FIFA 21, recensione: il calcio di EA Sports a cavallo di due generazioni di console

La recensione di FIFA 21, nuova uscita del gioco di calcio di EA Sports sulle console di vecchia generazione prima dell'arrivo a fine anno su PlayStation 5 e Xbox Series X: vediamo le novità introdotte su PS4 e Xbox One in attesa di provare la versione next gen.

RECENSIONE di Rosario Salatiello   —   06/10/2020
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C'è voluto un po' di tempo in più rispetto alla consueta uscita settembrina, ma alla fine la recensione di FIFA 21 è arrivata. Colpa come al solito della pandemia di Covid-19, che ha costretto anche EA Sports a rivedere i piani per la propria simulazione calcistica sia per le conseguenze del lockdown che ha colpito i suoi uffici come tanti altri, sia per lo slittamento della data d'inizio dei principali campionati. La scelta di ritardare l'uscita ha costretto quindi FIFA 21 a farsi attendere qualche giorno in più rispetto alla concorrenza, già approdata sul mercato qualche settimana fa con PES 2021 in versione Season Update. Volutamente identico in tantissimi aspetti a quello dell'anno scorso, il titolo targato Konami si è congedato dall'attuale generazione confermando la bontà del suo gameplay (qui la nostra recensione), puntando tutto sul suo collaudato approccio simulativo al gioco del calcio.

Con la recensione di FIFA 21 che state leggendo, arriva quindi il momento in cui la serie firmata EA Vancouver può finalmente rispondere al proprio rivale. Lo fa sfoggiando come al solito un impressionante elenco di licenze esclusive, accompagnate da una serie di novità più o meno significative che abbracciano un po' tutte le modalità che fanno parte del gioco. Compresa finalmente in modo corposo la Carriera Allenatore, per la quale gli appassionati di FIFA chiedevano da tempo nuove funzionalità. Siamo dunque arrivati all'atto conclusivo del duello tra i due giochi di calcio, in attesa di quello che succederà su PlayStation 5 e Xbox Series X. Ma questo è un altro discorso: per il momento, andiamo a scoprire che cosa ci offre la versione di FIFA 21 in uscita in questi giorni.

Gb Squad 16X9 Wm

Il ritorno della modalità Volta

Per la prima occasione da qualche anno a questa parte FIFA 21 riconferma in blocco il pacchetto delle sue modalità, senza quindi introdurne di nuove. La novità dell'anno scorso, Volta, si conferma parte anche di questa edizione, portando con sé la componente narrativa intitolata Il Debutto. Senza andare a esagerare in termini di durata, la modalità storia di Volta si propone più che altro come un'introduzione alle dinamiche del calcio di strada di FIFA 21, portandoci con questa scusa in giro per il mondo e per i campi con l'apparizione di personaggi del mondo reale come l'ex calciatore Kakà e la stella del freestyle Kotaro Tokuda. L'obiettivo di EA Sports per Volta sembra essere stato quello di rendere questa modalità più appetibile dal punto di vista "social", offrendo di conseguenza al giocatore maggiori opzioni per personalizzare l'aspetto dei personaggi che scendono in campo.

Per cercare di aprire Volta anche a chi ama il gioco online, gli sviluppatori hanno anche deciso di dare a questa modalità una dimensione multiplayer completa, introducendo con delle dinamiche simili a quelle di Pro Club la facoltà di entrare in partite via Internet da soli o insieme ad altri amici. Formando un eventuale team di Volta è anche possibile tentare la scalata alle divisioni, così come avviene nelle altre modalità multigiocatore offerte da FIFA 21.

La Carriera Allenatore

Le novità promesse da EA Sports per la modalità Carriera di FIFA 21 hanno addirittura portato nei mesi scorsi ad accostare questa nuova edizione a Football Manager. Anche se il titolo realizzato da Sports Interactive resta ovviamente su ben altro livello per quanto riguarda la componente manageriale, gli amanti di FIFA possono adesso trovare ad attenderli un pacchetto che rende senza dubbio l'intera esperienza più interessante.

Tra le varie novità della Carriera Allenatore troviamo in primo luogo la simulazione interattiva della partita, grazie alla quale è possibile velocizzare lo scorrere del tempo del singolo match, accorciando quindi anche quello necessario per completare una stagione. Una volta iniziata la partita in questa modalità, il giocatore può in qualsiasi momento scendere in campo per recuperare uno svantaggio o affrontare un avversario particolarmente ostico, lasciando invece che sia la CPU a occuparsi dei momenti più tranquilli. In queste fasi l'unica mancanza che si fa sentire è quella relativa all'assenza di una serie di bottoni che permettano di regolare la velocità della simulazione, obbligando il giocatore a seguire quella standard che a nostro avviso è un po' troppo lenta.

Nell'elenco di aggiunte effettuate da EA Sports spiccano anche una serie di elementi coi quali avere maggior controllo sulla crescita dei propri giocatori, anche per quanto riguarda quelli delle giovanili. Come allenatori adesso possiamo pianificare le attività di lavoro dell'intera squadra durante la settimana, indicando anche eventuali allenamenti specifici per portare un calciatore a esercitarsi in un ruolo differente da quello predefinito. In modo simile il giocatore può impostare un percorso di crescita che definisca il suo modo di comportarsi in campo, impostando per esempio per una punta un piano di crescita da falso nove migliorandolo così nelle caratteristiche richieste per interpretare al meglio questo tipo di ruolo. Da rivedere invece il sistema di lucidità, un po' troppo generoso nell'attribuire bonus ai giocatori.

Prima di passare oltre, ricordiamo che dopo essere a lungo stata attesa la formula dell'acquisto di giocatori tramite prestito con diritto di riscatto è finalmente un'opzione percorribile anche in FIFA 21. Una novità senza dubbio ben accetta, anche se nelle fasi di mercato la CPU non dimostra di avere sempre un comportamento lineare. I dirigenti delle altre squadre si dimostrano infatti troppo volubili in alcune situazioni, proponendo al giocatore valutazioni apertamente esagerate o non accettando offerte inizialmente fatte da loro stessi.

Fifa 21 Carriera 1

Trofei PlayStation 4

FIFA 21 arriva sulla nostra console con 37 Trofei, divisi tra l'immancabile Platino, tre di tipo Oro, diciassette Argento e sedici Bronzo. Oltre ad assicurarsi la vittoria della Champions League, per conquistarli tutti bisogna darsi da fare attraverso tutte quante le modalità del gioco, con particolare attenzione a Ultimate Team e Volta.

FIFA Ultimate Team e dintorni

Se per il gioco in singolo la Carriera è da considerarsi la modalità di riferimento, il multiplayer di FIFA è ormai già da tempo incentrato su Ultimate Team. Diciamo subito che chi sperava in una rivoluzione rimarrà deluso, rimandando quindi eventuali novità eclatanti alla prossima generazione. Gli elementi messi in piedi da EA Sports per FUT sono comunque interessanti, al di là di aggiunte puramente estetiche come quelle che riguardano lo stadio della nostra squadra e della sua personalizzazione tramite elementi come colori, striscioni e cori dei tifosi. Ultimate Team può adesso godere ora anche di una modalità cooperativa che permette di affrontare Division Rivals coi propri amici, ottenendo premi come se si stesse giocando in singolo. Sempre nell'ottica di un gioco in compagnia non troppo esasperato in termini competitivi, troviamo in Ultimate Team anche la possibilità di disputare partite amichevoli con chi conosciamo.

Accogliamo con piacere la decisione di rimuovere i consumabili legati alla forma fisica, permettendo così al giocatore di gestire in modo più snello la propria squadra senza doversi preoccupare di un aspetto che col tempo era diventato particolarmente scomodo anche a detta degli stessi sviluppatori. Per quanto riguarda le novità nelle altre modalità presenti in FIFA 21, segnaliamo l'aggiunta di una funzione di riavvolgimento nelle partite amichevoli contro la CPU, simile a quella presente per esempio in F1 2020. La modalità Pro Club, infine, è stata arricchita con la possibilità di personalizzare i componenti della squadra controllati dalla CPU.

Passando al multiplayer, le partite giocate a Ultimate Team ci hanno dato sensazioni differenti. In primo luogo la latenza è risultata particolarmente bassa, azzerando di fatto l'input lag anche se per la prova del nove bisognerà aspettare che il gioco arrivi in tutte le case per vedere la tenuta delle connessioni. Quello che invece non ci ha convinto è l'eccessiva importanza che viene ancora una volta data alla velocità dei giocatori, difficilmente bloccabili da parte dei difensori nel lanciarsi in campo aperto. Ne verrà prevedibilmente fuori ancora una volta un meta dove il tema principale sarà la rapidità dei dieci giocatori di movimento, con partite contraddistinte da contrattacchi dall'uno all'altro lato e risultati particolarmente generosi in termini di gol. Va bene che segnare è sempre divertente, ma davanti all'ennesimo 4-4 si inizia a capire che c'è qualcosa che non va. Speriamo vivamente che con la prossima generazione FIFA possa compiere un salto anche da questo punto di vista.

Coop Lobby

Gameplay: una rinnovata difesa

L'impalcatura di gioco di FIFA 21 riprende la filosofia adottata da EA Sports nelle ultime edizioni, rifinendo l'esperienza generale vista in FIFA 20. Non sono quindi presenti stravolgimenti nel gameplay di questa edizione, che tuttavia porta con sé alcune novità da tenere presente prima di scendere in campo.

Per debellare il fenomeno di chi lasciava che a difendere nelle partite online fosse la CPU, è stata rivista l'abilità con cui i giocatori si muovono in marcatura se non controllati dal giocatore. Per riuscire a difendere la propria porta è adesso necessario fare estrema attenzione alla disposizione in campo dei propri giocatori, usando il comando jockey per contenere l'attaccante avversario senza scoprirsi a eventuali dribbling. Il bottone del contrasto va quindi premuto solo quando si è sicuri di riuscire a prendere la palla, per evitare di finire fuori tempo e lasciare campo libero all'attaccante. A proposito di contrasto, una delle dinamiche di FIFA 21 che non ci ha convinto pienamente è proprio questa: il tempismo del difensore nell'intervento spesso non viene premiato a sufficienza, lasciando quindi che la palla resti tra le gambe dell'attaccante anche nel caso in cui il contrasto sia stato stato effettuato coi tempi giusti e senza commettere fallo. In un gameplay difensivo che vuole premiare l'abilità del giocatore, ci saremmo aspettati di vedere maggiormente remunerata una situazione del genere a favore della difesa.

Le Directed Run

Passiamo ora alle Directed Run che ci avevano stuzzicato non poco in fase di anteprima. La sensazione è che il loro uso possa effettivamente aprire la strada a dinamiche di gioco finora precluse, a patto però di un periodo di studio per essere maneggiate a dovere. È infatti facile fare confusione tra i comandi a propria disposizione, in quanto bisogna tenere presente che il tasto R1/RB è stato associato anche al nuovo Dribbling Agile. Una volta fatta l'abitudine diventa però possibile creare azioni in modi che fino a un anno fa ci erano preclusi. La possibilità di bloccare il controllo su un singolo giocatore è per esempio interessante nell'ottica di un possibile uno-due costruito in modo più articolato, effettuando lo scatto in prima persona continuando a controllare il giocatore senza palla, per poi farsi restituire il pallone schiacciando il bottone corrispondente al tipo di passaggio desiderato.

Esistono invece situazioni in cui dare a un giocatore controllato dall'intelligenza artificiale la direzione dello scatto può essere una valida arma in più, invece di limitarsi a farlo correre dritto verso la porta come avveniva in passato. In questo secondo caso, però, bisogna tenere presente che il comando impartito viene eseguito un po' troppo alla lettera, portando anche il giocatore a uscire dal campo se la direzione data tramite l'uso dello stick destro (va inclinato e subito lasciato, ricordatelo!) va in quel senso.

Haaland Gameplay Agile Dribbling Hires 16X9 Wm 4635 2607

Intelligenza artificiale

La modalità singola è stata arricchita quest'anno con una nuova opzione, che ai livelli di difficoltà più avanzati permette al giocatore di scegliere se voler giocare contro un'intelligenza artificiale che simuli lo stile di gioco dei pro player più famosi invece di provare a ricalcare lo stile della squadra in campo. Viene così dato più spazio alle mosse abilità, ritrovandosi per esempio davanti a un Ronaldo particolarmente funambolico come avviene nelle partite online. Prima di iniziare a giocare, bisogna tenere presente che questa modalità viene attivata di default, cosa che ci ha fatto un po' storcere il naso. Noi abbiamo deciso di continuare a giocare senza, ma nel caso in cui non si sia soddisfatti del modo in cui la CPU controlla le sue squadre è comunque utile sapere che c'è un modo per vedere qualcosa di diverso.

Dribbling agile e colpi di testa

A proposito di Dribbling Agile (presente anche in Volta), la nuova dinamica che permette di muovere la palla tra le gambe dei giocatori si dimostra piuttosto letale se ben applicata. Se da un lato essa aggiunge un ulteriore elemento di gioco, bisognerà monitorare la situazione per quello che riguarda il comparto online soprattutto per quello che riguarda Ultimate Team coi suoi boost vari agli attributi dei giocatori.

Siamo lieti di dire che qualche soddisfazione ce l'hanno data anche i colpi di testa, finalmente tornati a farsi valere dopo un periodo in cui era diventato completamente inutile provare a fare cross. Se ben calibrati, i traversoni possono adesso rappresentare nuovamente un'arma con cui trafiggere la porta del proprio avversario, a patto naturalmente di avere modo e tempo di effettuare un cross corretto. La posizione del nostro giocatore sembra infatti influire maggiormente sul successo delle sue azioni in campo, indipendentemente dagli attributi.

Fifa 21 Carriera 3

Grafica e sonoro

Arrivati ormai alla fine di questa generazione, in termini di grafica FIFA 21 si presenta in modo molto simile al suo predecessore. Se avete già giocato a FIFA 20 quindi difficilmente noterete delle differenze, al netto di quelli che sono gli elementi estetici degli stadi inseriti in Ultimate Team. Il punto dove la produzione targata EA Sports deve ancora migliorare per essere al passo con la concorrenza è legato alla riproduzione dei volti dei giocatori, perfetti per quello che riguarda le stelle più famose del firmamento calcistico ma in molti casi carenti quando si passa alle seconde e alle terze linee delle squadre. Anche se visibilmente affinato, il sistema di collisioni continua a causare reazioni differenti tra loro a seconda delle varie situazioni di contrasto, alternando momenti in cui i corpi sembrano avere il loro giusto peso ad altri in cui essi compiono movimenti esageratamente plateali suscitando anche una certa ilarità in chi guarda. Un discorso analogo può essere fatto anche per la fisica del pallone, normalmente dotato della giusta pesantezza ma in alcuni frangenti (soprattutto in occasione di qualche rimpallo) un po' troppo simile a un Super Santos.

Contrariamente all'eccellente lavoro svolto negli anni passati, il redesign dei menu di FIFA 21 non ci ha convinti pienamente. Gli sviluppatori hanno infatti rivisto l'interfaccia generale e in particolare quella legata alla modalità Ultimate Team, rendendola più snella ma a nostro giudizio meno intuitiva per la navigazione. A tratti risulta anche difficile capire in che punto ci si trovi dell'albero che compone il menu. A proposito di menu, segnaliamo qualche crash e un blocco del gioco con l'icona di caricamento, avvenuti sempre mentre facevamo mercato in Ultimate Team.

Per quanto riguarda infine la telecronaca, FIFA 21 presenta la solita accoppiata composta da Pierluigi Pardo e Stefano Nava. Si vede che i due sono ormai collaudati nella registrazione delle loro frasi, mentre il gioco fa bene il suo dovere riuscendo sempre a contestualizzarle a ciò che avviene in campo. Non neghiamo però che ci piacerebbe vedere anche da questo punto di vista qualcosa di nuovo con l'avvento della nextgen.

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Doppio titolo

L'arrivo di FIFA 21 su console di vecchia e nuova generazione pone naturalmente la questione relativa alla possibilità di passare da PlayStation 4 a PlayStation 5 e da Xbox One a Xbox Series X senza doversi privare della simulazione calcistica. La risposta di EA Sports è abbastanza chiara, e permette di fatto a chi acquista il gioco per uno dei sistemi attuali di poterlo poi trovare a disposizione anche su quelli in arrivo a fine anno in modo gratuito. L'unica cosa da tenere presente riguarda le console prive di unità disco, sulle quali potrà essere installato il gioco solo se acquistato in forma digitale. I progressi ottenuti Ultimate Team e Volta verranno trasferiti ai nuovi sistemi, mentre quelli nelle Stagioni Online, Stagioni Co-op, modalità Carriera, Pro Club e altro andranno persi.

Commento

Versione mostrata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, Origin, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
69,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (61)

5.2

Il tuo voto

Tirando le somme sulla recensione di FIFA 21 non si può ignorare l'arrivo imminente di un salto generazionale. Pretendere un cambiamento radicale in questa situazione sarebbe infatti stato assurdo, sia per quanto riguarda le modalità di gioco, sia per il gameplay che ormai da alcuni anni segue una filosofia ben precisa. Come i suoi predecessori, l'ultima fatica di EA Sports tende infatti a esaltare l'aspetto più spettacolare del calcio, sacrificando la componente simulativa a favore di dinamiche che puntano verso l'arcade. Chi gioca a FIFA 21 ha comunque la certezza di poter trovare un prodotto in grado di soddisfare tutti i gusti attraverso le sue tante modalità, accompagnate da una serie di licenze sempre più ampia. Il rovescio della medaglia è costituito da un gameplay che potrebbe fare storcere il naso a chi desidera un approccio più ragionato e realistico, con particolare riferimento alla modalità Ultimate Team che finisce per esasperare le dinamiche arcade di cui sopra.

PRO

  • Carriera con diverse funzionalità aggiuntive
  • Cross e colpi di testa di nuovo utili
  • Difesa basata sull'abilità del giocatore
CONTRO
  • FUT troppo sbilanciato verso la velocità
  • Volti dei giocatori migliorabili
  • Pro Club ancora ai margini