F1 2018: la recensione

Codemasters continua ad aggiungere profondità al suo racer, arricchendo la modalità Carriera di F1 2018 e non solo

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   17/08/2018
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Quello della velocità è un fascino al quale è difficile resistere, sin dalla più tenera età. Non è un caso che esistano tanti cartoni animati che vedono come protagonisti delle automobili, così come non è un caso che nel corso degli anni siano entrati nell'immaginario collettivo film e serie televisive dedicati al mito delle due e quattro ruote. A questa tentazione ha abbondantemente ceduto da tempo anche l'industria videoludica, di cui fanno parte da sempre le simulazioni di guida: se proviamo a pensare ai videogiochi del passato che ricordiamo con maggiore affetto, è difficile che non ce ne sia almeno uno assimilabile al genere racing. La convivenza tra titoli con un'anima arcade e altri più simulativi ha sempre soddisfatto tutti i generi di palati, compresi quelli degli amanti della Formula 1, emblema della velocità a quattro ruote. Vecchie istituzioni come Grand Prix 2 hanno lasciato il posto a quella che è attualmente la serie F1 nelle mani di Codemasters, ormai al lavoro su di essa da quasi un decennio. Mentre il campionato reale vive il suo momento di pausa estiva, quello virtuale parte proprio adesso: non ci resta dunque che tornare in pista, per vedere se F1 2018 riesce ad arrivare al traguardo.

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Le modalità: una Carriera sempre più importante

Messo ormai da parte il passo falso compiuto con l'edizione 2015, F1 2018 si presenta con l'ambizione di arricchire e migliorare l'impalcatura costruita coi suoi predecessori. Alle varie novità abbiamo avuto modo di dare un'occhiata già qualche settimana fa, ma a questo punto è doveroso mettere ordine nella proposta di quest'anno da parte di Codemasters. Partiamo dunque dalle modalità, tra le quali la Carriera ha assunto ormai un ruolo centrale: senza apportare stravolgimenti, gli sviluppatori hanno lavorato sia sull'aspetto ruolistico dell'esperienza che su quello tecnico, in particolare modo sulla sezione ricerca e sviluppo. Si parte come al solito con la selezione dell'aspetto fisico del nostro pilota tra alcuni modelli predefiniti, per poi scegliere la scuderia di cui fare parte: la scelta resta libera sin dall'inizio, permettendo così al nostro novellino di entrare subito nei team di punta, facendo però i conti con le ambizioni di Mercedes e Ferrari ben diverse da quelle di chi non lotta per il titolo.

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La pressione è destinata ad aumentare con l'introduzione della figura della giornalista Claire, presente all'interno del paddock per farci domande tra una sessione e l'altra del weekend di gara. La nostra risposta, da fornire entro un tempo limite, deve essere ben ponderata in quanto può influenzare il rapporto che abbiamo con la nostra squadra. Assumersi tutti i meriti di una vittoria senza rendere il giusto merito a chi sta dietro le quinte può per esempio far indispettire una parte specifica del team, che renderà più complicate le cose quando avremo bisogno di essa per migliorare la vettura. Assumere un atteggiamento sportivo o uno da divo scontroso può anche determinare il rapporto che abbiamo con le altre scuderie, rendendo quindi queste più o meno disposte nei nostri confronti nel momento in cui andremo a bussare alla loro porta. Ulteriore pepe è aggiunto dalla possibilità di scegliere il proprio rivale tra i piloti presenti nel campionato, facendo così una sorta di dichiarazione di guerra al prescelto. Passando invece alla parte di ricerca e sviluppo, resta l'impostazione basata sui punti esperienza, accumulabili centrando determinati obiettivi alla guida della nostra monoposto. Le dinamiche che regolano gli aggiornamenti tecnologiche sono state riviste per rispondere alle diversità di ogni team, tenendo in considerazione pregi e difetti di ognuno di essi nel mondo reale. Un alone d'incertezza sui progressi è stato aggiunto con l'introduzione della cosiddetta "fog of war" sugli alberi di specializzazione della ricerca, ma soprattutto dai cambi di regolamento diventati ormai un aspetto imprescindibile anche nella realtà. Arrivati a un certo punto della stagione e dello sviluppo dell'auto, sarà possibile che parte del lavoro compiuto diventi vietato nella stagione successiva, per cui bisognerà decidere se spendere risorse per adattarlo in vista dei cambiamenti oppure no. La tattica per costruire il proprio prestigio passa quindi anche da qui, tenendo presente che per venire incontro alle richieste dei giocatori Codemasters ha deciso di fornire una modalità generale d'esecuzione degli aggiornamenti più rapida. Andando a dare un'occhiata alle altre modalità, ritroviamo la Prova a Tempo, i Campionati, gli Eventi e il multiplayer online. Quest'ultimo è stato arricchito con la modalità "Super License", dove i giocatori più esperti potranno competere tra loro trovando avversari che si avvicinino alla loro abilità alla guida. Il sistema di classificazione dovrebbe garantire anche di gareggiare con persone dalla condotta simile alla nostra. Dato che l'uscita di F1 2018 nei negozi non è ancora avvenuta, non ci è purtroppo stato possibile testare il comparto online.

Il gameplay alla guida

L'anima da racer di F1 2018 richiede che tutto il contorno finora citato sia supportato da un sistema di guida in grado di soddisfare a dovere il giocatore. Partendo da un'iniziale vocazione arcade, col passare del tempo Codemasters ha saputo rendere la propria serie adatta a tutte quante le esigenze, brillando in tal senso per la sua scalabilità. Gli aiuti alla guida possono essere scelti tra una serie di livelli preconfgurati, modificabili comunque a proprio piacimento per stabilire se ottenere più o meno aiuto in frenata e così via. Il sistema di protezione Halo, piazzato dal 2018 davanti all'abitacolo di ogni monoposto, può essere parzialmente disattivato in modo da impedire che il suo elemento verticale vada a ostruire la vista del giocatore. Per quanto riguarda le sensazioni alla guida, le modifiche più importanti riguardano la fisica delle sospensioni e il telaio, in grado adesso di reagire in modo più complesso rispetto al passato. Il lavoro di Codemasters è stato infatti mirato a dare a ogni cordolo e a ogni sollecitazione un feedback tangibile sulla guida del giocatore, apprezzabile in particolare se si ha in dotazione un volante per giocare. Il normale controller continua a fare il suo lavoro, ma per godere al meglio dell'elevato fattore di immedesimazione di F1 2018 è necessario possedere una postazione che simuli quanto più possibile il sistema di guida reale. Per i giocatori più esigenti in termini di contatto con la realtà, gli sviluppatori hanno anche modificato i parametri che regolano la temperatura degli pneumatici, aprendo a tattiche differenti per il loro utilizzo in gara. Non dimentichiamo infine la possibilità di gestire manualmente il sistema ERS, usando l'apposito menu disponibile in gara: da un lato questo aggiunge a F1 2018 un ulteriore contatto con la realtà, permettendogli allo stesso tempo di contare su un altro elemento che renda le gare più varie e avvincenti. Così come nell'edizione precedente l'intelligenza artificiale si comporta piuttosto bene, risultando battagliera al punto giusto finché c'è possibilità di mantenere la posizione ma stando comunque attenta a non far finire tutto in una partita a Destruction Derby.

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La grafica: come in televisione

Seguendo la stessa filosofia applicata agli altri aspetti del gioco, anche sul comparto tecnico di F1 2018 gli sviluppatori hanno apportato migliorie tangibili, ma non particolarmente rivoluzionarie. L'impressione che si ha al colpo d'occhio è quella di un EGO Engine spinto al massimo delle sue capacità, o comunque vicino a esse, ottenendo un impatto visivo notevole anche quando le condizioni meteo sono avverse e compare la nebbia. Le visuali disponibili sono davvero tante, adatte con le loro caratteristiche a soddisfare ogni tipo di giocatore: con l'uso del rimedio anti-Halo già citato, anche quella in primissima persona risulta gradevole, dando sempre modo al giocatore di mantenere il controllo della vettura anche ad elevate velocità. Su PlayStation 4 Pro non abbiamo riscontrato i difetti di tearing e i rallentamenti di un anno fa, ma nelle fasi di presentazione delle gare abbiamo assistito in alcuni casi a un caricamento delle texture avvenuto un po' in ritardo. In linea generale l'impressione è che Codemasters abbia voluto dare a F1 2018 un'identità più cinematografica, arricchendolo di elementi destinati a farci conoscere gli interni del paddock e a contribuire alla presentazione di ogni gara. Inutile dire che il dettaglio per ogni automobile che compone il campionato in corso è stato ricreato in maniera maniacale, aggiornando l'aspetto di monoposto e circuiti a quelli più recenti. L'aumento delle gare e l'alternanza delle piste del campionato ci fa perdere il GP di Malesia, tornando invece in Francia presso il Circuito Paul Ricard e in Germania in quel di Hockenheim. Gli effetti sonori delle monoposto sono così come ce li aspettiamo da un titolo che punta sull'immedesimazione alla guida. Per gli amanti del passato, infine, il parco di monoposto storiche si è arricchito con alcune novità, tra le quali la Ferrari 312T di Niki Lauda.

Commento

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
54,99 € / 69,99 €
Multiplayer.it

9.0

Lettori (33)

9.1

Il tuo voto

F1 2018 porta avanti l'ottimo lavoro avviato da Codemasters dopo il non brillante F1 2015, continuando a mettere mattoni su delle fondamenta diventate nel frattempo più che solide. I dettagli aggiuntivi introdotti nella modalità Carriera promettono di mantenere il giocatore ancora più incollato al sedile, mentre le modifiche al gameplay danno ulteriore spessore a un sistema di guida ormai in grado di accontentare sia chi cerca un'esperienza immediata, sia chi vuole invece puntare sulla simulazione. L'ottima resa grafica contribuisce a rendere F1 2018 un gioco semplicemente imperdibile per tutti gli appassionati di Formula 1.

PRO

  • Carriera e dinamiche di guida più profonde
  • Nuova modalità classificata online
  • Impatto grafico notevole
CONTRO
  • Qualche problema col caricamento delle texture
  • Alla lunga può mancare un po' di varietà nelle interviste