Mad Skills Motocross 3, la recensione

Con oltre 50 milioni di download, la serie targata Turborilla torna con un nuovo episodio sulla carta più bello e più ricco: la recensione di Mad Skills Motocross 3.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   03/06/2021
0

Il genere dei racer arcade a scorrimento orizzontale vanta ormai una lunga storia, tanto su PC e console quanto su mobile, ed è riuscito nel corso degli anni a conquistare decine di milioni di appassionati. Ne è un ottimo esempio la serie sviluppata da Turborilla, che con il primo episodio ha superato i 50 milioni di download ed è determinata a ribadire il proprio successo.

Come state per leggere nella recensione di Mad Skills Motocross 3, parliamo di una formula che ha praticamente dato tutto quello che poteva dare, eppure riesce in qualche modo a mantenere sempre un pizzico di freschezza tra le sfaccettature di un impianto che può puntare più alla componente acrobatica e agli scenari improbabili di Trials oppure rimanere aderente a fisica e tracciati tradizionali.

Gameplay

Mad Skills Motocross 3, una sequenza di gara
Mad Skills Motocross 3, una sequenza di gara

Mad Skills Motocross 3 mantiene le meccaniche semplici e immediate: un pulsante per accelerare, uno per frenare e due frecce che servono per spingere la moto in avanti o all'indietro. Ci sono poche variazioni sul tema e il fulcro è tutto qui: a seconda del percorso dovremo cercare di tenere entrambe le ruote a terra per il maggior tempo possibile, così da sfruttare la trazione e la potenza del nostro mezzo al fine di tagliare il traguardo per primi.

Chiudere le brevi gare della modalità carriera nei primi tre posti rappresenta la condizione minima necessaria per procedere verso la sfida successiva, ma in realtà sono presenti degli obiettivi opzionali che ruotano attorno alle manovre acrobatiche (effettuare rotazioni in avanti o all'indietro, impennare, restare in aria per un certo numero di secondi, ecc.) che consentono di ottenere ricompense extra utili per la progressione.

Mad Skills Motocross 3, la schermata dei potenziamenti
Mad Skills Motocross 3, la schermata dei potenziamenti

Ed è qui che casca il proverbiale asino, perché il modello freemium adottato per Mad Skills Motocross 3 fa sentire il proprio peso fin dal termine del primo degli otto campionati disponibili, proponendo attese piuttosto lunghe per lo sblocco dei potenziamenti utilizzando la valuta virtuale e spingendoci dunque a ricorrere a quella pregiata, le monete d'oro, che tuttavia si consumano in fretta e non vengono ricaricate con altrettanta solerzia.

L'esigenza è ovviamente quella di monetizzare con il Pro Pass settimanale e i vari pacchetti a pagamento, che diventano quasi obbligatori nel momento in cui si desidera sbloccare le nuove moto per poter essere competitivi nelle gare. Rigiocare le sfide già superate consente di racimolare il denaro necessario poco a poco, ma avremmo preferito imbatterci nelle microtransazioni dopo qualche ora, non fin da subito.

Contenuti

Mad Skills Motocross 3, atterrare è fondamentale per andare più veloci.
Mad Skills Motocross 3, atterrare è fondamentale per andare più veloci.

È ovviamente un peccato che i ragazzi di Turborilla abbiano scelto questa strada, visto che la carriera offre contenuti a sufficienza per un approccio più morbido. Come accennato, potremo infatti gareggiare all'interno di otto differenti ambientazioni, con svariate gare di qualificazione e infine il torneo vero e proprio, che tuttavia si svolge all'interno di pochi tracciati, da provare e riprovare nel tentativo di scalare la classifica dei tempi di completamento confrontandoci con altri utenti in modalità asincrona.

L'aspetto legato ai potenziamenti e alle personalizzazioni è anch'esso piuttosto ricco e completo, con la moto che può essere migliorata sotto svariati aspetti, modificata sul piano estetico e naturalmente sostituita con un modello più prestante. Abbiamo tuttavia già parlato di come questo aspetto dell'esperienza sia stato gestito maluccio sul fronte dell'elasticità.

Realizzazione tecnica

A guardare l'originale Mad Skills Motocross e questo nuovo episodio le differenze tecniche appaiono davvero nette, ma è anche normale essendo passati esattamente dieci anni dal debutto del franchise su iOS e Android>. La grafica del gioco miscela uno stile relativamente realistico per piloti e moto a soluzioni più essenziali, quasi cartoonesche per gli scenari, che vantano una buona varietà di colori e paesaggi.

Il motore fisico, vero e proprio fulcro dell'esperienza, è stato anch'esso migliorato in maniera sostanziale e fornisce dei solidi riferimenti quando bisogna bilanciare le ruote sullo sconnesso o al termine di un salto. I comandi touch sono purtroppo personalizzabili solo in termini di posizionamento, con icone un po' piccole, mentre l'accompagnamento musicale in stile rock ci è sembrato abbastanza generico.

Commento

Versione testata
iPhone
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

6.8

Lettori

S.V.

Il tuo voto

Mad Skills Motocross 3 offre sulla carta un'esperienza arcade più ricca e solida rispetto ai precedenti episodi della serie e considerata la popolarità del franchise immaginiamo che il gioco non farà troppa fatica a totalizzare anche stavolta un gran numero di download. Sebbene il gameplay tenga ancora botta, nonostante meccaniche abbastanza inflazionate, anche e soprattutto grazie al solito motore fisico che supporta il tutto, sul piano dell'incidenza del modello freemium sono stati commessi a nostro avviso degli errori grossolani, con tentativi di monetizzazione troppo evidenti e troppo frettolosi.

PRO

  • Il gameplay funziona ancora
  • Grafica fluida, dettagliata e discretamente varia
  • Tanti tracciati, scenari e potenziamenti...
CONTRO
  • ...ma il modello freemium si fa sentire troppo in fretta
  • Comandi touch un po' piccoli
  • Comparto audio privo di mordente