I migliori giochi sui cecchini 6

Vediamo insieme quali sono i giochi dedicati ai famigerati tiratori scelti

SPECIALE di Massimo Reina   —   01/05/2017

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La figura del tiratore scelto, specie quello che opera per uno scopo "nobile" o comunque non fine a se stesso, sembra suscitare un certo fascino nel pubblico di videogiocatori, specie in quelli appassionati di giochi di guerra. Questi coraggiosi uomini addestrati per non farsi vedere, colpire il bersaglio e sparire nel nulla se impegnati in missioni pericolose dietro le linee nemiche, come abbiamo raccontato anche nella nostra recensione di Sniper: Ghost Warrior 3 con il loro operato si rivelano spesso l'arma in più delle forze dell'ordine o degli eserciti di tutto il mondo in particolari teatri urbani o di guerra. Quelli dove a volte non basta dispiegare un numero elevato di soldati o mezzi per avere la meglio sui nemici. A queste figure alcune software house hanno dedicato dei titoli specifici, anche se purtroppo, salvo rare eccezioni recenti come per esempio l'ultimo Sniper: Ghost Warrior 3, la maggior parte di essi si sono rivelati sempre una mezza (o totale) delusione. Ad ogni modo, noi abbiamo pensato comunque di segnalarvi i cinque più famosi in assoluto, indipendentemente dalla loro qualità.

I tiratori scelti nei videogiochi: abbiamo scelto i cinque giochi più famosi dedicati ai cecchini

Hitman: Sniper Challenge

Iniziamo la nostra escursione nel mondo dei videogiochi specificatamente incentrati sui cecchini con Hitman: Sniper Challenge, lo spin off della serie che vede per protagonista l'Agente 47. Questo titolo stand-alone si collega alla serie principale condividendone personaggi e ambientazioni, ma si presenta come un gioco dalla struttura alquanto diversa rispetto ai soliti Hitman. Il prodotto, infatti, vede l'Agente 47 operare come cecchino dal tetto di un grattacielo a Chicago, per assassinare con un fucile di precisione un boss della malavita di nome Richard Strong Jr. Il criminale si trova all'interno di un grattacielo di fronte a quello dov'è posizionato il noto killer pelato dove sta partecipando ad un party: il giocatore ha quindi a disposizione quindici minuti per trovare il modo e il tempo giusto per eliminare l'obiettivo senza dare nell'occhio, periodo nel quale può anche abbattere delle guardie per evitare che queste possano dare l'allarme. Il tutto viene poi registrato e classificato s Internet in apposite board, con la possibilità di sbloccare bonus per Hitman: Absolution.

Silent Scope (Serie)

Di diversa fattura, e non solo a livello di qualità e meccaniche visto che qui parliamo di uno sparatutto arcade su binari, è la serie Silent Scope di Konami. Nata originariamente per i cabinati da bar e solo dopo convertita anche su sistemi casalinghi, è formata da tre episodi. A livello di gameplay tradisce la sua natura "da sala": immediato, con una trama banalissima, dei boss molto improbabili e dei protagonisti super "tamarri", ricco d'azione e povero di idee. Di base i tre titoli sono simili, a parte qualche piccola variante di secondo piano o grafica, e vedono il videogiocatore vestire i panni di un abile cecchino al servizio del governo, impegnato in una serie di missioni dove deve far valere la sua abilità di tiratore scelto. Essendo titoli arcade, il movimento del mirino è abbastanza lento e preciso quando si attiva l'ingrandimento, mentre è più rapido (e impreciso) quando viene spostato da una parte all'altra dello schermo. La precisione viene premiata sia attraverso l'assegnazione di punti che con l'uccisione istantanea anche dei boss attraverso un colpo mirato alla testa. Di missione in missione è possibile scegliere percorsi alternativi, in modo da variare un po' l'esperienza che tuttavia resta molto lineare e ripetitiva.

Sniper Elite 4

Con la serie Sniper Elite le cose tornano a farsi più serie, visto che ci troviamo di fronte a uno sparatutto tattico in terza persona, ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, che enfatizza il concetto di mimetizzazione, di azione ragionata e dalla lunga distanza. In particolare col quarto capitolo le cose sono migliorate parecchio, visto che gli sviluppatori hanno perfezionato il sistema di combattimento a media e breve distanza, e altre meccaniche di gioco. Sniper Elite 4 è ambientato in Italia dopo la campagna africana del terzo episodio, e vede di nuovo l'agente speciale Karl Fairburne operare presso alcune località italiane per recuperare i piani di un devastante missile teleguidato che i nazisti hanno messo a punto e che rischia di cambiare le sorti del conflitto. Tra le peculiarità del gioco, la visuale che passa in soggettiva quando si usa il fucile da cecchino e la speciale inquadratura usata per celebrare i colpi migliori. Denominata killcam, essa segue sostanzialmente il percorso del proiettile fino al devastante impatto col bersaglio, mostrata con una tecnica dei raggi X molto simile a quelle dei colpi spacca ossa di Mortal Kombat X, che mostra i danni arrecati allo scheletro e agli organi dei vari bersagli. La resa visiva è molto fedele alle parti mirate, che comprendono vari punti vitali del corpo umano, come testa, tempie, genitali e così via.

Sniper: L'Arte della Vittoria

Altro gioco a tema, sempre ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, è Sniper: l'Arte della Vittoria, ed è opera degli stessi autori di Sniper: Ghost Warrior 3, vale a dire City Interactive. Il gioco, uscito nel 2008 su PC, racconta la storia di un soldato dell'Armata Rossa sovietica impegnato prima sul fronte orientale, a Stalingrado, e poi in quello occidentale nei territori controllati dal Terzo Reich fino, Italia compresa, dove collabora con gli Alleati nella loro offensiva lungo la Penisola per distruggere le forze della Wehrmacth in ritirata. Ma a parte le premesse e le ambientazioni, si tratta di un gioco pessimo sotto praticamente tutti i punti di vista, specie quello della giocabilità. In estrema sintesi, brutta grafica, intelligenza artificiale nulla e meccaniche shooting piuttosto approssimative.

Sniper Elite: Nazi Zombie Army

Ultima produzione della nostra lista è Nazi Zombie Army, altro spin off questa volta però di Sniper Elite di Rebellion Developments. L'ambientazione resta anche in questo caso quello della Seconda Guerra Mondiale, solo in una realtà alternativa dove Hitler, resosi conto ormai dell'imminente sconfitta, mette in atto un piano occulto che permette alla Germania nazista di riportare in vita i morti e di scagliarli contro le forze Alleate. Nonostante la deriva più action di questa "variante", definiamola così, dei vari Sniper Elite (le edizioni con zombi sono uscite praticamente per ogni episodio della saga, quasi una serie nella serie) non mancano le situazioni in cui bisogna mirare alla testa ed eliminare una creatura. E poi generalmente c'è una modalità cooperativa a più giocatori che rende molto divertente l'esperienza, specie considerando il fatto che i giocatori devono coordinarsi, agire come una squadra e così via, sopperendo così a una ripetitività di fondo che altrimenti permea l'intera avventura. Come avete letto, il panorama videoludico offre pochi giochi dedicati al mestiere del cecchino, e quasi tutti non sono il massimo, ma se volete tentare qualche nuova esperienza in questo "mondo", allora non vi resta che chiudere un occhio (o due) sui difetti di alcuni, e giocarci.

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