Il re cantastorie

Dopo averci stupito alla GDC, il nuovo King's Quest si è presentato all'E3 2015 con una nuova e affascinante demo

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   20/06/2015
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In un periodo in cui le avventure grafiche hanno completamente cambiato forma, resuscitare una serie (prei)storica come King's Quest sembrava una scommessa persa già in partenza. A vent'anni dal disneyano King's Quest VII: The Princeless Bride, e dopo il tribolato sviluppo di Mask of Eternity, vedere un nuovo capitolo affidato a un team diverso e spezzato in piccoli episodi ha fatto alzare più di un sopracciglio tra i fan.

Il re cantastorie

Il primissimo trailer diffuso, addirittura, lasciava temere una deriva platform e un'azione ancora più spinta rispetto al controverso ottavo episodio, ma dopo aver provato una demo all'E3 2015 siamo ancora più convinti che King's Quest non possa essere in mani migliori. Parlando con Matt Korba di The Odd Gentlemen, appare evidente che il nuovo creative director del progetto sia tra i più grandi fan del lavoro di Ken e Roberta Williams: quando descrive i capitoli classici lo fa con chiara riverenza, e nel mostrarci il nuovo King's Quest si sofferma continuamente sui riferimenti e gli omaggi al passato della serie. "Non me la sarei mai sentita di lavorare a King's Quest senza prima avere il benestare di Ken e Roberta", ci racconta. "Ricevere consigli e indicazioni su come restare fedele allo spirito originale della serie è stato fondamentale e illuminante".

All'E3 2015, il nuovo King's Quest si riconferma come una delle avventure più interessanti in arrivo

Il racconto di un cavaliere

Come già avevamo potuto vedere in occasione della GDC di San Francisco, il nuovo King's Quest parte da una premessa simile a quella di Big Fish. Re Graham, ormai anziano e incapace di allontanarsi dal suo letto, decide di rivivere le sue meravigliose avventure raccontandole alla nipote Gwendolyn. Come nel film di Tim Burton, non è mai chiaro quanto ci sia di vero e quanto sia frutto della fantasia di Graham, ma in fin dei conti non è importante. Si tratta di un escamotage narrativo molto intelligente, che ha permesso agli sviluppatori di creare delle storie originali pur non essendo necessariamente canoniche, in grado di sembrare autentiche e di incastrarsi coerentemente all'interno della serie. Il primo dei cinque episodi previsti si intitola A Knight to Remember e può essere visto come una sorta di piccolo prequel dell'originale King's Quest.

Il re cantastorie
Il re cantastorie

La trama racconterà infatti dei buffi eventi che hanno portato Graham a diventare un cavaliere, ma quello che ci aspetta sembra essere ben più di una breve storiella mordi e fuggi. Korba ci ha detto che solo la sceneggiatura del primo episodio è lunga più di seicento pagine, più o meno quanto quella dell'intero Grim Fandango. Sembra un'esagerazione, ma giocando la demo appare evidente il motivo: i dialoghi sono tanti, ricchi e vari, con Graham che svolge il ruolo di narratore fuori campo spiegando ogni dettaglio e commentando in maniera sempre diversa le azioni di chi gioca. Una stessa azione ripetuta più e più volte ha almeno tre o quattro risposte differenti, a volte con esiti parecchio inaspettati. Nel risolvere un enigma sarà possibile provare a utilizzare un qualsiasi oggetto dell'inventario senza ricevere mai la stessa risposta: provate a utilizzare delle monete su una guardia, e la risposta non sarà un semplice "Non sembra funzionare", ma piuttosto un "Non riuscirai a corrompermi". Sono tanti piccoli dettagli, sia chiaro, ma che assieme rendono il mondo di King's Quest vivo e dinamico. Anche la qualità della scrittura ci è sembrata notevole, con dialoghi estremamente divertenti e un humour tale da conquistare chiunque in poche taglienti battute. La breve demo presentata all'E3 era piena zeppa di scenette adorabili, con Graham che viene bistrattato da improbabili cavalieri o che inscena una buffa danza con un gigantesco troll. Ogni singola linea di dialogo viene impreziosita poi da doppiatori del calibro di Christopher Lloyd, Zelda Williams e Richard White (Gaston nella versione originale de La Bella e la Bestia). Mentre la demo giunge al termine, Korba ci spiega che King's Quest avrà un sistema di scelte morali basato sulle decisioni e le risposte di Graham, ma a differenza dei giochi Telltale, i bivi e le scelte importanti non saranno mai troppo palesi. Gli sviluppatori vogliono che, proprio come la piccola Gwendolyn, i giocatori si lascino trasportare dalla storia, senza preoccuparsi troppo delle ripercussioni di ogni singola azione. Di sicuro un'ottima notizia, che ci rende ancora più impazienti di giocare quella che si preannuncia come una delle avventure più interessanti in arrivo nei prossimi mesi.

CERTEZZE

  • Dialoghi divertenti e ben scritti
  • Splendida grafica acquerellata
  • Situazioni e personaggi ricchi di humour
DUBBI
  • Riuscirà a restare così ispirato dall'inizio alla fine?