Xiaomi Mi Band 4, la recensione 23

Xiaomi rilancia la propria smart band economica con una quarta versione che è già record di vendite

RECENSIONE di Andrea Palmisano   —   16/07/2019

Indice

Il successo della serie Mi Band di Xiaomi è sotto gli occhi di tutti: d'altra parte, prezzo ultra competitivo buone funzionalità sono un mix decisamente allettante, sospinto dalla forza di un brand sempre più protagonista del settore tech. Dal debutto del primo modello, avvenuto a metà 2014, siamo quindi giunti ora alla quarta generazione (o quinta se si conta anche l'1s), accolta fin da subito con enorme entusiasmo dal pubblico. In effetti Mi Smart Band 4 sembra essere la versione della piena maturità, in grado di offrire un ampio ventaglio di possibilità superando nel frattempo alcuni dei limiti e dei difetti dei precedenti modelli. Il tutto mantenendo un prezzo di listino incredibilmente basso, fissato a 34,99€.

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Schermo a colori

La differenza sostanziale rispetto a Mi Band 3 e l'elemento distintivo principale per questa versione è senza ombra di dubbio il display: per la prima volta infatti su un Mi Band fa il suo debutto uno schermo a colori, nello specifico un AMOLED con diagonale da 0.95 pollici e risoluzione di 120x240 pixel. Un pannello del 40% circa più grande rispetto al predecessore, che garantisce quindi un'esperienza d'uso più gradevole e appagante sotto ogni punto di vista. Anche l'elemento della luminosità è stato migliorato, fattore questo che consente una leggibilità discreta anche sotto la luce diretta del sole: ciò, sia ben chiaro, a patto di impostare l'apposito valore almeno a 4 su un massimo di 5. Potendo contare su questa importante novità, Xiaomi ha ovviamente scelto di sfruttarla ridisegnando l'interfaccia, che ora è contraddistinta da tinte brillanti e su icone più accattivanti. Il suo funzionamento rimane invece pressoché identico, e passa attraverso swipe delle dita in senso verticale o orizzontale. La risposta ai comandi impartiti non ci è sembrata sempre precisissima, motivo per cui capita di dover "litigare" un po' con lo schermo per riuscire a navigare tra i menu in maniera fluida; situazione questa che peggiora nel caso in cui dita o vetro non siano perfettamente asciutti. C'è inoltre la possibilità di cambiare il quadrante, le cosiddette "watchface", scegliendo tramite app tra una lista di oltre 50: sebbene tra questi ce ne siano molti di stile discutibile, tra gattini, cagnolini e maialini si possono trovare alcune soluzioni più sobrie e gradevoli. Per il resto, usare Mi Smart Band 4 è tutto sommato piacevole, anche se è chiaro come esistano ancora alcuni limiti tecnici e che sia più adatta per un funzionamento "passivo", ovvero registrando i dati di movimento, sonno e battito cardiaco e fornendo le notifiche. Queste ultime sono senza dubbio uno dei motivi principali per cui ci si ritrova a considerare l'acquisto di Mi Band 4: sotto questo punto di vista il prodotto si rivela soddisfacente, consentendo di tenere sotto controllo le applicazioni di messaggistica, Instagram e simili senza dover estrarre il cellulare. I caratteri sono però giocoforza molto piccoli, seppur leggibili, e non è possibile cancellare singolarmente le notifiche, ma solo tutte assieme. Si può anche visualizzare il chiamante di una telefonata, ed eventualmente rifiutarla direttamente dal bracciale. Tra le novità esiste poi la facoltà di gestire la musica riprodotta dal proprio smartphone potendo agire su volume, pausa e saltando traccia in avanti o indietro. Tutto molto basilare ma sufficiente per un tipo di interazione "da polso". Vale la pena aggiungere come un recente aggiornamento firmware abbia introdotto l'italiano nel menu, elemento senza dubbio gradito.

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Fitness tracking

Nella lista delle attività sportive che possono essere registrate ci sono corsa all'aperto, tapis roulant, ciclismo, camminata, un generico "esercizio" e, novità, il nuoto. Sia ben chiaro: Mi Band 4 non è un fitness tracker, non ha il GPS, e sarebbe pertanto in ogni caso molto sbagliato pretendere da un prodotto di 35€ delle capacità in tal senso simili a quelle di smartwatch che costano almeno 7-8 volte tanto. Per questo motivo, i dati restituiti dal bracciale di Xiaomi vanno presi puramente come indicativi, lontani dalla precisione assoluta, soprattutto nel caso in cui si richieda la registrazione dell'attività senza il supporto dello smartphone e del GPS di quest'ultimo. L'assenza di sensori più raffinati e costosi impone a Mi Band 4 di basarsi su stime e approssimazioni, e i risultati sono evidentemente imprecisi. Abbiamo provato per tre volte a registrare una sessione in piscina: in questo caso è possibile impostare la lunghezza della vasca, tra 25 e 50 metri. Una volta entrati in acqua, lo schermo del dispositivo si blocca per evitare interazioni non volute attraverso il liquido, e dispiace notare che in questa schermata di blocco non venga mostrata alcuna statistica, nè le vasche completate nè il cronometro. Detto questo, la prima sessione di 1500 metri (60 vasche) è stata registrata come di 1725 metri, con un margine di errore di ben il 15%. Nella seconda le cose sono andate meglio, visto che 1800 metri effettivi di nuoto sono stati registrati come 1861, e la terza di 1500 metri reali è stata vista come di 1525, ma è chiaro che non possa esserci un livello di affidabilità sufficiente per poterlo usare per nulla di "serio". Meglio è andata nel ciclismo, grazie come detto al sostegno del GPS dello smartphone, e allo stesso modo per la corsa è praticamente obbligatorio avere il telefono con sé per poter avere dei risultati anche solo lontanamente accettabili. Il contapassi è invece piuttosto preciso, così come il sensore di battito cardiaco, che soprattutto in condizioni di battito normale si rivela affidabile, mentre perde un po' di precisione nei casi di sforzo con battito intenso. In ogni caso tutti i dati, compresi quelli del sonno, possono essere consultati tramite l'applicazione Mi Fit, che nel corso degli anni ha fatto passi da gigante diventando un hub molto interessante per chiunque abbia voglia di seguire questo tipo di aspetti della propria vita.

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Forma e batteria

Per quanto riguarda forme e dimensioni di Mi Band 4, c'è invece una continuità assoluta rispetto al predecessore: elemento questo che garantisce la totale compatibilità con i bracciali eventualmente già in proprio possesso. La capsula si estrae dall'alloggiamento sempre alla stessa maniera, spingendola con una certa forza per sganciarla. Malgrado gli incastri siano ampiamente soddisfacenti mantenendo una totale aderenza dei due elementi, è probabile che nel corso del tempo e ripetendo l'operazione questa elasticità inizi a venir meno. Si tratta comunque di difetti su cui è facile sorvolare visto il prezzo esiguo tanto del prodotto in sé, quanto di eventuali cinturini di ricambio. Nella confezione è compresa una basetta USB per la ricarica, leggermente diversa da quella dei modelli precedenti. Per quanto riguarda l'autonomia, la Mi Band 4 può contare su una batteria sensibilmente più grande rispetto al predecessore, che sale infatti da 110 mAh a 135 mAh. Il display a colori comporta però ovviamente un maggior consumo, soprattutto impostando la luminosità ai livelli più alti. Nella nostra esperienza, con un utilizzo medio/alto, luminosità a 4 su 5 e tenendo il bracciale indosso sempre col rilevamento cardiaco continuo ogni 5 minuti, abbiamo sfiorato le 2 settimane prima di doverlo ricaricare. Usandolo in modo meno intenso si può puntare realisticamente ai 20 giorni o poco meno: valori in ogni caso più che buoni.

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Prezzo
34,99 €
Multiplayer.it

8.6

Mi Smart Band 4 e senza alcun dubbio il re assoluto delle smart band economiche. A 35€ non è possibile trovare nulla di meglio, e la novità del display AMOLED a colori è un passo in avanti notevole che rende l'esperienza d'uso ancora più gradevole. Deve essere però ben chiaro che i miracoli non sono di questo mondo, e pertanto inevitabilmente esistono dei limiti in un prodotto del genere: la reattività dello schermo ai comandi e la navigazione tra i menu non è sempre impeccabile, la gestione delle notifiche è abbastanza limitata e come fitness tracker è davvero poco affidabile, imponendo la presenza dello smartphone e del relativo GPS per avere risultati accettabili. Mantenendo quindi le giuste aspettative, Mi Band 4 si rivela un prodotto eccellente, pienamente consigliato, che conferma un brand il cui successo non è certamente casuale.

PRO

  • Rapporto qualità/prezzo eccezionale
  • Schermo a colori brillante e definito
  • Buon ventaglio di funzionalità

CONTRO

  • Fitness tracking molto approssimativo senza il GPS dello smartphone
  • Risposta ai comandi non sempre impeccabile