Kingdom Hearts III Re:Mind, la recensione del DLC

La recensione del controverso DLC Re:Mind che conclude Kingdom Hearts III con un finale alternativo, nuovi boss facoltativi e un episodio segreto che sconvolgerà i fan di Tetsuya Nomura...

RECENSIONE di Christian Colli   —   26/01/2020
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Questa recensione di Kingdom Hearts III Re:Mind non può cominciare senza affermare l'ovvio: se non avete ancora finito o proprio giocato il terzo capitolo della famosa saga Square Enix... scappate a gambe levate. Chiudete questa pagina e non voltatevi indietro, perché nelle prossime righe troverete spoiler a profusione, dato che parleremo apertamente del finale: come non potremmo, se Re:Mind è essenzialmente il finale riveduto e corretto di Kingdom Hearts III? E dire che l'epilogo era stato una delle cose che ci erano piaciute di più quando l'abbiamo recensito lo scorso anno: chiudeva il cerchio, rispondeva a tante domande e ne sollevava altre. Salta fuori che a Tetsuya Nomura, il creatore della serie, quel finale non era bastato. Lui aveva in mente ancora qualche idea, mentre i fan lamentavano a gran voce l'assenza di sfide aggiuntive e boss degni dell'Organizzazione XIII di Kingdom Hearts II. Re:Mind esiste dunque per soddisfare queste ambizioni, ma il risultato è un'esperienza ambivalente e controversa.

Re:Mind

Una volta installato il software, la prima parte del DLC è accessibile dal menù Contenuto scaricabile a patto che abbiate completato il gioco almeno una volta. Il vostro salvataggio finale marchiato farà infatti da trampolino di lancio e potrete usarlo per alternare il caricamento dei vostri progressi nel DLC oppure nel gioco vero e proprio: Sora è sempre lo stesso e mantiene i livelli guadagnati, le abilità apprese e gli oggetti raccolti a prescindere dalla partita che volete caricare. Se decidete di lanciare il DLC, tuttavia, comincerete dal vostro arrivo al Cimitero dei Keyblade per lo scontro finale con Xehanort e durante la partita a Re:Mind non potrete più viaggiare tra i mondi o tornare sui vostri passi. Se doveste rendervi conto che la sfida è troppo impegnativa, salvate la partita e ricaricate il gioco normale dallo stesso salvataggio per potenziare Sora, magari ottenendo i Keyblade aggiunti con l'aggiornamento 1.07, Portafortuna e Lontano ricordo. Fatta questa doverosa premessa, cerchiamo di capire in cosa consiste veramente Re:Mind ribadendo che, da questo momento in poi, parleremo apertamente del finale di Kingdom Hearts III.

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Un anno fa, infatti, il gioco si chiudeva con una cinematica conclusiva che, pur essendo commovente e soddisfacente, non rispondeva ad alcune domande importanti. Per esempio: come aveva fatto a tornare Kairi, apparentemente uccisa da Xehanort poco prima dello scontro finale? E che fine aveva fatto Sora, che era scomparso sotto i nostri occhi un attimo prima dei titoli di coda? Re:Mind serve proprio a questo, in un certo senso: riempie quei buchi e chiarisce alcuni aspetti della complicata trama immaginata da Nomura. Così facendo, però, l'eccentrico scenario writer ha finito col complicare ancora di più un intreccio che già era diventato difficile seguire tra mille spin-off su piattaforme diverse. Nomura, infatti, ricorre all'escamotage più trito e ritrito della narrativa fantasy: il viaggio nel tempo. Deciso a salvare Kairi dal suo triste destino, Sora scopre di poter usare i legami che ha stretto coi suoi compagni di avventura per rivivere le loro ultime battaglie contro l'Organizzazione XIII e Xehanort.

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È una soluzione narrativa criptica che si aggancia alla peculiare "fantascienza del cuore" di Kingdom Hearts e che serve soprattutto ad aggiungere piccoli dettagli alle ultime ore già giocate. In questo senso, Re:Mind ricicla gran parte del gioco originale, facendoci affrontare nuovamente la maggior parte dei boss, seppur qualche volta nei panni degli altri Portatori del Keyblade come Roxas, Riku e la stessa Kairi. I boss possono rivelarsi quindi leggermente più impegnativi rispetto all'avventura originale, mentre per gran parte del tempo ci si ritrova a scrutinare le nuove scene d'intermezzo nella speranza che chiariscano meglio alcuni snodi nella storia. Superato il Cimitero dei Keyblade, si torna quindi a Scala ad Caelum per la battaglia col boss finale, ma anche qui l'esperienza cambia sensibilmente. La splendida, gigantesca città è ora liberamente esplorabile, seppur completamente deserta, fatta eccezione per gli Heartless che ci attaccheranno di tanto in tanto: considerando l'esigua durata del DLC, avremmo preferito una maggiore possibilità d'interazione.

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A questo punto la trama parte completamente per la tangente e il gioco diventa un susseguirsi di combattimenti e intermezzi spettacolari che conducono direttamente a una nuova battaglia finale e a un filmato di chiusura praticamente identico al precedente, se si escludono alcuni fotogrammi inediti di un certo rilievo. Un po' poco, per un contenuto scaricabile aggiuntivo da 30 euro: è bene cominciare a ragionare subito su questo aspetto del DLC, perché è decisamente importante. I grandi fan di Kingdom Hearts a questo punto saranno abituati ad accettare la storia per quello che è, cercando l'intricata logica di Nomura nei collegamenti tra i vari episodi e nelle scene prima e dopo i titoli di coda. Re:Mind, tuttavia, nel tentativo di chiarire alcuni punti oscuri, si incarta in meccanismi contorti che vorrebbero più che altro giustificare i ripensamenti di Nomura circa la direzione che il franchise prenderà in futuro. E chi ha già sbirciato nel finale segreto che si sblocca completando il DLC al 100% probabilmente sarà confuso tanto quanto noi circa le intenzioni del produttore storico di Kingdom Hearts.

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Episodio Limitcut

Kingdom Hearts III Re:Mind comunque non si limita a riproporre una versione riveduta e corretta del finale, ma risponde anche a tutti quei fan che in Kingdom Hearts III hanno sentito la mancanza dei boss memorabili affrontati nei prequel, specialmente nel secondo episodio. Gli scontri tra Sora e i vari membri dell'Organizzazione XIII avevano certamente rappresentato alcuni tra i momenti più alti nella serie, e così Nomura ha voluto accontentare anche quella fetta di pubblico con un contenuto aggiuntivo che si sblocca completando la prima parte del DLC e che compare nel menù Contenuto scaricabile sotto la voce Episodio Limitcut. Una serie di cinematiche ci aggiorna sulla situazione a un anno di distanza dal finale di Kingdom Hearts III: Sora è scomparso, ma nessuno riesce a trovarlo. Terra, Ventus e Aqua lo stanno cercando nel Regno dell'Oscurità; Kairi si è fatta addormentare perché Ansem e i suoi scienziati possano analizzare i suoi sogni in cerca di indizi; Topolino e gli altri stanno setacciando i mondi che Sora aveva visitato prima di svanire. È a questo punto che rientrano in scena i personaggi di Final Fantasy, sebbene in modo assolutamente marginale.

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Riku si rivolge infatti ai residenti del Giardino Radioso che non vedevamo da tanti anni: Leon, Aerith, Yuffie e Cid. È quest'ultimo a scovare, nel database del suo computer, una serie di copie digitali di Sora e dei membri della "vera" Organizzazione XII che il protagonista aveva affrontato in passato. Riku deduce quindi che, combattendoli nuovamente, potrebbe scoprire qualcosa di più sull'ubicazione dell'amico. Diciamo pure che è un pretesto davvero risibile per consentirci di affrontare questi boss nell'ordine che preferiamo, sbloccandone altri due dopo averne sconfitto un certo numero. Sono avversari che abbiamo già combattuto e sconfitto - Vanitas, Xigbar, Larxene e così via - ma molto, molto più potenti, con schemi di attacco, abilità e trabocchetti completamente nuovi. In questo senso, Square Enix si è veramente superata. Ogni boss è nettamente diverso dagli altri e spesso integra meccaniche peculiari, minigiochi QTE o attacchi disperati micidiali che bisogna imparare un Game Over alla volta. La sfida è estremamente impegnativa fin dall'inizio e anche a difficoltà Standard sono necessari nervi saldi, un ottimo equipaggiamento e un buon livello di esperienza. Forse si tratta di una sfida anche troppo impegnativa, pensata soprattutto per chi ha sviscerato il sistema di combattimento e non ha avuto paura di affrontare il gioco a difficoltà Critica.

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Questa parte del DLC è completamente accessoria, e a livello di trama non aggiunge praticamente nulla, ma è senz'altro il contenuto migliore di Re:Mind se appartenete a quella schiera di giocatori che desideravano ardentemente un mucchio di boss difficili e spettacolari che potrebbero impegnarvi ore e ore soltanto nel tentativo di apprendere le strategie opportune. Se è una sfida che vi interessa marginalmente, o siete semplicemente refrattari ai contenuti dalla difficoltà proibitiva, l'Episodio Limitcut probabilmente non giustificherà il valore economico del DLC, anche perché, sconfiggendo tutti i boss, si sblocca un Episodio Segreto con il vero boss finale, una battaglia estremamente difficile che ricompensa il giocatore con una duplice cinematica segreta che potrebbe fornirci un indizio concreto sul futuro di Kingdom Hearts. In alternativa, potreste sempre guardarla su YouTube mentre vi intrattenete con un altro piccolo extra sbloccato insieme all'Episodio Limitcut, e cioè il Foto-saluto, anche se è solo una semplice modalità extra che consente di giocare coi personaggi, gli effetti grafici e gli scenari per scattare foto divertenti e fantasiose.

Commento

Versione testata PlayStation 4
Digital Delivery PlayStation Store
Prezzo 29,99 €
Multiplayer.it

6.8

Lettori (24)

6.3

Il tuo voto

Re:Mind è un DLC difficile da consigliare a questo prezzo. Se siete rimasti indifferenti alla conclusione di Kingdom Hearts III, quale che fosse il motivo, questa revisione del finale non vi farà né caldo né freddo: le trovate di Nomura sono talmente particolari che sarebbe difficile consigliare la spesa soltanto per la storia. Il discorso cambia con l'Episodio Limitcut, un autentico gioiellino per chi ama questo combat system e le sfide veramente appaganti e impegnative. Il prezzo di lancio resta comunque un po' troppo alto, perciò non possiamo fare altro che suggerirvi di attendere uno sconto mentre cercate di capire quanto siete fan di Kingdom Hearts e se Re:Mind rappresenta quindi un acquisto imprescindibile oppure un costoso extra.

PRO

  • Chiarisce alcuni punti oscuri del finale
  • I boss dell'Episodio Limitcut sono diversificati, spettacolari e soddisfacenti
CONTRO
  • Se vi interessa soltanto la storia, allora il prezzo di lancio è eccessivo
  • I boss sono così impegnativi che potrebbero frustrare i giocatori occasionali