StoneAge World, la recensione 2

Tra MMO e raccolta di creature, StoneAge World rappresenta un interessante gioco su smartphone.

RECENSIONE di Giorgio Melani   —   27/06/2020

Netmarble è una di quelle grosse compagnie coreane il cui approccio al mondo dei videogiochi mobile non è proprio dei più creativi e artistici, ma se non altro è in grado di confezionare giochi piacevoli sia alla vista che in termini di gameplay, come dimostrato anche da questa recensione di StoneAge World. Dall'etichetta arrivano soprattutto giochi online, spesso basati su una qualche licenza di grande richiamo e incentrati su forme di monetizzazione interne, considerando che per la maggior parte si tratta di giochi free-to-play. Tutte premesse ben poco edificanti, ma se non altro si nota una genuina volontà di trovare delle soluzioni ibride a volte inconsuete, oltre a una notevole ricercatezza per quanto riguarda il livello della realizzazione tecnica in termini di grafica e stile. In certi casi queste caratteristiche di Netmarble portano a risultati davvero notevoli, come abbiamo visto in Lineage 2: Revolution per quanto riguarda la trasposizione diretta dei MMORPG in ambito mobile e soprattutto come abbiamo apprezzato in The Seven Deadly Sins: Grand Cross, che di fatto rappresenta un'ottima evoluzione e perfezionamento dell'RPG mobile con elementi gacha.

Stoneage World 4


StoneAge World non raggiunge questi livelli, ma condivide con i suddetti ottimi esempi una notevole attenzione per l'esperienza utente nello specifico contesto smartphone, proponendo un titolo che risulta decisamente comodo da giocare in mobilità e anche caratterizzato da un certo carisma. Il gioco ci trasporta in una preistoria assolutamente inventata e cartoonesca, dove i primi esseri umani convivono con dinosauri di varia foggia, tutti rappresentati con uno stile molto fumetto e "Kawaii", anche se non mancano le creature evidentemente più aggressive e minacciose. La storia vede il mondo di Tectonika minacciato da una nuova civiltà di macchine altamente tecnologiche intenzionata a conquistare la tranquilla landa degli umani, che devono dunque organizzarsi per combattere gli invasori. Il principale strumento della lotta sono proprio i dinosauri, che possono essere catturati e addestrati per diventare dei perfetti soldati, senza mai scordare però l'aspetto più tenero e affettuoso di un tale rapporto, che ricorda molto la cura degli animali domestici.

Stoneage World 5


Non è difficile scorgere quale sia l'ispirazione più palese di StoneAge World: si tratta chiaramente di un adattamento del concept classico di Pokémon in un contesto in stile MMORPG, coi dinosauri a coprire il ruolo delle tipiche creature da collezionare. Ci sono, al momento, circa 250 specie diverse da trovare, catturare e addestrare al combattimento, tutte differenti e piuttosto ben caratterizzate: considerando la varietà tipica del mondo dei dinosauri e il solito carisma che questi animali continuano a suscitare in maniera innata, la scelta di costruire un "trainer" sfruttando questo soggetto è di per sé un'idea molto furba, realizzata anche piuttosto bene. D'altra parte, la serie StoneAge è ben consolidata da quasi 20 anni di storia, sebbene in pochi da queste parti l'abbiano mai conosciuta considerando che non è praticamente mai uscita dalla Corea del Sud.

Tra Pokémon e i MMORPG

La meccanica della cattura e dell'addestramento degli animali è sicuramente l'elemento più interessante del gioco, quello che caratterizza praticamente tutta l'esperienza, considerando che la componente RPG è decisamente piatta e generica. Il mondo esplorabile è ampio e piacevole, ma la storia è estremamente semplice e poco interessante mentre le quest sono quasi tutte impostate sulla semplice raccolta o consegna di oggetti e qualche combattimento specifico. Le sfide maggiori provengono dai dungeon a più livelli e dagli scontri con i boss, che rappresentano i momenti più coinvolgenti dal punto di vista più prettamente RPG, ma il vero fascino del gioco sembra risiedere altrove. La narrazione e la struttura delle quest, in sostanza, non sono proprio un capisaldi di StoneAge World, fa leva su altri elementi per affascinare gli utenti. La forza motrice di tutto proviene dunque dal solito spirito collezionistico che accomuna Pokémon e titoli simili e che spinge a raccogliere quante più creature possibili cercando di ottenere anche quelle più rare.

Stoneage World 2


La cattura riprende lo stile classico di questa tipologia di gioco: si tratta di scoprire gli animali (magari attirandoli con delle esche) e combatterli finché non si presenta l'occasione di catturarli, utilizzando delle corde più o meno efficaci. All'aumentare della rarità e potenza delle creature, la cattura diventa conseguentemente più difficile, cosa che spinge ad utilizzare sistemi di cattura più efficaci e costosi e ovviamente può innescare la corsa alle micro-transazioni, poiché è proprio sulla gestione dei dinosauri che si concentra soprattutto la corsa alla crescita costante. Ogni creatura ha una serie di attributi variabili che crescono con l'addestramento, facendo salire il loro livello e aumentandone l'abilità negli scontri, sviluppando skilltree anche piuttosto complessi e soprattutto una notevole varietà di possibilità diverse in termini di evoluzione e sviluppo delle abilità in combattimento.

Stoneage World 1


Il sistema di combattimento è a turni e presenta caratteristiche vagamente tattiche nella scelta del gruppo di creature da utilizzare con le loro specifiche abilità, ma al di là di questo non si presenta particolarmente complesso, spingendo ad attivare ben presto l'auto-play e la compressione del tempo per archiviare più velocemente la pratica-scontro, cosa che spinge tutto il gioco verso la classica automazione che tende a rendere un po' sterile l'intera esperienza, spostando l'attenzione sulle dinamiche tipiche del grinding e, purtroppo, anche un po' del pay to win.

Versione testata
Android 1.0.0.32
Digital Delivery
App Store, Google Play
Prezzo
Gratis
Multiplayer.it

6.9

Lettori

S.V.

Il tuo voto

La forte semplificazione attuata da StoneAge World alle dinamiche classiche del MMORPG risulta perfettamente funzionale al suo utilizzo sulle piattaforme mobile, ma tende a rendere fin troppo superficiale e monotona la struttura delle quest e dei combattimenti. La vera forza del gioco si trova dunque nelle dinamiche di cattura e gestione delle creature, che risultano convincenti anche grazie all'ottima caratterizzazione grafica adottata per queste. Il problema, in questo ambito, deriva invece dalla forte presenza di micro-transazioni che possono spostare gli equilibri verso il pay to win. In definitiva, si tratta di un gioco piacevole in virtù del suo particolare stile faceto e cartoonesco e grazie alla simpatia scaturita dai dinosauri, che fa scattare facilmente il classico meccanismo del collezionista compulsivo, ma minato da una parte dalla scarsa profondità della struttura RPG e dall'altra dall'eccessiva tendenza al grinding.

PRO

  • I dinosauri sono simpatici e stimolano al collezionismo
  • Ottima caratterizzazione grafica
  • Interfaccia abbastanza gestibile su smartphone

CONTRO

  • Fin troppo semplificato come RPG
  • L'insistenza sul grinding stimola le microtransazioni e il pay to win