Dadish, la recensione 33

La recensione di Dadish, un platform bidimensionale per iOS e Android che punta tutto sulla semplicità e la simpatia

RECENSIONE di Fabio Palmisano   —   21/02/2020

In questa recensione di Dadish parliamo dell'ennesimo platform bidimensionale che arriva su iOS e Android, un panorama letteralmente strabordante di prodotti analoghi capaci di offrire le esperienze più variegate: ci sono titoli che omaggiano i classici del passato, altri che tentano la via della sperimentazione più estrema, altri ancora che abbracciano i trend attuali per intercettare i gusti dell'utenza più giovane e via discorrendo. In questo affollatissimo contesto, l'opera di CatCup Games (nome dietro al quale si cela il singolo sviluppatore Thomas Young) cerca di differenziarsi offrendo un gameplay che più semplice non si può inserito in un contesto buffo e ricco di umorismo. Basterà per meritarsi il download sul vostro smartphone? Scopriamolo assieme.

Tesoro, mi sono scappati i ravanelli

Il gioco di parole che compone il titolo viene spiegato dalla breve introduzione che apre l'avventura: il protagonista è un ravanello (radish in inglese) che è anche papà (dad) di una moltitudine di figli colorati, i quali pensano bene di fuggire approfittando di un momento di sonnolenza del genitore. Un banale ma simpatico espediente per giustificare i 40 livelli che compongono l'offerta del prodotto, alla fine di ognuno dei quali si trova il ravanellino di turno da riportare a casa. Dadish è un platform dai concetti semplici, cosa che si evince chiaramente da un sistema di controllo che si apprende letteralmente in uno schiocco di dita: la parte sinistra del touchscreen ospita due tasti virtuali per andare a destra e a sinistra, mentre con un tap in un punto qualsiasi della metà destra si esegue un salto, con la possibilità di farlo diventare doppio con un tocco successivo. Tutto qua. Non ci sono potenziamenti, abilità speciali, mosse da sbloccare con punti d'esperienza, costumi o qualunque cosa che possa appesantire anche di un solo grammo una struttura ludica essenziale.

L'obiettivo del giocatore in Dadish è soltanto quello di arrivare incolume alla fine dello stage, evitando tutti gli ostacoli e i nemici che provocano una morte istantanea al minimo sfioramento. Va da sé che un'impostazione del genere debba essere supportata per forza di cose da un level design ispirato e da un sistema di controllo a prova di proiettile, e in questi due ambiti l'opera di CatCup Games non sempre dà l'impressione di centrare pienamente il bersaglio. Per quanto riguarda il primo aspetto, Dadish non inventa assolutamente nulla di nuovo, ma sfrutta discretamente le proprie competenze mettendo in scena livelli che possono contare su un po' tutto il campionario degli stilemi de platform, dagli spuntoni alle pedane mobili fino agli interruttori a pressione. L'avventura del ravanello protagonista raramente sconfina oltre la sua zona di comfort, offrendo un'esperienza gradevole ma che fatica a rimanere scolpita nella memoria. Il livello di difficoltà è poi piuttosto altalenante ma senza risultare mai proibitivo, e solo la ricerca della stella nascosta in ogni stage può aggiungere un po' di pepe al tutto.

Se Dadish occasionalmente risulta frustrante è per colpa della precisione tutt'altro che impeccabile dei comandi deputati al movimento, con una demarcazione troppo sottile tra i due input che fa sì che il software ogni tanto confonda la destra con la sinistra, magari proprio in occasione dell'ultimo salto prima del traguardo. Ad esclusione di questi piccoli intoppi, il gioco scorre abbastanza liscio per tutti i 40 stage che lo compongono, anche grazie a un modello free to play che si fonda su annunci pubblicitari (non troppo invasivi e che comunque si possono saltare agevolmente) che possono essere rimossi pagando una piccola somma una tantum. Anche sotto il profilo tecnico, infine, Dadish rafforza l'impressione di essere un prodotto valido ma lontano dall'eccellenza. La grafica è una pixel art simpatica ma che non ha letteralmente nessun tratto distintivo rispetto a mille altre viste in altrettanti titoli analoghi, e anche il sonoro fa il minimo sindacale, con effetti stock e musiche fin troppo ripetitive.

Versione testata
iPhone
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

7.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Dadish potrebbe sembrare un platform come tanti altri...ed effettivamente è proprio così: il lavoro di Thomas Young non offre un punto di vista nuovo sul genere, limitandosi a proporre soluzioni di gameplay molto classiche senza però raggiungere particolari vette di eccellenza né sotto il profilo del design né per quanto riguarda il sistema di controllo o la longevità. Un gioco piacevole che scorre via senza lasciare un ricordo indelebile, che però può essere fruito gratuitamente senza dover scendere a fastidiosi compromessi.

PRO

  • Setting simpatico
  • Gameplay semplice ma efficace
  • Pixel art gradevole

CONTRO

  • Nemmeno un briciolo di innovazione
  • Sistema di controllo non precisissimo
  • Si dimentica molto in fretta