LEGO Harry Potter Collection, la recensione per Nintendo Switch 4

Al cinema arriva il seguito di Animali Fantastici e su Switch ritornano i giochi ispirati alle avventure del maghetto britannico

RECENSIONE di Christian Colli   —   05/11/2018

È già la seconda volta che TT Games, invece di sviluppare un tie-in a tema LEGO di Animali Fantastici e dove trovarli, si limita a riproporre i due titoli ispirati ai libri e ai film di Harry Potter usciti a cavallo del 2010. LEGO Harry Potter: Anni 1-4 e LEGO Harry Potter: Anni 5-7 risalgono a un'epoca in cui nei titoli TT Games non c'era ancora l'open world e rappresentano, in questo senso, i primi tentativi dello sviluppatore di britannico di scuotere la formula che l'ha reso famoso. Considerando che il nuovo prequel dell'opera di J.K. Rowling sta per arrivare al cinema in questi giorni, ha quindi senso riproporre anche per Switch la stessa compilation uscita un paio di anni fa per PlayStation 4 e Xbox One. Questo significa che LEGO Harry Potter ha ormai parecchi anni sul groppone: sarà invecchiato abbastanza bene? E che cosa può offrire oggi su Nintendo Switch?

I giochi

LEGO Harry Potter Collection unisce in un unico software LEGO Harry Potter: Anni 1-4 e Lego Harry Potter: Anni 5-7, i due giochi che seguono le disavventure cinematografiche - e letterarie - del giovane mago britannico, seppur trasformate in una parodia a base di mattoncini LEGO e linguaggio dei segni. Come detto poco sopra, questi titoli risalgono a prima che TT Games cominciasse a doppiare i suoi giochi con l'audio originale dei film (è il caso di LEGO Il Signore degli Anelli) o con battute completamente inedite come accaduto in LEGO Marvel Super Heroes o nel più recente LEGO DC Super-Villains. Questo significa che le scenette d'intermezzo che riprendono la storia tra un livello e l'altro saranno caratterizzate da un umorismo perlopiù gestuale in cui i nostri eroi si esprimono a gemiti e a grugniti, facendo delle scene di riferimento delle vere e proprie parodie.

Il risultato è spesso esilarante, specie quando si tratta di prendere per i fondelli i nemici più crudeli come Voldemort o la professoressa Umbridge, ma ormai si sente la mancanza dei dialoghi, più che altro perché le scene mute restituiscono una sensazione fortemente retrò e chi non ha visto e rivisto i film originali potrebbe faticare a comprendere la trama. Il titolo TT Games si rivolge specialmente ai fan di Harry Potter anche perché, spesso, cita i romanzi e tutti quei piccoli dettagli che non hanno trovato posto negli adattamenti cinematografici. Per gli amanti della saga si tratta di un vero gioiellino e probabilmente il miglior tie-in videoludico dedicato all'opera di J. K. Rowling.

In questo senso, è importante ricordare che ci troviamo pur sempre davanti a titoli pensati anche e soprattutto per i più piccoli, videogiochi semplici e immediati che puntano fortemente sul lato collezionistico dei giocatori: le campagne si completano piuttosto velocemente, poi si rigiocano i livelli per trovare i bonus nascosti. Il castello di Hogwarts esplorabile è stato uno dei primi passi in direzione degli scenari open world che abbiamo visto in seguito, perciò gli stage di LEGO Harry Potter sono molto più frammentati, divisi in stanze separate da brevi caricamenti. Stiamo comunque parlando di due titoli che ripercorrono i primi sette anni di Harry nel mondo della magia, perciò di livelli da giocare ce ne sono parecchi.

La conversione

La formula di LEGO Harry Potter Collection è sempre la stessa: si esplorano gli stage sconfiggendo i nemici e distruggendo ogni cosa per raccogliere quanti più mattoncini possibile. I mattoncini accumulati possono essere poi spesi in collezionabili e bonus che ci aiuteranno a raccoglierne ancora di più. Una volta completato uno stage e sbloccati i nuovi personaggi, lo si può rigiocare in modalità libera con una combinazione di personaggi qualsiasi: ogni personaggio possiede delle abilità che gli permettono di risolvere i vari rompicapi, sbloccando passaggi che magari prima erano inaccessibili. Spesso queste abilità corrispondono ad alcuni degli incantesimi più famosi e man mano che si prosegue nel gioco Harry impara nuove formule con cui sfidare alcuni avversari a duello o superare certi enigmi.

Purtroppo i puzzle di LEGO Harry Potter non sono sempre convincenti, più che altro dal punto di vista meccanico: TT Games non ha messo mano alle collisioni neanche in questa occasione; in generale, lo sviluppatore britannico si è limitato a copiare il codice senza ritoccarlo, eccezion fatta per il lavoro di rimasterizzazione che comunque non riesce a impedire che si notino gli anni passati dall'uscita delle due avventure. Le immagini sono infatti più nitide e pulite, cosa che a maggior ragione mette in risalto la modellazione poligonale antiquata e le texture in bassa risoluzione. Il gioco gira però fluidamente a 60 fotogrammi e senza incertezze sia in modalità Dock che portatile: in quest'ultima dà il meglio di sé perché si notano meno le... rughe della grafica, inoltre i titoli LEGO si prestano molto bene alla portabilità, dato che possono essere consumati a spizzichi e bocconi. Ovviamente è possibile giocare in modalità multigiocatore dividendo i due Joy-Con, cosa che rende LEGO Harry Potter Collection un ottimo titolo da giocare sul divano insieme a un amico o a un parente più piccolo che potrà prendervi a gomitate ogni volta che morite.

Multiplayer.it

6.5

Lettori (3)

6.5

Il tuo voto

LEGO Harry Potter Collection è la conversione fedele e un po' pigra di due titoli ormai piuttosto antiquati, sebbene incarnino meravigliosamente lo spirito e l'umorismo delle avventure di Harry Potter sia come videogioco, sia sotto forma di mattoncini LEGO. Venendo a patti con alcune spigolosità, ci si ritrova tra le mani un prodotto spensierato che si presta benissimo alla portabilità di Switch, sebbene porti con sé tutto il peso dei suoi anni sia dal punto di vista tecnico, sia da quello del gameplay.

PRO

  • Le avventure di Harry Potter in un unico gioco
  • Resta una delle migliori parodie LEGO
  • I rompicapi basati sugli incantesimi

CONTRO

  • Il gameplay non è invecchiato proprio benissimo
  • Sente il peso degli anni anche tecnicamente
  • Il prezzo