Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, la recensione 30

La nostra recensione di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville per PlayStation 4: la serie torna più in forma che mai

RECENSIONE di Simone Pettine   —   18/10/2019

Indice

Se oggi siete qui con noi a leggere la recensione di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville per PlayStation 4, è perché avete apprezzato la deriva shooter della produzione targata PopCap Games. È avvenuta negli ultimi anni, trasformando lo strategico del 2009 in un titolo multiplayer online (e offline) estremamente originale e carismatico, che dopo due interazioni ufficiali cambia nome, mantenendo però fondamentalmente immutata la propria sostanza. Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville è a tutti gli effetti un Garder Warfare 3, ma adatto ai tempi moderni, invasi dai social e dagli eventi live a tutti i costi (vedasi il fenomeno Fortnite, per farsi un'idea). Ad ogni modo, zombi e piante ci hanno convinti ancora una volta, al netto di qualche aspetto sul quale sarebbe opportuno intervenire il prima possibile.

I contenuti: Divertilandia e modalità storia

Se avete già giocato negli ultimi anni a Gardern Warfare 1 e 2, più o meno avrete già presente il genere di appartenenza di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville, sul quale torneremo comunque in un secondo momento. Analizziamo quindi, come prima cosa, i principali contenuti del nuovo capitolo, che è il più grande di sempre. EA e PopCap Games hanno riprendo Garden Warfare 2 agendo su due aspetti specifici: quantità e varietà. Questa volta avrete a disposizione sin da subito tutta una serie di modalità di gioco differenti: una campagna principale, affrontabile sia da soli in single player che in modalità multigiocatore (online o offline).

La modalità storia coincide con la campagna principale, e quest'ultima in realtà viene suddivisa in altrettante sottocampagne, alcune delle quali dedicate alle piante, e le altre agli zombi. In questo modo i nuovi giocatori possono conoscere i buffi personaggi della serie, oppure scoprirli per la prima volta: le singole missioni principali offrono ricompense notevoli, sia dal punto di vista delle monete che dell'esperienza; inoltre portandole al termine vengono sbloccate skin alternative che possono essere equipaggiate anche spostandosi nel multiplayer online.

La trama di gioco si accompagna alla nuova gestione dell'HUB principale. La super piazza iniziale, nota come Divertilandia, collega tutte le offerte del titolo tra loro, in un punto di snodo imprescindibile. Da Divertilandia il giocatore può cambiare fazione in qualsiasi momento, passando da piante a zombi e viceversa, incontrare altri giocatori online oppure impostare la modalità "privata" sostituendo bot agli avversari reali. Ma la cosa più importante è che, appunto, dall'hub Divertilandia si accede a tutto il resto dei contenuti: c'è un portale per andare a giocare online, ci sono i camerini dove personalizzare e cambiare i propri personaggi, il negozietto dove comprare nuovi oggetti, un punto in cui scambiare monete con punti esperienza (salendo così più rapidamente di livello), e poi ancora dei mezzi di trasporto per altre mappe di gioco dedicate alla narrazione (campagna single player).

Da Divertilandia, quindi, potrete accedere al Bosco Bislacco, aiutando gli zombi a liberare i propri compagni e a riconquistare terreno sulle piante, oppure passare al centro città di Neighborville, dando una mano alle piante nel salvare i cervelli della cittadina e via dicendo. La campagna principale di Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville non è fondamentale per poter giocare online, ma si offre come modalità parallela, in grado comunque di intrattenere per parecchie ore e con un numero sufficientemente elevato e vario di missioni secondarie.

Gameplay ed eventi live

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville è ancora una volta uno sparatutto in terza persona, ma guai a prenderlo troppo seriamente nel gameplay: l'indirizzo scanzonato e simpatico della serie si è mantenuto fortunatamente perfetto come lo ricordavamo, al netto di alcuni aspetti che però andavano perfezionati, e in tre anni di tempo c'era tutto il tempo per farlo. Per esempio i movimenti dei singoli personaggi, sì responsivi ma in determinati frangenti "goffi" nel feedback, oppure traiettoria ed impatto dei singoli colpi, che non sempre sembrano ripagare una buona mira. Questi dettagli fanno sì che difficilmente Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville diventerà mai un titolo con il quale organizzare eventi eSports ufficiali, anche al netto di palesi sbilanciamenti tra gli eroi presenti (soprattutto lato fazione zombi).

Al di là di questo, la personalizzazione è stata notevolmente potenziata in Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville e adesso investe anche l'aspetto delle abilità dei singoli eroi. Il giocatore può equipaggiare skill ben definite, modificando così lo stile di gioco e la stessa unità del personaggio sul campo di battaglia. Prendiamo ad esempio la piccola ghianda (new entry della serie), in grado di trasformarsi nella più resistente Quercia: se notate che nelle fase iniziali della partita subite troppe sconfitte di seguito, potete impostare un'abilità che garantisce maggiore salute al momento della rigenerazione, oppure ci sono altri potenziamenti che migliorano la velocità di movimento, ma solo quando non è già in esecuzione uno scatto.

Piccole accortezze di questo tipo, variate in una serie notevole di abilità differenti, rendono l'approccio a Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville estremamente eterogeneo: non ci saranno mai due personaggi davvero identici sul campo di battaglia, neppure se i giocatori avranno selezionato la stessa identica pianta o lo stesso identico zombi.

Gli eventi live contribuiscono a rendere Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville un prodotto estremamente attuale: dimenticatevi di DLC e pacchetti a pagamento, perché adesso scendono in campo gli eventi a tempo limitato stagionali, o più propriamente mensili in questo caso. Per esempio fino alla fine di ottobre 2019 resterà attiva l'iniziativa legata ad Halloween: completando le missioni giornaliere otterrete tutta una serie di skin e oggetti a tema, che difficilmente torneranno a disposizione nell'immediato futuro; anche la piazza di Divertilandia è stata decorata con zucche, spettri e scheletri, ma la direzione artistica di Piante contro Zombi è sempre presente in tutta una serie di particolari buffi e immediatamente riconoscibili. Vale la pena sottolineare che anche alcune modalità online "ruotano" a cadenza settimanale, così che a conti fatti c'è sempre qualcosa di nuovo da vedere nelle proprie sessioni di gioco.

Trofei PlayStation 4

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville possiede su PlayStation 4 la sua bella lista dei trofei, con Trofeo di Platino incluso. Servirà parecchio tempo, però, per ottenerlo: dovrete completare tutte le varie campagne della modalità storia, giocare tantissime partite online utilizzando un po' tutti i personaggi presenti, nonché far salire di livello questi ultimi e potenziarli. Si tratta, comunque, di una questione di tempo più che di abilità.

Modalità di gioco e personaggi

EA ha confermato che Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville nel prossimo futuro riceverà aggiornamenti costanti, sia dal punto di vista delle modalità di gioco che da quello dei personaggi giocabili veri e propri; nel momento in cui scriviamo, comunque, ci sembra che il titolo sia già fornito più che a sufficienza. Il multiplayer online chiaramente propone partite in linea con quelle che potreste aspettarvi dai molti altri titoli simili presenti sul mercato, con alcuni che sono veri e propri ritorni dalla serie Modern Warfare.

Arena di Battaglia, ad esempio, è un deatmach 4 VS 4, dove ad ogni eliminazione non è più possibile selezionare lo stesso personaggio; bisogna quindi saper padroneggiare adeguatamente l'intero roaster di gioco. In Supremazia Erbosa, invece, si lotta per i punti di controllo, ma all'interno di una mappa in progressiva espansione: solitamente le piante difendono dei piccoli giardini attaccati dagli zombi, o questi ultimi difendono razzi e altri strani marchingegni dai nemici floreali. Non mancano le orde, che culminano sempre con lo scontro devastante contro un boss casuale, e le partite a squadre in cui va raggiunto il maggior numero di eliminazioni complessive.

Tra gli aspetti del titolo che vanno sicuramente lodati, oltre agli ottimi comparti grafico, tecnico e sonoro, c'è sicuramente quello dei personaggi e della loro nuova gestione. Attualmente troverete un totale di dieci differenti eroi per le piante, e altrettanti per gli zombi, suddivisi in tre classi di gioco: attaccanti, difensori e supporto. Ovviamente vi sono volti indimenticabili della serie, come la sparasemi e la pianta carnivora, oltre a ritorni importanti come la pannocchia di granturco; bene anche per l'introduzione di nuove idee, e anche qui il riferimento alla ghianda, personaggio in grado di trasformarsi combinandosi con altri giocatori, è perfettamente calzante. Gli zombi, però, sono più forti ed inutile girarci attorno: le nuove aggiunte (zombi arciere, zombi pattinatrice) sono semplicemente devastanti, un mix spietato tra capacità offensive e velocità sul campo di battaglia. Sicuramente nel prossimo futuro arriveranno dei bilanciamenti a rimescolare le carte in tavola.

Versione testata
PlayStation 4
Digital Delivery
Steam, PlayStation Store, Xbox Store
Prezzo
39,99 €
Multiplayer.it

8.0

Lettori (5)

9.1

Il tuo voto

Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville è un capitolo corposo e longevo, chiaramente di quello specifico filone che negli ultimi anni ha ceduto l'anima dello strategico per abbracciare quella dello sparatutto in terza persona. Il nuovo, folle appuntamento in compagnia di piante e di zombi ospita un numero spropositato di personaggi, mappe, modalità di gioco, attività e persino una campagna per giocatore singolo. Non mancano ovviamente dei difetti, come lo scarso bilanciamento tra gli eroi giocabili e un gunplay non sempre curato nei minimi dettagli, e in generale si è cercato di aggiungere il più possibile senza fondamentalmente trovare dei contenuti davvero originali. Ma Plants Vs. Zombies: La Battaglia di Neighborville riesce a divertire proprio tutti, come già fatto in passato. E i nuovi eventi live e stagionali possono solo far sperare per il meglio, anche nel prossimo futuro, in cui (si spera) il titolo riceverà un supporto costante.

PRO

  • Una mole impressionante di contenuti
  • Ora c'è anche la campagna principale
  • Eventi live e stagionali

CONTRO

  • Bilanciamento dei personaggi da rivedere
  • Qualche mappa inedita e più originale non avrebbe guastato
  • Quanto a lungo verrà supportato e aggiornato?