrorsi. La parte inferiore è pulita, e presenta solo due gommini in teflon che facilitano lo scorrimento. La qualità realizzativa è molto buona: per i due pulsanti principali è stato utilizzato il PBT in sostituzione del consueto ABS, una soluzione che pochi altri competitor possono vantare e che è appannaggio di device di alta gamma. La differenza tra i due materiali è molto marcata, soprattutto per quanto riguarda la resistenza all'usura e alle sollecitazioni, visto che il polibutilentereftalato sbiadisce molto meno velocemente dell'acrilonitrile-butadiene-stirene. Oltre a questo ci piace evidenziare la solidità della rotellina centrale, mentre ci è un po' dispiaciuto che Cooler Master non abbia utilizzato un cavo a corda preferendo invece la classica gomma che stona con la qualità media percepita.

In profondità

Il sensore ottico adottato dall'MM530 è il PixArt 3360, uno dei più avanzati disponibili che solitamente equipaggia i mouse di alta fascia. Oltre a questo troviamo un ARM Cortex M0 deputato a gestire i profili di utilizzo: se ne possono salvare sino a 5 nella memoria interna di 512 Kbyte, liberando il dispositivo da legami col sistema operativo. Le dimensioni (60x40x125mm) lo rendono confortevole per mani piccole e medie, meno per quelle grandi. Il peso, come ormai da tradizione, si attesta sui 99 grammi (senza cavo USB): a parere di chi scrive si tratta del compromesso ideale, ma chi preferisce un dispositivo più leggero può rimuovere (invalidando così la garanzia di due anni) la piccola zavorra installata all'interno del mouse o rivolgersi all'evoluzione più recente, il MasterMouse MM531.

13 67B698Aeca309150Afa856C747Fbc7C8 1506994770

La suite deputata a gestire macro, colorazione dei led e precisione del sensore si chiama Portal: è la stessa che Cooler Master ha ideato anche per le tastiere e permette di modificare in profondità ogni singolo aspetto del mouse, anche se forse andrebbe un po' svecchiata dal punto di vista dell'interfaccia grafica. Un paio di funzionalità meritano una menzione: la prima è la funzione TactiX, che avevamo visto anche nel MasterMouse Pro L (oltre che in prodotti della concorrenza), che permette di passare in tempo reale tra due configurazioni precaricate; la seconda è la possibilità di configurare la sensibilità del sensore in base al mousepad utilizzato.

Prova d'uso

Abbiamo utilizzato il MasterMouse MM530 per oltre un mese, provandolo in numerosi scenari: da Assassin's Creed Syndicate a Garbiel Knight: Sins of the Father, passando per PlayerUnknown Battlegrounds, Conan Exile e Insurgency. Nell'utilizzo quotidiano abbiamo fatto un uso pesante della suite Office (in particolare di Outlook, Word e Excel), oltre che nella navigazione. L'esperienza d'uso è stata molto soddisfacente: anche dopo lunghe sessioni il mouse si è rivelato confortevole e preciso.

13 E81Ac8A384175E0E7D06420Bb33B6D99 1506994770

Negli shooter online, dove ci si affida totalmente alla bontà del puntatore, non ci siamo mai sentiti "traditi" e questo è sicuramente uno dei test più severi che un mouse possa affrontare. Ma anche in un survival come Conan, dove le pietre si spaccano a colpi di click, abbiamo apprezzato la solidità costruttiva di un prodotto che sembrerebbe appartenere ad una fascia molto più alta di quella a cui viene proposto. Nonostante le numerose ore di utilizzo l'MM530 si presenta oggi, per merito degli ottimi materiali utilizzati, esattamente come lo avevamo tolto dalla confezione: perfetto. Ci siamo subito trovati a nostro agio con le impostazioni di fabbrica (al terzo livello di DPI la sensibilità del sensore è impostata a 4000 DPI). Avremmo preferito avere un lato destro leggermente più pronunciato per migliorare l'ergonomia del mignolo, mentre ci è piaciuto il feedback tattile del PBT e della gomma a nido d'ape sul lato sinistro.

Mousepad MP860

La scrivania di un giocatore non è più un labirinto di cavi e fili di mille dispositivi, a volte anche antiestetici, collegati ad un case. La crescente integrazione delle periferiche e l'attenzione al design ha portato il gamer modello ad avere una postazione pulita e scenografica, da poter personalizzare grazie a quello che negli ultimi anni sembra un accessorio imprescindibile: parliamo ovviamente dei LED RGB. Ne abbiamo visti di tutti i colori (letteralmente) ed era inevitabile che anche una superficie irrinunciabile per qualsiasi utente, ossia il tappetino del mouse, venisse contagiata da questa moda. Con il Mousepad MP860 Cooler Master offre un prodotto decisamente d'impatto, in cui però la parola d'ordine non è solo stupire, ma anche rendere più preciso l'utilizzo del mouse.

13 Ea0C27E56Bd81A053F0Efc84D5628439 1534989071

Si tratta di una tavoletta dotata di duplice superficie e il cui perimetro è percorso da una striscia a led i cui effetti e colori possono essere modificati a piacimento. Su un lato troviamo la copertura in microfibra (quella utilizzata praticamente sempre nelle nostre prove) che è consigliata per i videogame; sull'altro c'è una superficie in alluminio più adatta ai lavori di precisione. Esteticamente si presenta come un rettangolo dagli angoli tagliati (o per meglio dire un ottagono) dalle dimensioni di 360x260mm. Il lato in metallo è caratterizzato da un aspetto uniforme dove spicca, in alto a destra, il logo esagonale dell'azienda. Girando il pad osserviamo che in quella zona, dove risiede il chip che governa i 19 punti luce, non potendo essere utilizzato il morbido tessuto, è stato applicato un pannello in plastica che riduce la superficie utilizzabile anche se in modo non eccessivamente penalizzante. Naturalmente per poter godere dell'illuminazione è necessario collegare ad una porta USB 3 il dispositivo: una suite permette poi di variare la colorazione e gli effetti. Non sono presenti altre connessioni (ci sarebbe piaciuto poter collegare il mouse senza doverlo portare alla mainboard) né l'MP860 è dotato di ricarica wireless che avrebbe potuto essere molto utile nell'utilizzo di dispositivi senza filo. L'utilizzo di un mousepad di qualità può veramente fare la differenza e, dal punto di vista della funzionalità vera e propria, l'MP860 non delude affatto. Anche sotto l'aspetto estetico si tratta di un prodotto che incontrerà i favori dei modder più esigenti. Ci ha un po' deluso la suite software che, pur essendo concettualmente identica con quella utilizzata per mouse e tastiere Cooler Master, non si integra in Portal. Ci sono poi da valutare un paio di dazi: in primis la presenza di un ulteriore cavo USB sulla scrivania e in secundis un prezzo non esattamente popolare: con gli 80 euro richiesti per questo prodotto si possono spesso acquistare due o tre tappetini di alta qualità.

Conclusioni

Prezzo 39,90 € / 79,90 €

Multiplayer.it

7.8

Abbiamo testato due prodotti di qualità che, per quanto si sposino bene assieme, sono indirizzati a due segmenti di mercato diversi. Il MasterMouse MM530 è un eccellente mouse in grado di soddisfare le esigenze della maggior parte dei giocatori, anche di alto livello, a costi contenuti; non è molto adatto a chi possiede mani grandi, visto che in questo caso non si riuscirebbe a sfruttare appieno la caratteristica per cui è costruito, ossia l'impugnatura a palmo. L'MP860 è un accessorio pensato per chi ama personalizzare la propria postazione. Anche in questo caso nulla da eccepire sulla cura costruttiva, ma avremmo preferito qualche funzionalità aggiuntiva che giustificasse un cavo in più da collegare al PC. Il prezzo, poi, non è dei più popolari, anche se in linea con quello di prodotti simili.

PRO

  • Per entrambi: qualità costruttiva
  • Per MM530: ottimo prezzo
  • Per MM530: materiali al top

CONTRO

  • Per MM530: non adatto a chi ha mani grandi
  • Per MM530: avremmo preferito più ergonomia nella zona destra
  • Per MP860: sarebbe stata utile qualche funzionalità in più