Sonic - Il film, recensione 80

La recensione di Sonic - Il film, dal 13 febbraio 2020 al cinema: il film di Jeff Fowler, con James Marsden e Ben Schwartz è destinato ai più piccoli, fa il suo lavoro ma si dimentica in fretta.

RECENSIONE di Valentina Ariete —   12/02/2020

Indice

Iniziamo la recensione di Sonic - Il film, dal 13 febbraio 2020 al cinema, con una notizia rassicurante: dopo la protesta mondiale dei fan, letteralmente indignati all'uscita delle prime immagini in computer grafica di Sonic the Hedgehog, Paramount ha ascoltato il pubblico e ha cambiato i connotati al riccio blu dotato di super velocità. Meno spigoloso (nonostante gli aculei), con gli occhi più grandi, le pupille dilatate che fanno immediatamente "effetto cucciolo" e il naso più piccolo, questo Sonic è molto più simpatico, perfetto per conquistare i bambini che, e questa è la seconda cosa che mettiamo subito in chiaro, sono il pubblico di riferimento del film di Jeff Fowler.

Chi è cresciuto con il videogioco anni ’90 può portare al cinema i figli

Sviluppato dallo studio nipponico Sonic Team, Sonic the Hedgehog continua a macinare successi dal 1991, anno in cui è uscito il primo videogioco della serie per Sega Mega Drive. La popolarità dell'alieno è talmente forte da averlo fatto diventare la mascotte di SEGA, nonché il rivale storico di Super Mario, del competitor Nintendo.

Da, ormai attempati, fruitori del gioco originale, ci aspettavamo quindi un film destinato prevalentemente ai nostalgici, a quei maledetti nati tra gli anni '80 e '90 che il cinema sta corteggiando e viziando da anni con badilate di nostalgia. Invece gli sceneggiatori Patrick Casey e Josh Miller hanno puntato su un pubblico più giovane, che si è avvicinato ai titoli degli ultimi anni. Quando si dice "prendere due piccioni con una fava": in questo modo i nati tra gli anni '80 e'90 avranno la scusa perfetta per andare al cinema a vedere Sonic: la motivazione "porto i bambini" non fallisce mai.

La trama: Sonic è un adolescente dai poteri straordinari in una piccola città

In Sonic - Il film il porcospino è piombato sulla Terra, ha deciso di essere il quarto membro silenzioso di un'adorabile coppia della provincia americana con tanto di Golden Retriever (ancora più adorabile) e si è costruito una tana dove colleziona fumetti e divora film: se c'è una cosa di cui questa pellicola è piena sono proprio i riferimenti agli eroi dei fumetti e del grande schermo. Quando lo sceriffo Tom Wachowski - il marito dell'adorabile coppia di sopra interpretato da James Marsden - vede Speed con la moglie, Sonic esclama: "Keanu, sei un tesoro nazionale!". Quando invece si riprende dopo un coma profondo dice: "Dove sono? The Rock è presidente?!".

Sonic si sente solo, ha paura di non essere accettato dagli umani perché diverso, è alla ricerca disperata di una famiglia a cui appartenere: è un adolescente in piena regola. In una piccola città di provincia è però difficile nascondere super velocità e scariche elettriche in grado di scatenare un blackout, soprattutto se lo fai giocando da solo in un campo da baseball e fai saltare la luce in tutta la nazione.

Jim Carrey non delude mai

Un incidente del genere non può non catturare l'attenzione del Governo, che si trova costretto a chiamare il geniale inventore Dr. Ivo Robotnik per indagare: occhiali da sole dalla forma particolare, baffoni e una postura unica. Appena entra in scena, Jim Carrey ruba il film. Al punto che potremo chiamarlo Dr. Robotnik - Il film. Mente sopraffina in un ego smisurato, il dottore ha problemi a relazionarsi con le persone (e gli esseri viventi in generale): a ciò che si muove grazie a muscoli e sangue preferisce i circuiti affidabili e controllabili delle sue macchine.

Se Sonic vuole disperatamente una famiglia, Robotnik non l'ha mai avuta e l'ha sostituita con il suo lavoro. Se l'alieno ama la tranquillità della piccola città, lo scienziato ama l'ambizione smisurata delle grandi città. Il messaggio del film è tutto qui: bisogna accontentarsi delle piccole cose.

Nel frattempo però ci sono esplosioni, salti nel vuoto, pianeti extraterrestri e un Jim Carrey letteralmente scatenato, che è un peccato non ascoltare in lingua originale. Sonic - Il film è un'opera di puro intrattenimento, che fa il suo lavoro in modo onesto per 99 minuti. Il problema è che molto sa di già visto e, tranne le facce di Carrey e il suo fantastico balletto sull'astronave, abbastanza dimenticabile. Una cosa però ricordatela: restate fino a dopo i titoli di coda.

Multiplayer.it

6.5

Come scritto nella recensione, Sonic - Il film è un prodotto di puro intrattenimento, destinato principalmente a un pubblico molto giovane. I fruitori del gioco originale del 1991 avranno quindi la scusa perfetta: andare al cinema con i figli. Nonostante faccia dignitosamente il suo lavoro e la grafica del protagonista sia stata migliorato rispetto alle prime immagini diffuse su internet, Sonic - Il film è una pellicola dimenticabile. Tranne però per quanto riguarda il Dr. Ivo Robotnik: Jim Carrey non delude mai.

PRO

  • L'aspetto di Sonic è stato migliorato rispetto alle prime immagini del film
  • In 99 minuti l'unica ambizione è divertire
  • Jim Carrey è un magnifico Dr. Ivo Robotnik

CONTRO

  • Molte situazioni del film sanno di già visto
  • La pellicola è destinata sopratutto a un pubblico molto giovane
  • Nonostante diverta, Sonic - Il film è facilmente dimenticabile