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Sfida multiplayer

Abbiamo rimesso mano alla modalità competitiva di Call of Duty Advance Warfare

PROVATO di Umberto Moioli   —   21/09/2014
Call of Duty: Advanced Warfare
Call of Duty: Advanced Warfare
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Lo stand Xbox al TGS 2014 ci ha dato modo di testare alcuni prodotti solitamente poco associati al mercato giapponese ma ugualmente interessanti, tra cui ovviamente l'imminente Call of Duty: Advance Warfare. La porzione di gioco presente sullo showfloor della fiera nipponica era quella multiplayer, già descritta in dettaglio nel nostro precedente articolo frutto di un evento tenutosi ad agosto. Dopo qualche partita extra possiamo quindi esprimere un giudizio più approfondito su quanto sviluppato dagli americani di Sledgehammer Games, al lavoro da tre anni su questo progetto che intende far cambiare marcia ad un brand che oramai è da tanti anni ancorato agli stessi valori tecnico-ludici.

Il multiplayer di Advance Warfare aggiunge novità ma guarda anche al passato per far dimenticare Ghosts

Rapido e letale

Sfida multiplayer
Sfida multiplayer

Il map design più compatto rispetto a quello di Ghosts, la velocità maggiore e le possibilità offerte dall'esoscheletro in dotazione a ciascun soldato continuano ad essere elementi che apprezziamo e che sembrano dare una marcia in più ad una giocabilità che, di fatto, non è comunque troppo dissimile rispetto a quella degli altri capitoli della serie.Prendere o lasciare. Positiva anche l'esperienza con il sistema Pick 13 che regala enorme libertà di scelta quando si tratta di decidere quale arma primaria e secondaria selezionare, quali upgrade, perk e abilità includere oppure no nel proprio loadout. Abbiamo giocato un paio di match impugnando l'enorme XMG, un mitragliatore pesante che ci rallentava i movimenti rendendoci però estremamente pericolosi, e scegliendo come bonus per le ScoreStreak droni esplosivi e l'enorme mech Goliath, quindi abbiamo selezionato unicamente il coltello e la pistola RW1 a singolo colpo, letale ma da usare con grande attenzione, e l'esperienza di gioco è cambiata radicalmente. Ora muoversi rapidamente vuol dire poter sfruttare la maggior verticalità dei livelli mentre, al contrario, essere più pesanti e impacciati nei movimenti richiede di porre attenzione ad un numero superiore di variabili ambientali perché il nemico potrebbe giungere da ogni direzione. Di certo c'è che in Call of Duty: Advance Warface gli sviluppatori chiedono di muoversi - e molto - per restare in salute. L'enfasi riposta sui salti e sullo sprint aereo hanno reso in qualche modo il gameplay più vicino a quello di alcuni sparatutto pensati appositamente per essere giocati con il controller, che spostano almeno in parte l'attenzione dalla semplice necessità di prendere la mira e sparare rapidamente all'abilità nel navigare l'ambiente in modo efficace e creativo.

Il risultato è divertente, anche se per capire quali potenzialità avrà davvero il nuovo comparto competitivo, specialmente nell'ottica degli eSport, occorrerà attendere una test più completo. Graficamente la versione Xbox One testata girava in maniera fluida e senza incertezze, anche se bisogna dire che il gioco non lascia a bocca aperta per definizione ed effetti. Gli interni sono comunque migliori rispetto agli scenari aperti, che soprattutto quando non sono artificiali non hanno un dettaglio stellare. Come al solito, comunque, il punto di riferimento per la grafica sarà la campagna per singolo giocatore e aspettiamo di provare nuovamente quella per esprimerci in modo completo. Restiamo insomma positivi a proposito di una modalità multigiocatore rinnovata e potenzialmente molto ricca, che aggiunge qualcosa di nuovo ma guarda anche al passato per quanto riguarda determinati elementi del gameplay. L'uscita è fissata per fine novembre, il tempo della resa dei conti è oramai prossimo.

CERTEZZE

  • Il sistema Pick 13
  • Gameplay veloce e articolato
  • L'esoscheletro aumenta le possibilità di movimento

DUBBI

  • Graficamente non stupisce
  • Ci sono diverse modalità ancora da testare con mano