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Realme 6, la recensione

Il brand di Oppo fa centro con il suo nuovo smartphone di fascia economica

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   14/04/2020

La recensione del nuovo Realme 6 mette sotto l'obiettivo l'ultimo arrivato della famiglia del brand di Oppo. Dopo il debutto in India a fine marzo lo smartphone, assieme al fratello maggiore Realme 6 Pro, ci ha messo davvero poco a raggiungere anche il mercato italiano, entrando nel competitivo ma stimolante settore di gamma medio/economica. Certo, non si tratta di una improvvisata, visto che Realme ha saputo farsi apprezzare da molti durante i mesi scorsi con prodotti dall'invidiabile rapporto qualità prezzo. Realme 6 tenta di alzare ulteriormente l'asticella, adottando alcune soluzioni tecniche particolarmente interessanti e con un listino che parte da 229€.

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Design ed ergonomia

Come buona parte degli smartphone asiatici, anche il Realme 6 non è affatto un dispositivo compatto: nonostante le cornici molto sottili infatti, il display da 6.5" impone misure di 74.8 x 162.1 x 8.9 mm, quindi in linea con i concorrenti a parità di pollici. Il peso è di 191 grammi, con un buon equilibrio e distribuzione lungo tutto il corpo. Il design non osa granché, allineandosi anche in questo caso agli standard del mercato, senza guizzi particolari. Ciò nonostante non si può dire affatto che Realme 6 sia un brutto smartphone, anzi: sobrio, piuttosto elegante, con la parte posteriore che alloggia il quadruplo sensore della fotocamera nella parte alta sinistra, con tutti gli obiettivi in linea dall'alto verso il basso. L'anteriore è invece ovviamente full screen con cornici veramente molto ridotte. Per la fotocamera anteriore e i sensori relativi è stata in questo caso scelta la soluzione del punch hole, ovvero del "foro" circolare nell'angolo alto sinistro. Una opzione che sta prendendo piede poiché risulta ben poco invasiva e con impatto ridottissimo nella sottrazione di area utile per le applicazioni. La cornice ospita tutti i classici tasti e connettori, con il sensore di impronta che è stato collocato sotto al pulsante di accensione, poco sopra alla metà del lato destro. Dal nostro punto di vista questa decisione è particolarmente azzeccata, perché estremamente comoda a livello tanto pratico quanto ergonomico. Si è infatti portati a impugnare lo smartphone collocando il dito esattamente sopra al sensore, rendendo l'operazione molto naturale. Nel complesso aiuta poi il fatto che la rilevazione avvenga in maniera istantanea e con una percentuale di errore quasi inesistente.

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Display a 90 hz

Il display è probabilmente l'elemento di maggior richiamo di questo Realme 6, dal momento che è il primo smartphone di fascia economica a montare un pannello con refresh rate a 90 hz. Si tratta di una innovazione tecnologica che sta prendendo sempre più piede, ma che appunto fino a questo momento era stata appannaggio dei terminali più costosi. In questo caso invece fa bella mostra su di un LCD Full HD Plus con risoluzione 2400x1080 pixel e dimensioni di 6.5". La maggiore frequenza di aggiornamento è un plus tangibile, che rende tutto più fluido e piacevole. Ovviamente non essendo un OLED non si possono pretendere prestazioni straordinarie sui neri, ma tutto sommato si tratta di un pannello davvero notevole all'interno di questa fascia di prezzo, con buona saturazione e brillantezza, forse solo leggermente scarso il luminosità massima. Dal punto di vista dell'hardware invece, Realme ha scelto un SoC di Mediatek per questo device, più nello specifico il gettonato GT90T. Benché in molti abbiano qualche pregiudizio in merito ai chip di questa azienda preferendogli Qualcomm, c'è da dire che è veramente evidente come siano stati fatti dei progressi enormi nel corso dei mesi al punto da rendere all'atto pratico le differenze del tutto impercettibili per la maggior parte dell'utenza. Nel caso specifico di questo Realme 6 non abbiamo mai ravvisato alcun rallentamento o problema di sorta in qualsiasi situazione di test, apprezzando al contrario la fluidità e la reattività ai comandi. Ovviamente anche in ambito gaming funziona tutto per il meglio, con una ottima resa pure con titoli pesanti come Asphalt 9 o Call of Duty. Per il mercato italiano sono disponibili 3 opzioni di RAM e memoria di archiviazione, nel dettaglio 4/64 a 209,90€, 4/128 a 249,90€ e infine 8/128 a 279,90€. Per onore di cronaca segnaliamo che l'esemplare che abbiamo avuto in prova era il top di gamma, ma le prestazioni non dovrebbero differire molto anche con i 4GB di RAM. Da segnalare come in tutti i casi siano montate memorie di tipo UFS 2.1, con eccellenti velocità di lettura e scrittura quindi. Notevoli le prestazioni della batteria da 4300 mAh, ampiamente sufficienti per arrivare a fine giornata anche con un uso intensivo e sfruttando i 90 hz e di puntare ai due giorni con uso leggero. Merita inoltre segnalazione il sistema di ricarica rapida a 30 watt che permette di caricare il 50% in mezz'ora e di passare da 0 a 100% in circa un'ora. È poi presente il chip NFC, non scontato in questa fascia di prezzo, e il carrellino con triplo slot per inserire 2 sim e l'espansione di memoria MicroSD.

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Foto e video

Sul fronte fotografico, c'è da segnalare come Realme 6 all'uscita avesse dei problemi di qualità evidenti in condizioni di luce non ottimale. Come però esperienze passate ci hanno spesso insegnato, nella maggior parte dei casi i limiti e i difetti degli smartphone Android possono essere corretti grazie a successivi aggiornamenti firmware, ed è proprio questo uno dei casi in questione. La maggior parte del nostro test con lo smartphone è infatti trascorso con la versione rmx2001_11_b.23, uscita il 6 aprile e che ha effettivamente portato un sostanziale miglioramento nelle prestazioni. Il set di sensori è un 64+8+2+2 con gli ormai standard ultra wide, bokeh e macro. È chiaro che i risultati migliori si ottengono scattando con il sensore principale, che dimostra una qualità complessiva nettamente superiore. Buoni anche i video, a patto di fermarsi a 1080p che permettono di avere una discreta stabilizzazione dell'immagine e di poter usare anche il grandangolo. Salendo a 4K si guadagna in risoluzione ma si perdono questi due elementi aggiuntivi. Funzionale e più che sufficiente anche la camera frontale, da 16MP. Una citazione infine al sistema operativo, già aggiornato a Android 10 e con personalizzazione Realme UI 1.0, che come ben sappiamo è estremamente simile alla Color OS degli Oppo. Si tratta di una interfaccia che abbiamo trovato molto gradevole tanto nelle funzioni quanto nell'estetica, moderna e accattivante, nonché ricca di opzioni di personalizzazione ulteriori. Insomma, anche sotto questo punto di vista l'esperienza d'uso si è rivelata più che soddisfacente.

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Conclusioni

Multiplayer.it

8.8

Realme 6 è senza dubbio uno dei migliori smartphone Android di fascia medio-bassa attualmente disponibili sul mercato. Il brand di Oppo continua a offrire prodotti in grado di coniugare qualità costruttiva a prestazioni equilibrate con un rapporto qualità/prezzo brillante. Ci sono ovviamente alcuni limiti, come è ovvio che sia vista la cifra richiesta, ma è sempre più evidente come entro i 300€ ormai si possano trovare dispositivi adatti a soddisfare pienamente i bisogni della stragrande maggioranza dell'utenza.

PRO

  • Eccellente rapporto qualità/prezzo
  • Hardware convincente e completo
  • I 90 hz per la prima volta nella fascia economica

CONTRO

  • Fotocamere ancora migliorabili
  • Design sobrio ma con poca personalità