Trials Rising, la recensione 23

Redlynx è tornata: andiamo alla scoperta delle folli corse di Trials Rising nella nostra recensione.

RECENSIONE di Davide Spotti —   25/02/2019

Motociclette in assetto da trial, un crescente livello di sfida e tanto, tanto divertimento genuino: sono queste le qualità che in passato hanno sancito il successo della serie arcade di Redlynx. Nato come gioco in Flash e rapidamente salito alla ribalta nel segmento degli indie arcade ormai un decennio fa, Trials ha vissuto la propria fortuna soprattutto in seguito al sodalizio siglato con Ubisoft. Dopo il passo falso di Trials of the Blood Dragon, che aveva deluso le aspettative dei fan a causa di alcune discutibili scelte di design, Trials Rising si presenta come il degno successore di Evolution e Fusion, ovvero di quelli che ad oggi possono considerarsi i migliori episodi del franchise. Negli ultimi giorni i giocatori hanno avuto modo di accedere all'open beta, che ha permesso di testare 18 tracciati dalla difficoltà variabile in attesa del lancio su PC, PS4, Switch e Xbox One. Noi nel frattempo abbiamo messo le mani sulla versione definitiva del gioco e siamo pronti a fornirvi il nostro verdetto definitivo in sede di recensione.

Single player: un vasto tour mondiale

La struttura di gioco su cui si fonda Trials Rising non ha ricevuto grandi stravolgimenti rispetto al passato, ma Redlynx ha fatto il possibile per rendere l'esperienza single player di questo nuovo capitolo sensibilmente più vasta e variegata. Per rendere possibile la massima trasversalità degli scenari è stato utilizzato come pretesto l'introduzione del tour mondiale. Il giocatore muove i suoi primi passi cimentandosi in una serie di competizioni nel cuore degli Stati Uniti, per poi trasferirsi nei territori europei e quindi in quelli asiatici. Ne scaturisce un incessante peregrinare in territori diametralmente differenti. Dall'entroterra americano all'Italia, passando per la Siberia fino alla Cina e al Giappone, ce n'è davvero per tutti i gusti. Non c'è tempo per annoiarsi, complice la struttura molto variabile dei tracciati, sempre in grado di nascondere qualche piccola sorpresa, nonostante in fin dei conti la formula di base sia bene o male quella a cui ci siamo abituati negli anni: a bordo della propria fidata motocicletta si devono attraversare impervi percorsi lineari, avendo l'accortezza di non cadere mentre si cerca di raggiungere tutti interi la linea del traguardo nel minor tempo possibile. La caratteristica più nota, nonché la più appagante, riguarda proprio la fisica dei veicoli di cui si assume il controllo. Nei livelli iniziali sembra tutto relativamente semplice, ma le cose si fanno progressivamente più complesse man mano che la struttura dei percorsi si fa più articolata, con salite più ripide, salti più ampi, giri della morte e chi più ne ha più ne metta. Ancora una volta sarà dunque fondamentale acquisire la padronanza delle tecniche più avanzate che permettono la corretta gestione dello spostamento del peso del pilota, unita alla modulazione della manopola del gas, che può fare tutta la differenza del mondo quando si tratta di conquistare la medaglia d'oro.

In questo caso alle gare tradizionali sono stati aggiunti i contratti siglati con alcuni sponsor, che offrono sostanzialmente degli incarichi supplementari da portare a termine sui tracciati già battuti in precedenza. Viene richiesto ad esempio di compiere un determinato numero di capriole in avanti o indietro senza commettere errori, oppure di battere altri piloti guidati dalla CPU. Le missioni tutorial vanno sbloccate completando le competizioni e permettono non solo di apprendere i rudimenti della disciplina ma anche di provare a familiarizzare con le caratteristiche più avanzate che diventano preziose quando il gioco inizia a farsi duro. L'altra novità introdotta da Trials Rising sono le Finali Stadio, una sorta di sfida conclusiva per ciascuna delle nove sezioni di cui è composta la campagna single player. In questi frangenti si ha accesso a una competizione ad eliminazione, suddivisa in più manche, dove bisogna preoccuparsi di tagliare il traguardo piazzandosi tra i primi quattro concorrenti, poi tra i primi due e infine in vetta al gradino più alto del podio. Solo ottenendo questo risultato si ottiene l'ingresso alla sezione successiva. Accedendo alla Modalità Sfidanti si hanno invece a disposizione tre tentativi per battere altrettanti piloti in rapida successione, ottenendo così una cassa equipaggiamento unica. Sì perché in Trials Rising sono state inserite anche le casse premio, ma il materiale cosmetico disponibile può essere incamerato con la normale progressione di gioco o con l'acquisto di ulteriori pacchetti attraverso la valuta in game. Trials Rising mantiene dunque fede alla propria natura: per essere portato fino in fondo bisognerà avere la pazienza di provare e riprovare i livelli più ardui, cercando di far proprie tutte le sfumature che caratterizzano il sistema di controllo.

Il multiplayer l’editor dei livelli

Trials Rising offre una modalità multiplayer online d'impostazione classica, dove non si deve far altro che spingere le propria abilità ai limiti per provare a battere i risultati conseguiti dai propri amici e dagli altri utenti della community. Dopotutto lo stimolo a migliorarsi è uno fattori cardine in un prodotto che fa della rigiocabilità uno dei suoi mantra. In alternativa è disponibile un'inedita modalità tandem, nella quale due piloti salgono a bordo della stessa moto e devono cercare di gestire in contemporanea l'inclinazione della moto e lo spostamento del peso, con risultati particolarmente esilaranti. Come ogni titolo arcade che si rispetti non manca ovviamente l'accesso alla tradizionale modalità in locale fino a un massimo di quattro giocatori, che permette di creare playlist personalizzate di tracciati da portare a termine in rapida successione, con tanto di classifica finale sulla base dei piazzamenti ottenuti. Trials Rising sancisce però anche il ritorno dell'efficace editor di livelli, che rafforza esponenzialmente la longevità complessiva del gioco grazie al prezioso supporto della community. È sufficiente dirigersi nell'apposita sezione per accedere a un'ampia libreria di esperimenti più o meno riusciti che vi daranno ulteriore filo da torcere. Ammesso e non concesso che riusciate a portare a termine tutto il resto, perché con Trials non è mai scontato e chi ha giocato a fondo i precedenti episodi della serie lo sa fin troppo bene.

Versione testata
PlayStation 4
Prezzo
24,99 €
Multiplayer.it

8.5

Lettori (6)

8.9

Il tuo voto

Pur senza stravolgere la formula o risultare particolarmente innovativo, Trials Rising riporta la serie sui giusti binari, superando con brillantezza il passo falso compiuto ai tempi di Trials of the Blood Dragon. RedLynx lo ritiene il più ambizioso Trials di sempre, definizione che a ben vedere risulta un po' eccessiva perché di novità sostanziali ce ne sono poche. La proposta è bene o male sempre la stessa, in compenso è stata elevata al quadrato in termini di quantità e varietà delle location selezionabili. Editor e modalità multiplayer costituiscono come sempre un ottimo valore aggiunto per un titolo che offre davvero tante ore di divertimento e una sfida non indifferente anche per i giocatori più talentuosi. Insomma, chi in passato ha saputo apprezzare le qualità di Trials Evolution e Trials Fusion non resterà affatto deluso nemmeno questa volta.

PRO

  • Sempre divertente da fruire
  • Gran varietà delle location
  • Livello di sfida elevato
  • Contenuti extra grazie all'editor
  • Scontri multiplayer sia online che in locale

CONTRO

  • I livelli più complessi potrebbero risultare frustranti
  • Poche innovazioni