L'open world di Guerrilla

Il nostro primo incontro con Horizon: Zero Dawn su PlayStation 4

ANTEPRIMA di Antonio Fucito —   20/06/2015
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La conferenza Sony di questo E3 2015 è stata senza dubbio alcuno una delle migliori di sempre da parte del produttore giapponese, tra annunci inediti e conferme di titoli che hanno fatto impazzire letteralmente il pubblico presente in sala, e probabilmente a casa. Horizon appartiene alla prima categoria: del gioco se ne parlava da parecchio tempo come un deciso cambio di direzione dopo Killzone da parte di Guerrilla, pronta ad abbracciare un titolo ancora più ambizioso e dotato di una struttura completamente differente dai precedenti. Ma cos'è innanzitutto Horizon? Lo sviluppatore olandese lo ha definito come un action/rpg in terza persona single player, con una struttura open world e sandbox innestata in una forte componente narrativa.

L'open world di Guerrilla

Tutto quello che si vede in lontananza e nei vari trailer/artwork può essere esplorato liberamente, le vicende che fanno da sfondo narrano di un mondo nel quale la razza umana si è praticamente estinta per migliaia di anni e la natura ha reclamato il suo ruolo da protagonista assoluta, con terre lussureggianti e selvatiche a rappresentare il colpo d'occhio principale che si estende per migliaia di chilometri. Aloy è la protagonista principale delle vicende di Horizon, una cacciatrice di macchine che hanno sembianze animali e che sono state descritte come una sorta di guardiani con uno scopo ben preciso, che verrà rivelato nel corso dell'avventura. Non ci è dato ancora sapere cosa, ma durante la manifestazione losangelina siamo stati invitati in una presentazione a porte chiuse nella quale gli sviluppatori hanno giocato il titolo su PlayStation 4 e raccontato un po' di informazioni aggiuntive.

Il nostro primo incontro con Horizon: Zero Dawn su PlayStation 4!

Che la caccia inizi

Innanzitutto Horizon arriverà nel 2016, sorpresa gradita, e proporrà un sistema di combattimento con una dose di tatticismo importante, tarata sulle molteplici opzioni disponibili per avere la meglio degli avversari. Con L1 è possibile richiamare la ghiera delle armi: Aloy può trasportarne fino a quattro in contemporanea, ognuna dotata di tre tipi di attacchi/proiettili differenti. Nella demo mostrata abbiamo visto ad esempio un arco con proiettili da precisione, elettrificati ed esplosivi, oppure un lancia rampino che è servito nella parte iniziale della presentazione per creare alcune trappole esplosive, posizionando alcune corde tra due massi e quindi facendo scappare alcuni animali meccanici in quella direzione.

L'open world di Guerrilla

Nella fase immediatamente precedente Aloy si è nascosta tra le piante per attaccare una sorta di guardiani sentinella, e farli fuori con un solo colpo mediante la pressione del tasto R1; ha affrontato i maschi alpha del branco descritto poche righe più sopra, che a differenza degli altri animali non sono scappati e hanno attaccato la protagonista principale. Una volta eliminati abbiamo confermato la presenza del loot, che ricoprirà un ruolo fondamentale nell'economia del gioco: i materiali raccolti serviranno per creare le munizioni, i potenziamenti per le armi e armature di Aloy e altre cose che verranno spiegate più avanti nel tempo. Proprio riguardo i proiettili c'è la possibilità di attivare un crafting veloce all'interno della ghiera delle armi con i tasti X oppure quadrato, a patto ovviamente di avere i materiali necessari a disposizione. Negli artwork del gioco abbiamo notato una varietà visiva di ambientazioni eccellente e anche alcune città, supponiamo quindi che ci saranno negozi al loro interno con la possibilità di impiegare il materiale per il crafting anche di altre tipologie di oggetti. Tornando alla demo, il momento clou è stato rappresentato dallo scontro di Aloy con il boss che si vede nel trailer disponibile per tutti. In concomitanza con lo scontro gli sviluppatori hanno messo in pausa il gioco e cominciato a ruotare la telecamera attorno all'animale meccanico gigante, elencandone tutte le caratteristiche peculiari: un numero spropositato di poligoni, dodici tipi di attacchi differenti, 93 pannelli che lo compongono e che possono essere abbattuti, rivelando tessuti colpendo i quali è possibile fare un danno triplo; due punti deboli infine, rappresentati da un cuore meccanico e dal nucleo di intelligenza artificiale posto in testa. A questo punto è cominciato il combattimento, durante il quale abbiamo potuto apprezzare i numerosi tipi di attacco a distanza e ravvicinati dell'avversario, nonché l'agilità della protagonista principale nell'utilizzare la schivata in congiunzione con le manovre offensive.

L'open world di Guerrilla

Dopo aver fatto saltare un pezzo di coda al nemico con sopra una sorta di torretta lancia missili, Aloy l'ha utilizzata a sua volta per infliggere un danno maggiore; successivamente è stato il turno del rampino per ridurre la mobilità dell'avversario, fino a farlo cappottare a terra e sferrargli il colpo definitivo. Anche se la demo è terminata poco dopo questo punto, abbiamo potuto apprezzare alcuni piccoli dettagli aggiuntivi nell'attesa di poter approfondire nei prossimi mesi: la varietà sembra essere uno dei punti di forza della produzione, con la volontà di voler creare un titolo ambizioso in un genere al contempo molto apprezzato da parte dei giocatori. Il tema dominante della natura si afferma con forza in ogni scorcio dell'ambientazione, nella realizzazione dei nemici ma anche nelle armi di Aloy, fino ad essere protagonista in tutti gli artwork che gli sviluppatori ci hanno mostrato in presentazione. Horizon disporrà di una risoluzione pari a 1080p e nella versione finale di un frame rate ancorato ai 30 fotogrammi per secondo senza rallentamenti; la demo era un po' più sporca di quella mostrata in fiera e soffriva di qualche rallentamento in concomitanza con grosse esplosioni, ma conferma le nostre impressioni di trovarci dinnanzi ad un gioco graficamente ottimo, che grazie all'immaginario e al livello artistico raggiunto da Guerrilla diventa tra quelli più interessanti che abbiamo visto fino a questo punto su console. Durante gli scontri abbiamo apprezzato anche la distruttività di rocce e alberi, una profondità visiva eccellente, effetti che movimentano la scena, con pochissimi elementi statici al passaggio della protagonista principale. Alla luce di tutto questo possiamo posizionare Horizon come una delle sorprese dell'E3 e dei titoli da tenere maggiormente sott'occhio nei prossimi mesi, con l'uscita come detto fissata su PlayStation 4 entro il 2016.

CERTEZZE

  • Ambizioso e con tutti gli elementi al posto giusto
  • Ottimo comparto grafico ed eccellente stile artistico
  • I combattimenti sembrano essere vari e tattici

DUBBI

  • Riuscirà Guerrilla a dire qualcosa in questo genere affollato?