Corsair Sabre RGB PRO Champion Series: la recensione

La recensione del Corsair Sabre RGB PRO Champion Series, un mouse che cerca il connubio tra fruibilità e qualità.

RECENSIONE di Mattia Armani —   08/04/2021
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Dotati della nuova versione del software iCUE e di un massiccio tappetino RGB Corsair 700M, ci siamo misurati con la recensione del Corsair Sabre RGB PRO Champion Series, il nuovo mouse Corsair, rivelato ufficialmente oggi, che rispetto al precedente Sabre compie un balzo in avanti netto in quanto a caratteristiche, ma torna su sentieri più tradizionali dal punto di vista della forma, inseguendo un peso da mouse ultraleggero.

Caratteristiche esterne

Corsair Sabre Rgb Pro 9

Nel disegnare la forma del Sabre RGB PRO Champions Series, Corsair ha rinunciato alle particolari forme dei mouse precedenti. Ha infatti preferito puntare su una classica sagoma simmetrica, per quanto comunque pensata per destrorsi, che tra larghezza ridotta di un centimetro rispetto al Sabre e posteriore tondeggiante è intesa per consentire tutti i tipi di presa. Non a caso il nuovo mouse Corsair si propone sia come controller da MOBA, pur accontentandosi dei classici sei tasti selettore dei DPI incluso, che da sparatutto in prima persona, risultando particolarmente adatto a questi ultimi grazie alla sensibilità dei tasti.

Il passo indietro in termini di design, va detto, sacrifica qualcosa in quanto a riconoscibilità ed ergonomia, ma corrisponde a un guadagno sia in termini di capacità di adattarsi a più tipologie di mano, sia in quanto a peso. Quest'ultimo scende infatti dai 100 grammi del Sabre RGB ai 74 grammi del Sabre PRO RGB che si inserisce nel segmento dei mouse ultraleggeri, pur non arrivando a pesi da record anche in forza delle dimensioni con particolarmente contenute di 129 millimetri di lunghezza, 70 millimetri di larghezza e 43 millimetri di altezza. Non manca però di cavo leggerissimo, ovviamente ricoperto in tessuto, che offre effettivamente una resistenza minima.

Corsair Sabre Rgb Pro 6

Da notare tra l'altro l'estrema reattività dei tasti, a partire dai due laterali per arrivare a quelli principali che utilizzano tecnologia Quickstrike mirata ad azzerare il lasco tra plastica e switch OMRON da 50 milioni di click. Da qui una reattività decisamente elevata e tasti piuttosto fermi nonostante serva decisamente poca forza per attivarli. Un qualcosa, questo, che vale anche per la rotella, forse fin troppo morbida, e per i due ampi pulsanti laterali, facili da premere nonostante siano stati progettati con un basso profilo per non interferire con l'impugnatura. Ed è un'accorgimento che funziona, così come il resto del mouse che scorre piacevolmente sui quattro cuscinetti in PTFE (Teflon), ampi e tutto sommato facili da sostituire.

Dotazione interna, tra hardware e software

Corsair Sabre Rgb Pro 4

Per provare il mouse, come anticipato, abbiamo potuto usufruire della superficie dell'enorme tappetino RGB da 930 mm di lunghezza MM700 RGB, purtroppo non ancora disponibile da noi a differenza del mouse Sabre PRO RGB. Ed è un peccato perché una volta sincronizzato con il mouse, cosa più comoda grazie alla nuova versione di iCUE che gode di un'interfaccia più fruibile, ne esalta l'illuminazione, mettendo a disposizione tra l'altro una doppia porta USB su un controller molto piccolo ed elegante nonostante sia sua volta retroilluminato. Garantisce quindi un certo spettacolo, valorizzando la dotazione RGB del mouse Corsair che oltre a sposare una forma più comune manca anche dell'illuminazione frontale del Sabre.

Ma non manca di dettagli a partire dalla scritta Sabre sul tasto sinistro e dalle finiture in nero lucido, che snelliscono la sagoma in nero opaco e vanno incorniciare il tasto di selezione dei DPI, dal profilo bassissimo e posizionato a ridosso della rotella. Inoltre l'illuminazione della rotella e del logo, piazzato come di consueto sul posteriore, sono indipendenti e c'è una terza zona RGB dedicata all'illuminazione dell'indicatore del livello di DPI, posizionato verso la parte anteriore del fianco sinistro. Non ci lascia quindi del tutto a secco di vezzi, soprattutto considerando che si tratta di un mouse da 59,99 euro che si rinnova del tutto in quanto a componentistica interna.

Corsair Sabre Rgb Pro 2

La reattività dei tasti dipende anche dal sensore PixART PMW 3392 da 18000 DPI che, utilizzato dai mouse più gettonati, rappresenta un salto molto importante rispetto al sensore ottico 3888 del Sabre. Montato anche sul più costoso CORSAIR Dark Core RGB Pro è decisamente affidabile ed è valorizzato da tecnologie come la tecnologia AXON, che moltiplica il polling rate da 1000Hz per arrivare fino a 8000Hz. Ed è solo una delle nuove opzioni legate sia alla nuova suite iCUE, che permette di impostare la sensibilità con scarti di 1 DPI ed effetti di illuminazione oltre a mappare i tasti, sia il mouse in modalità hardware. Con una semplice combinazione di tasti è infatti possibile tarare i cinque livelli di DPI preimpostati di 50 DPI in 50 DPI, senza bisogno dell'applicazione.

Inoltre la memoria può essere usata per salvare profili di illuminazione da usare anche in mancanza del software iCUE. Ma questo risulta ovviamente necessario per tarare in sensore in base alla superficie, per attivare l'hyper-polling fino a 8000Hz e sfruttare tutta una serie di ottimizzazioni pensate per migliorare la precisione complessiva del mouse, opzionali ma comunque potenzialmente interessanti.

Commento

Multiplayer.it

8.5

Il Corsair Sabre RGB PRO Champion Series vanta peso contenuto, switch di alta qualità e un prezzo in linea con la tipologia di prodotto a cui appartiene. Rinuncia però ai caratteri distintivi del predecessore e non spicca per il peso, per quanto comunque contenuto, andando a mescolarsi con diversi altri prodotti simili, per quanto ottimi. Si fa però notare per i comodi tasti secondari a basso profilo e per la reattività estremamente elevata.

PRO

  • Reattivo e versatile
  • Sensore e switch di qualità
  • Supporto software rinnovato
CONTRO
  • Perde in unicità rispetto al modello precedente
  • Non tra i più leggeri
  • Rotella fin troppo morbida