MXGP Pro, la recensione 20

Milestone offre agli appassionati di motocross una nuova esperienza a base di fango, scrub e riflessi

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   29/06/2018

MXGP Pro si pone per molti versi come l'episodio della maturità per il franchise dell'italiana Milestone. È infatti passato un anno dal cambio di motore grafico, con il passaggio all'Unreal Engine 4, e sono state introdotte importanti novità sul fronte del gameplay, sulla base del feedback ricevuto dalla community. Elementi sufficienti a proiettare l'esperienza del gioco in avanti, al livello delle produzioni più blasonate? Non ancora, purtroppo; ma procediamo con ordine e andiamo a scoprire su quali aspetti gli sviluppatori hanno spinto di più, a cominciare dalla scelta di strutturare il tutorial come un vero e proprio luogo virtuale, il Compound, dove prendere confidenza con la moto e le sue caratteristiche, con le nuove manovre aeree, con la gestione della frizione anche nell'ambito della gara oltre che della partenza e con un impianto fisico rinnovato, che nella sua accezione più estrema e realistica si pone l'obiettivo di consegnarci gare ancora più coinvolgenti e impegnative. La nuova modalità include un totale di trenta sfide, e superarle ci consentirà effettivamente di migliorare in maniera sostanziale la nostra capacità di competere per la vittoria.

Modalità di gioco

È un po' un discorso che tende a ripetersi, quello della mancanza di idee nell'ambito delle modalità che di anno in anno trovano posto nei giochi di guida targati Milestone, e MXGP Pro da questo punto di vista non fa eccezione. Dalla schermata di partenza è infatti possibile affrontare un singolo gran premio, cimentarsi con il time attack su di un tracciato specifico, dare il via alla tradizionale carriera o a un campionato. Fra le opzioni trova posto anche il multiplayer competitivo, che al momento in cui scriviamo non è ancora popolato, ma che permette di unirsi a un match esistente oppure ospitare una partita, scegliendo di impostarla come un singolo evento o un'intera stagione, determinando in quest'ultimo caso il numero di gare che la comporranno.

Fra le regolazioni spiccano quelle relative alla fisica, alla lunghezza della corsa e alla presenza o meno delle sessioni di qualifica, nonché l'attivazione o la disattivazione delle collisioni, fattore quest'ultimo molto importante per evitare un caos eccessivo durante le gare. Tornando al comparto single player, come detto di novità sostanziali non ce ne sono, ma il roster dei piloti, delle moto e delle piste è stato aggiornato all'ultima stagione ufficiale MXGP, con l'inclusione anche della categoria MX2 per una progressione più ragionata. A tal proposito, la carriera risulta ora disponibile in due differenti versioni: quella normale e quella Extreme, che disattiva di default tutti gli aiuti e porta il realismo al massimo grado per una sfida non indifferente, da sperimentare solo dopo aver fatto la necessaria pratica.

Fango e gameplay

Le differenze più grosse rispetto all'ultimo episodio di MXGP, insomma, sono quelle che si percepiscono una volta scesi in pista, figlie di un ripensamento dei meccanismi che regolano il tempo in aria e l'atterraggio, nonché il grado di realismo dell'esperienza in generale. Come da copione per i racer Milestone, è possibile modificare lo stile di guida fra tre differenti livelli perché meglio si adatti alle nostre esigenze, magari nell'ambito di una crescita personale che ci porti a partire con un approccio arcade per arrivare pian piano a un'impostazione più verosimile e ostica. I cambiamenti in tal senso si vedono e si sentono: lo stile più semplice sembra perdonare qualsiasi svarione, con la moto che non perde aderenza neanche se ci lanciamo di traverso a tutta velocità; quello intermedio comincia a mettere dei chiari paletti proprio per quanto concerne la derapata e il dosaggio dell'acceleratore, pur ignorando la maggior parte delle collisioni con gli altri piloti; infine la fisica "pro" richiede un grado di attenzione superiore alla media, una gestione delicata e accorta del veicolo e una chiara consapevolezza di ciò che gli sta intorno.

In tutti i casi, la resa del terreno ci è sembrata consistente e convincente, con solchi che tirano da una parte e dall'altra, ma che soprattutto possono portarci a finire fuori strada o contro un ostacolo, eventualità a cui potremo rimediare ricorrendo al tradizionale rewind oppure accettando di perdere qualche istante per un riposizionamento automatico della moto. È però quello che succede quando spicchiamo il volo a incidere maggiormente sull'economia della gara, in modo direttamente proporzionale al livello di difficoltà selezionato. In primo luogo bisogna memorizzare le caratteristiche dei tracciati per evitare di spiccare balzi nella direzione sbagliata, vanificando magari gli sforzi per arrivare alla testa del gruppo "incastrandosi" da qualche parte; ma soprattutto si deve fare pratica con la manovra dello scrub, che tramite il movimento di entrambi gli stick analogici consente di mettere la moto di traverso, da un lato o dall'altro, per diminuire sensibilmente il tempo trascorso in aria e tornare rapidamente a terra, evitando di perdere velocità. Sfumature che vanno a raccordarsi con gli immancabili parametri per il setup del veicolo, e che indubbiamente faranno la felicità degli appassionati del genere, senza però incidere più di tanto sull'appeal generale del prodotto.

Trofei PlayStation 4

I cinquantuno Trofei di MXGP Pro si ottengono vincendo tutti i gran premi, completando la modalità carriera e il campionato, ma anche portando a determine azioni per la prima volta: utilizzare il Rewind, firmare con gli sponsor tecnici e soddisfarne gli obiettivi, concludere positivamente tutte le sfide del Compound, e così via.

Grafica e dettagli

Parlando di grafica MXGP Pro non vanta il livello produttivo di MotoGP 18, e la cosa appare evidente fin dalle prime battute. Ci sta, trattandosi di un prodotto di nicchia, che in termini di interfaccia e di realizzazione tecnica il gioco si riveli un po' indietro, con le solite magagne dell'Unreal Engine (la comparsa in ritardo degli asset durante sequenze banali, per fortuna non in gara) a confermare una generale mancanza di attenzione al dettaglio, che viene però evidenziata soprattutto durante le collisioni, effettivamente molto brutte da vedere sul fronte delle animazioni, con frequenti compenetrazioni poligonali. Il contesto non collabora, va detto: il design delle moto e degli outfit, per quanto fedele, non migliora il colpo d'occhio del gioco e molti fra i diciassette tracciati inclusi hanno l'aspetto tipico dei circuiti sterrati, il che incide negativamente sulla varietà di ciò che effettivamente compare sullo schermo di gara in gara. Il comportamento degli avversari, inoltre, non riserva alcuna sorpresa durante gli eventi. Il frame rate, fissato anche stavolta a trenta fotogrammi, è consistente ma si lascia talvolta andare a misteriosi "blocchi" di qualche istante, con un po' di stutter che si nota sullo sfondo durante le curve più strette. Quanto al comparto audio, ci sembra che rientri nella media: la voce narrante in italiano svolge bene il proprio compito, i rumori delle moto risultano discretamente realistici e una colonna sonora elettronica accompagna la navigazione fra i menu.

Versione testata
PlayStation 4
Prezzo
62,90 €
Multiplayer.it

7.0

Lettori (6)

8.4

Il tuo voto

MXGP Pro punta sul gameplay, introducendo una serie di novità interessanti nell'ottica della gara e della fisica, al fine di rendere più solida e consistente l'esperienza. Obiettivo raggiunto, con l'indovinata inclusione del Compound per un lato tutorial più elaborato del solito, ma il livello produttivo in generale non entusiasma e si nota una certa mancanza di attenzione al dettaglio, specie nei comportamenti assunti da moto e pilota durante i frequenti impatti con transenne, barriere o semplici cumuli di fango. Il gioco è insomma migliorato per alcuni aspetti, ma per altri stenta a fare il grande passo, restando appetibile solo agli occhi di chi nutre un'incondizionata passione per il motocross.

PRO

  • Interessanti aggiunte sul fronte del gameplay
  • Tutti i tracciati, i piloti e le moto ufficiali
  • Interessanti il Compound e la carriera "estrema"...

CONTRO

  • ...ma la rosa delle modalità resta la solita
  • Visivamente non impressiona, anzi
  • Poche sorprese sul fronte dell'intelligenza artificiale