Outriders Worldslayer, la recensione della prima espansione del looter shooter di People Can Fly

A poco più di un anno dall'uscita originale arriva Outriders Worldslayer: la prima espansione del looter shooter di People Can Fly prodotto da Square Enix.

RECENSIONE di Emanuele Gregori   —   04/07/2022
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È stato un percorso a ostacoli quello di Outriders nel corso di questi primi quattordici mesi di vita. Conscio della sua volontà di astrarsi dalla lotta dei looter shooter GaaS, il gioco di People Can Fly non è stato però davvero in grado di rubare la scena a tutti i concorrenti più o meno diretti. Questo nonostante il pedigree del team di sviluppo e una serie di trovate certamente interessanti, ma non propriamente rivoluzionarie. Dopo l'infinità di problemi ai server, diversi mesi di vita fortemente ancorata alla distribuzione tramite Xbox Game Pass e un aggiornamento gratuito importante come New Horizon, ecco che i ragazzi di People Can Fly tentano di calare l'asso con la prima vera espansione di Outriders: Worldslayer<.

Dopo avervi raccontato buona parte dei suoi aspetti e novità con il precedente provato; e a seguito delle speculazioni fatte sull'endgame il mese scorso, siamo pronti a dirvi cosa ne pensiamo in questa recensione di Outriders Worldslayer. Evitando di soffermarci ancora troppo sulle aggiunte conosciute e provando a capire se il progetto ha ancora un futuro. È tempo di tuffarci nelle più oscure zone di Enoch e del suo devastante passato.

Alla ricerca della Cittadella

Outriders Worldslayer - Tarya Gratar vi attende
Outriders Worldslayer - Tarya Gratar vi attende

Worldslayer riparte proprio lì dove ci siamo fermati. Enoch è un posto un tantino meno sconosciuto, ma ancora tutt'altro che la Terra Promessa per la quale abbiamo viaggiato così a lungo nel nulla dello Spazio. L'Anomalia è sempre lì, a un passo da noi e mentre idealmente continuiamo a recuperare decine e decine di pod dall'atmosfera tramite le spedizioni, sono le tempeste a preoccupare davvero.

È a causa di una di queste che Ereshkigal, la nuova cattivona di turno presa di peso da uno Starcraft qualunque, si sente in dovere di scaricare le proprie pene e i recenti poteri acquisiti per muovere il suo manipolo di ribelli contro gli Outriders.

Il nuovo avversario riesce anche a ritagliarsi due o tre momenti interessanti, ma quel che lascia molto a desiderare è la sensazione di fretta e poco approfondimento che vive insito nella narrazione di Worldslayer. Non è un caso che la campagna della nuova espansione è completabile tranquillamente in quattro ore, le quali possono salire o scendere leggermente in base a difficoltà impostata e incarichi secondari portati a termine.

Non fraintendeteci: non ci saremmo mai aspettati una campagna della durata avvicinabile a quella del gioco base, ma si vive costantemente la sensazione che tutto puzzi di occasione mancata. Stiamo pur sempre parlando di un team di sviluppo che pensa alla sostanza e tende a fregarsene delle motivazioni, ma allora per quale motivo lavorare così a fondo sul costruire una storia e dei personaggi che poi non vengono sfruttati? E vi assicuriamo che dal punto di vista degli stimoli Outriders Wordslayer non scherza proprio. Purtroppo tutto scappa via, in un tempo indecifrabile e con una conclusione che lascia davvero con l'amaro in bocca, oltre che aprire più porte di quante ne chiuda. A voi la scoperta!

Cambiare, per non cambiare mai

Outriders Worldslayer - tanto nuovo loot
Outriders Worldslayer - tanto nuovo loot

L'abbiamo già detto e ripetuto: Outriders è divertente. Questo è un aspetto che difficilmente potrebbe mutare in peggio. Il team di sviluppo è una delle punte di diamante dei TPS nel mondo e non manca mai la capacità di trovare sempre qualche nuova idea per distinguersi dalla massa. Nonostante questo Outriders non è riuscito a fare davvero breccia nei giocatori, ritagliandosi comunque una fetta di appassionati piuttosto corposa e affezionata. Alla luce di questa nuova espansione, pubblicata come primo contenuto a pagamento post uscita, alla (non) modica cifra di 40€, era lecito attendersi qualcosa di più da parte di People Can Fly.

La realtà appare leggermente diversa. Si perché è difficile dare contro a un titolo che fa della solidità del suo gameplay una cifra stilistica che per tanti giocatori potrebbe essere già di per sé sufficiente. E allora da cosa deriva questa sensazione d'insoddisfazione generale? Abbiamo giocato e rigocato Worldslayer. Perso tempo nei suoi cervellotici menù. Affrontato le nuove minacce e conquistato le rovine di Tarya Gratar. Solo alla fine di tante elucubrazioni abbiamo poi capito: il punto è che non è cambiato niente e quindi forse noi per primi siamo un po' stanchi della reiterazione costante di un gameplay divertente, ma sempre uguale a sé stesso. Una serie di meccaniche che in questa espansione non si portano in dote nessuna vera modifica.

Outriders Worldslayer - non mancano nuovi boss
Outriders Worldslayer - non mancano nuovi boss

I pax points non sono altro che un modo per camuffare dei nuovi punti abilità - per altro scriptati e assegnati in specifici momenti della storia. I livelli apocalypse non cambiano granché rispetto ai precedenti, se non l'ovvia necessità di allungare ancor di più la crescita e l'artificiale longevità del titolo. La progressione nelle nuove mappe è, se possibile, addirittura più lineare del gioco base. Lunghi e stretti corridoi che portano da un'orda all'altra. Poche deviazioni, pochi stimoli, solo piombo su piombo.

Questa è la sensazione che si è fatta largo dentro di noi nel corso delle ore, immutabile e inesorabile. Ci stavamo divertendo, ma sapevamo già tutto. Di lì a poco si è però palesata a noi anche l'unica vera novità. E quest'ultima è ben lungi dall'essere rappresentata da tante nuove armi e armature che poi sparano alla fine come tutte le altre e montano gli stessi sette perk.

Ciò che ha cambiato in meglio la nostra visione delle cose è stato proprio il nuovo endgame: Tarya Gratar. D'altronde le spedizioni che hanno rappresentato la fase finale del gioco per tutto il primo anno peccavano proprio nell'idea e nella collocazione. Le prove di Tarya Gratar non si discostano dal concetto, ma lo assimilano e lo reimmaginano, inserendo il tutto in una timeline narrativa che fa anche da sfondo al finale di Worldslayer.

Tarya Gratar

Outriders Worldslayer - Enoch è sempre più ostile
Outriders Worldslayer - Enoch è sempre più ostile

Giocare l'endgame di Worldslayer significa ritrovarsi catapultati all'origine dei Pax e delle loro architetture. La cittadella non è altro che un gigantesco dungeon fatto di prove differenti l'una dall'altra per tipologia, location e ricompense, ma tutte accumunate dalla necessità di uccidere e avanzare alla stanza successiva.

Per far progredire il dungeon è necessario scegliere un percorso e completare una o più tra le differenti prove che ci vengono poste innanzi. Che si tratti di ondate, di semplici meccaniche di avanzamento o di un boss vero e proprio, la sensazione è che il team polacco abbia tentato in qualche modo di reimmaginare la conclusione del viaggio come una sorta di particolare roguelite in terza persona. Questo elemento, dato dalla casualità degli eventi e dei nemici, ne accresce ovviamente anche la rigiocabilità: elemento fondamentale per un titolo che dovrà far perdurare nei mesi questa espansione, in attesa di scoprire in che direzione si muoverà il progetto.

Inutile dire che nel corso delle prove sarà possibile recuperare il bottino migliore, nonché avere alcune ultime e interessanti risposte alla connessione tra la razza umana e Enoch, in un finale che odora davvero tanto di Destiny per come è messo in scena e per il linguaggio che ricalca. Rimanendo sempre e comunque ben lontano da quella qualità complessiva di scrittura e spessore artistico.

Commento

Versione testata PC Windows
Digital Delivery Steam, Epic Games Store, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo 39,99 €
Multiplayer.it

7.8

Lettori (6)

7.8

Il tuo voto

Outriders Worldslayer è l'espansione che alla fine un po' tutti ci aspettavamo. Non stravolge le carte in tavola, aggiunge una manciata di ore di campagna, una quantità importante di nuovo loot e approfondisce ancor di più la propria lore e la profondità ruolistica nella creazione delle build che è ancor oggi la sua punta di diamante. La scelta dovrebbe quindi essere semplice: ne avete abbastanza di Outriders? Lasciatelo dov'è, non vi regalerà un singolo momento di gioia in più. Se invece l'assuefazione da piombo e Enoch non è passata, i 40€ richiesti per entrare non sono certo pochi, ma potrebbero valere le ore che passerete a domare più e più volte le prove di Tarya Gratar.

PRO

  • Il nuovo endgame è ben pensato, ludicamente e narrativamente
  • Il tanto nuovo loot e le build che possono derivarne
  • Il prezzo non è esattamente esiguo, ma poi non esistono microtransazioni
CONTRO
  • La nuova campagna stenta a decollare nonostante la scarsa longevità
  • Punti pax e Livelli Apocalypse non sono incisivi
  • Le nuove zone sono ancor più lineari delle precedenti