Saint Seiya: Legend of Justice, la recensione del tie-in dei Cavalieri dello Zodiaco

I Cavalieri dello Zodiaco tornano su iOS e Android con un idle RPG pieno di riferimenti al manga di Masami Kurumada: la recensione di Saint Seiya: Legend of Justice.

RECENSIONE di Tommaso Pugliese   —   04/08/2022
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I Cavalieri dello Zodiaco sono stati protagonisti di un vero e proprio boom verso la fine degli anni '80, forti di una serie animata che ha fatto letteralmente furore, spingendo tantissimo anche il merchandise collegato. Non è dunque un caso che, pur a distanza di tanti anni, l'opera di Masami Kurumada continui ad appassionare milioni di fan.

Su iOS e Android abbiamo visto nel corso degli anni diversi giochi su licenza che, tuttavia, non si sono distinti per la qualità delle esperienze proposte. Ebbene, l'idle RPG sviluppato da Wanda Cinemas Games riuscirà a invertire questa tendenza?

Ve lo riveliamo nella recensione di Saint Seiya: Legend of Justice.

Struttura: dal manga al gioco

Saint Seiya: Legend of Justice, Crystal / Hyoga è uno dei primi personaggi che si sbloccano
Saint Seiya: Legend of Justice, Crystal / Hyoga è uno dei primi personaggi che si sbloccano

Cominciamo subito col dire che, sebbene gli artwork del gioco utilizzino uno stile per certi versi distante rispetto al magnifico character design del compianto Shingo Araki, Saint Seiya: Legend of Justice riesce a porsi come un gioco su licenza davvero rispettoso dell'opera originale, in questo caso il manga di Kurumada, che viene citato in maniera palese con alcune immagini a ogni nuovo capitolo.

Dal punto di vista strutturale, il titolo ripercorre l'intera saga di Saint Seiya, partendo dunque dalla Guerra Galattica e le Dodici Case per poi coinvolgerci nelle storie successive. Certo, la narrazione, in verità, è ridotta all'osso e alla fine dei conti la rappresentazione di tutte queste situazioni e di tutti questi personaggi finisce per essere semplicemente funzionale all'azione. Ed è proprio lì che casca il proverbiale Pegasus nel burrone.

Gameplay: idle di nome e di fatto

Saint Seiya: Legend of Justice, un combattimento con i Cavalieri d'Oro
Saint Seiya: Legend of Justice, un combattimento con i Cavalieri d'Oro

Il filone degli idle RPG va molto forte in Asia, ma agli occhi di un videogiocatore tradizionale questo peculiare sottogenere si pone come una sorta di insensata perversione. Parliamo infatti di quei titoli che fondamentalmente "si giocano da soli", ricchi di automatismi e con un grado di interazione limitato, che puntano tutto su di un sistema di progressione che però spesso e volentieri funge da apripista per meccanismi di monetizzazione anche molto aggressivi.

Saint Seiya: Legend of Justice non fa eccezione, purtroppo: il gameplay che il gioco propone è parecchio limitato, e in pratica tutto ciò che dovremo fare è schierare una squadra di personaggi, potenziarli fin dove possibile e lasciare che combattano all'interno di un corridoio che sembra quello di un endless runner vecchio stampo. Durante gli scontri vedremo riempirsi degli indicatori: una volta pieni, potremo toccarli per fare in modo che i nostri Cavalieri effettuino i propri attacchi speciali.

L'abbondanza di personaggi e saghe, come detto, risulta semplicemente funzionale a questo tipo di azione, e così l'appuntamento col paywall è letteralmente dietro l'angolo: se le nostre unità sono più forti degli avversari possono vincere lo scontro, diversamente no. Abilità personali e strategie risultano dunque marginali rispetto al risultato, che potremo influenzare in maniera incisiva soltanto attraverso grinding o microtransazioni.

Di buono c'è la mole di fanservice per gli appassionati dei Cavalieri dello Zodiaco, che potranno ritrovare nel gioco una quantità enorme di combattenti più o meno conosciuti, sebbene schierati in campo con poco senso logico: essendo disponibili anche le versioni oscure dei vari Santi, perché farci lottare spesso anche con dei doppioni dei nostri personaggi?

Realizzazione tecnica: troppo poco

Saint Seiya: Legend of Justice, uno dei combattimenti della campagna
Saint Seiya: Legend of Justice, uno dei combattimenti della campagna

Non c'è dubbio che optare per una visualizzazione in verticale e un approccio, come detto, simile ai vecchi endless runner non giochi a favore dell'impatto visivo di Saint Seiya: Legend of Justice, che infatti si rivela modesto. I personaggi sono troppo piccoli, le animazioni bruttine, gli scenari risultano francamente inguardabili e solo la rappresentazione delle mosse speciali solleva un po' il livello generale.

La licenza ufficiale di Saint Seiya ha consentito agli sviluppatori di utilizzare le iconiche musiche dell'anime e questo ovviamente contribuisce a creare un certo tipo di atmosfera, nonché a entusiasmare i fan più accaniti, ma spesso durante l'azione dovremo accontentarci di brani generici, mentre gli effetti sonori risultano puramente essenziali.

Commento

Versione testata iPhone
Digital Delivery App Store, Google Play
Prezzo Gratis
Multiplayer.it

5.0

Lettori

S.V.

Il tuo voto

A dispetto del nome, Saint Seiya: Legend of Justice non rende affatto giustizia a un'opera fondamentale come quella creata da Masami Kurumada, pur citando il manga originale come base per gli eventi della campagna e inserendo una quantità enorme di personaggi e scenari. Bruttino dal punto di vista tecnico, il gioco ha il problema di offrire un gameplay davvero troppo limitato, che si presta fin da subito a dinamiche pay-to-win essendo quasi completamente automatizzato. Se siete fan sfegatati dei Cavalieri dello Zodiaco fateci un giro, ma senza aspettarvi niente.

PRO

  • Tantissimi personaggi, tutta la saga di Saint Seiya
  • Alcune musiche dell'anime, parecchio fanservice
  • Indubbiamente semplice e immediato
CONTRO
  • Gameplay davvero troppo limitato
  • Dinamiche pay-to-win evidenti e vincolanti
  • Tecnicamente deludente