Nioh 2: il Discepolo di Tengu, la recensione

Arriva finalmente il primo dei tre DLC dedicati a Nioh 2. Il Discepolo di Tengu è disponibile su PS4.

RECENSIONE di Emanuele Gregori   —   03/08/2020
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Indice

Nioh 2 ha avuto certamente un impatto minore del primo capitolo sul mercato. Complice la buona dose di elementi identici alla prima iterazione e un'annata densa di ultime uscite generazionali, il Team Ninja ha comunque lanciato sul mercato un gioco interessante e ben realizzato, con tutti i limiti ben conosciuti al pubblico. A distanza di diversi mesi e nel pieno di un caldo estivo torrido, arriva sul mercato il primo dei tre pacchetti aggiuntivi: il Discepolo di Tengu.

Sapevamo già mesi prima dell'uscita, proprio grazie ad un'intervista fatta a Roma ad uno dei membri del team, che i DLC di Nioh 2 si sarebbero svolti cronologicamente prima rispetto alla campagna principale. Con la recensione di Nioh 2: il Discepolo di Tengu ora tempo di decretare se la qualità e la quantità dei contenuti inseriti siano sufficienti a giustificare l'esborso, comunque più che contenuto.

Il Giappone Medievale

La storia del Discepolo di Tengu ci porta indietro fino al 1185, anno comunemente considerato come l'inizio dell'era medioevale del Giappone, subito dopo una dilaniante guerra civile. Esattamente come è sempre stato per Nioh, l'obiettivo del team è quello di unire fatti storici al folklore orientale al quale fanno capo, sfruttando personalità importanti e riadattando il tutto all'immaginario surreale messo in piedi dal Team Ninja.

Tramite un santuario particolare il nostro protagonista viene rispedito indietro nel tempo e catapultato in una regione remota e lontanissima rispetto a quello vissuta precedentemente. Alla ricerca della verità ci ritroviamo in una doppietta di missioni principali lunghe e sostanziose, ma leggermente troppo semplici per chi ha ormai dimestichezza con il titolo.

Nel corso dell'avventura faremo la conoscenza di personaggi storici come Benkei, e le due missioni principali culmineranno in una bossfight interessante e ben realizzata, anche se vicina ad altre già viste nel corso della campagna base. Purtroppo quel che ci ha lasciati davvero perplessi è la velocità con la quale gli eventi si concludono, non dando il tempo al giocatore di ambientarsi e appassionarsi alla vicenda, dovendo molto presto tornare al "presente" del 1600. È pur vero che da sempre predichiamo la pochezza dell'aspetto narrativo di Nioh, ma ciò non toglie che un'ulteriore missione principale e un paio di boss in più non ci sarebbero dispiaciuti. Proprio a proposito di boss, è impossibile non notare un importante riciclo nei confronti di uno dei tre presenti nel corso della campagna, che addirittura riprende a piene mani da uno scontro del primo Nioh. Si tratta in tutto e per tutto di una revisione che mette a posto alcune problematiche passate, ma che allo stesso tempo ne presenta di nuove, come delle hitbox totalmente sballate relativamente ai contrattacchi esplosivi.

Nioh 2 Il Discepolo Del Tengu 2

Nuove sfide

Il Discepolo di Tengu non si compone solo delle due missioni principali di cui abbiamo già parlato. All'interno della nuova regione sono presenti anche altre otto missioni secondarie, alcune delle quali interessanti e ben riuscite, che però non fanno altro che replicare le formule già conosciute. Tra scontri uno contro uno in piccole arene e incarichi più articolati sfruttando le mappe delle principali con alcune modifiche nei percorsi, è difficile trovare davvero dei nuovi stimoli nella struttura delle quest di questo DLC, che restano sostanzialmente quelle che abbiamo sempre conosciuto.

D'altronde gli appassionati di Nioh si preoccupano di altro e principalmente dei nuovi armamenti e dell'aggiunta di ulteriori NG+. Da questo punto di vista Il Discepolo di Tengu si comporta benissimo. La nuova classe aggiunta, il Bō Composito è un'arma ben realizzata e divertentissima da usare, forse anche più di quelle introdotte da Nioh 2 nel gioco base. Le diverse stance permettono approcci profondamente diversi e anche un grande amante della Kusarigama come il sottoscritto, si è divertito molto a sfruttare il nuovo giocattolo per domare le orde di Yokai. Ciò che più ci ha sorpreso è la personalizzazione dell'arma, tra le più articolate e strutturate, a conferma del lavoro svolto dal Team Ninja per aumentare la varietà.

Nioh 2 Il Discepolo Del Tengu 1

A proposito di Yokai, anche da questo punto di vista il DLC innova poco, seppure con qualche variabile interessante. Tutte le nuove tipologie di guerrieri demoniaci sono ben realizzate e una nello specifico varia di molto la mobilità alla quale eravamo abituati. La nuova scelta è poca e sicuramente si sarebbe potuto fare qualcosa in più in questo senso, soprattutto considerata la poca varietà già presente rispetto al primo capitolo. Nonostante questo anche gli Yokai maggiori aggiunti o rivisitati funzionano abbastanza bene da regalare soddisfazione, e questo è certamente un dettaglio importante.

Per concludere non si può non nominare il nuovo "Sogno del Demone". Anche questa volta gestito come una sorta di ulteriore NG+, la nuova modalità era attesa da tutti quei giocatori rimasti delusi dalla presenza di un solo sogno aggiuntivo nel gioco base. Con un livello iniziale consigliato di 250 (considerate che il DLC, accessibile solo dopo la fine della campagna, consiglia il 120 in NG), appare evidente come il salto dalla campagna iniziale spinga i veterani a tantissime altre ore di farming, considerati anche i nuovi set dedicati al periodo storico profondamente diverso.

Dobbiamo dire che proprio vista la forte distanza cronologica, ci saremmo aspettati di trovare qualche scelta stilistica (e magari di gameplay) che variasse un po' le carte in tavola. È vero che il Giappone non è stato esattamente foriero di grande avanzamento nel suo periodo medioevale, ma un certo tipo di arretratezza e chiusura culturale, addirittura pre-mongola, si sarebbe potuta rivelare una discreta e piacevole variazione sul tema.

Nioh 2 Il Discepolo Del Tengu 3
Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
PlayStation Store
Multiplayer.it

8.0

Lettori (10)

8.6

Il tuo voto

Nioh 2: il Discepolo di Tengo si mantiene sullo stesso ottimo livello del gioco base, evitando di strafare, ma regalando comunque una buona manciata di ore di nuovi contenuti. Considerato il prezzo abbordabile, un paio di boss fight ben riuscite e un NG++ attesissimo, non possiamo che consigliarlo a tutti i grandi appassionati del titolo. L'importante è essere consapevoli che non troverete alcuna particolare rivoluzione e che anche il passaggio temporale e l'aggiunta della nuova classe di armi, per quanto riuscita, non farà tornare la voglia di Nioh a chi si sentiva già sufficientemente saturo.

PRO

  • La nuova arma è divertentissima
  • Un nuovo NG++
  • Un paio di boss fight interessanti, anche se non troppo impegnative
  • Periodo storico stimolante...

CONTRO

  • ...ma poco sfruttato nella sua varietà
  • Non introduce grandi cose