Maquette, recensione di un puzzle game che vuole solo emozionarci

Ecco la nostra recensione di Maquette in versione PS5, un puzzle game che vuole solo emozionarci con la sua storia

RECENSIONE di Nicola Armondi   —   04/03/2021
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A marzo 2021 è arrivato sul PlayStation Plus Maquette (precisamente in versione PS5), gioco pubblicato da Annapurna Interactive (publisher di Outer Wilds, What Remains of Edith Finch, The Pathless...). Maquette è anche l'opera di debutto del team Graceful Decay. Scopriamo insieme nella nostra recensione di Maquette se la partenza di questo studio è stata positiva.

Maquette | Recensione

Maquette: quella chiave è piccolissima in un mondo ricorsivo
Maquette: quella chiave è piccolissima in un mondo ricorsivo

Maquette si presenta in modo molto intrigante. È infatti un puzzle game in prima persona ricorsivo, ovvero è ambientato in un mondo che ha al proprio interno versioni più piccole di se stesso. Interagendo con una delle dimensioni influenziamo anche le altre. Un facile esempio è l'utilizzo degli oggetti: ad esempio, se un enorme cubo ci blocca la via, possiamo usare la versione più piccola del mondo (che dal nostro punto di vista è in pratica un modellino) per spostare quello stesso cubo che appare ora minuto. Anche nel mondo della nostra dimensione il cubo enorme si sarà spostato e potremo proseguire.

Il fulcro del gioco è quindi l'interazione tra le dimensioni. Dovremo capire come spostare un oggetto da un posto all'altro sfruttandone le versioni piccole o grandi, portando anche dentro e fuori dalle varie dimensioni un certo oggetto per cambiarne la grandezza e adattarlo alle nostre necessità.

Maquette, però, non è un puro puzzle game, sia per il suo approccio alla narrazione - che vedremo a breve - sia per la struttura dei suoi enigmi. Non dovete infatti aspettarvi un gioco in stile Portal: non avremo di fronte una serie di stanze con enigmi via via sempre più strutturati che propongono nuove regole e nuovi strumenti che si sommano e creano puzzle più complessi. Maquette gioca con la propria idea iniziale e la propone in modo leggermente diverso di sezione in sezione, senza evolverla più di tanto.

Maquette: grande o piccolo, quel ponte ci farà passare
Maquette: grande o piccolo, quel ponte ci farà passare

Sia chiaro, la mancanza di "evoluzione" nelle regole alla base degli enigmi di Maquette non causa noia. Ogni nuova interazione ci chiede di fare qualcosa di diverso: la conseguenza purtroppo è che l'utente non viene sempre accompagnato verso la soluzione, ma deve comprenderla in modo indipendente. La nuova meccanica viene poi rapidamente scartata per fare spazio a qualcosa di leggermente diverso: positivo per la varietà, un po' meno per chi è abituato a giocare puzzle game più "logici" come The Witness. In paio di situazioni siamo rimasti infatti bloccati per svariati minuti non riuscendo a comprendere come avanzare, poiché Maquette non aveva suggerito in modo abbastanza esplicito la nuova soluzione.

Per fortuna, se giocate alla versione PS5 di Maquette e siete abbonati a PS Plus, avete accesso alle funzioni di Game Help che indicano con video e suggerimenti scritti (in inglese) la soluzione del punto esatto nel quale ci troviamo. Segnaliamo però che in alcune situazioni vi è il rischio di bloccare l'avanzamento: in un paio di occasioni è stata colpa di bug (che non appaiono sempre e potrebbero già essere stati risolti da alcune patch rilasciate dopo la stesura di questa recensione), mentre in altre abbiamo trovato un modo per "rompere" il gioco - in un caso abbiamo bloccato una chiave dietro una porta chiusa da quella stessa chiave e in un altro siamo entrati in un luogo in modo non previsto e Maquette ci ha "intrappolati".

In tali situazioni l'unico modo per risolvere è ripartire da capo col livello: per fortuna una volta che si sa cosa fare è possibile ripetere tutti i passaggi in letteralmente tre minuti. Maquette è infatti molto breve: abbiamo completato il gioco in poco più di tre ore ma vi sono dei trofei che chiedono di completare i livelli in un tempo massimo totale di 38 minuti e zero secondi. I restanti trofei chiedono di completare poi alcune interazioni particolari con il mondo di gioco. Maquette propone quindi un Platino abbastanza semplice e rapido.

Rimanendo in tema PS5 (versione soggetto di questa recensione), segnaliamo anche che Maquette usa sia feedbak aptico che grilletti adattivi del DualSense ma in modo minimo e l'impatto sull'esperienza è quasi nullo.

Una storia di immagini e suoni

Maquette è visivamente d'impatto
Maquette è visivamente d'impatto

Come detto, però, Maquette non è un puro puzzle game. Graceful Decay ha creato un'opera ibrida a metà tra il puzzle game e l'avventura narrativa in stile What Remains of Edith Finch. Lo vediamo sin dall'apertura: la prima area che fa da tutorial ha quasi unicamente scopo narrativo e ci introduce ai due personaggi attorni ai quali ruota tutta l'avventura, un uomo e una donna che, dopo un incontro fortuito, iniziano una relazione romantica. Nel corso del gioco scopriremo cosa gli è successo.

I temi principali sono l'amore, la guarigione e il valore dei ricordi: non andiamo oltre per non fare spoiler, ma possiamo affermare che Maquette ha optato per una storia semplice, ma non per questo meno efficace. Avanzando nelle aree di gioco, tra un puzzle e l'altro, appariranno a schermo scritte (in inglese, con sottotitoli italiani) che racconteranno un frammento della loro storia. Di tanto in tanto, inoltre, ci saranno brevi filmati che racconteranno dei momenti clou: la vera potenza di queste scene risiede nel doppiaggio, di altissima qualità.

Le varie scene sono poi illustrate con i disegni che i due personaggi realizzano nel corso della loro relazione: i due sono infatti accomunati dalla passione per la pittura. Ogni immagine creerà un simbolismo che impareremo a conoscere e a decifrare: la cura nella presentazione grafica aiuta enormemente il coinvolgimento. Anche gli ambienti e gli oggetti con i quali interagiamo simboleggiano la storia dei due, rendendo ogni singolo elemento di gioco una parte fondamentale della narrazione.

Sempre parlando della grafica, impossibile non commentare l'effetto che il mondo ricorsivo ha sul giocatore. L'esperienza può cambiare da persona a persona, probabilmente, ma nel nostro caso siamo rimasti positivamente storditi dal ritrovarci in un mondo che contiene se stesso. Muoversi da una dimensione all'altra e sentirsi dei giganti e pochi attimi dopo delle formiche è straniante e unico.

Infine, dobbiamo fare un plauso a Graceful Decay anche per il lato musicale. Varie sezioni di gioco sono accompagnate da canzoni come San Franciscan Nights, Tidal Waves, There Are No Words for You e Meridian (solo per citarne alcune). Queste aiutano enormemente a dare fare forza a varie sezioni esplorative. Nel complesso, la presentazione grafica e sonora del gioco è ottima, pur vero che a livello meramente tecnico Maquette è un gioco indie senza troppe pretese.

Commento

Versione testata
PlayStation 5
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store
Prezzo
16,79 €
Multiplayer.it

7.8

Lettori (15)

8.6

Il tuo voto

Maquette non è un puro puzzle game e non va giudicato in tal senso. Se lo approcciate solo per il suo lato più ludico, avrete tra le mani un'opera più breve rispetto a giochi di tal genere e molto più povera in termini di enigmi e reale sfida logica. Graceful Decay ha in realtà creato un'avventura narrativa che per una volta non ci chiede solo di camminare e guardarsi in giro. È un mix interessante che sa colpire il giocatore tramite una presentazione raffinata e una storia semplice ma proprio per questo coinvolgente. Questo ovviamente non significa che si debba ignorare la presentazione un po' sommaria di alcuni enigmi, che avrebbero meritato un po' più di spazio. Il gioco si "piega" alle esigenze narrative e non perde un singolo secondo di troppo pur di mantenere il ritmo della storia che difficilmente sarebbe stata efficace se fosse stata "annacquata" da ulteriori dialoghi. Se avete una PS5 e un abbonamento PS Plus dovete assolutamente dargli un'occasione, se state meditando l'acquisto compratelo solo se siete appassionati di avventure narrative.

PRO

  • Presentazione grafica e sonora d'impatto
  • La ricorsività è efficace sia a livello ludico che visivo
  • Storia semplice ma coinvolgente
CONTRO
  • Molto breve, come molte avventure narrative
  • I puzzle avrebbero meritato un po' più spazio per evolversi