Star Wars Battlefront II: l'impero colpirà ancora?  22

Abbiamo avuto un primo assaggio della campagna single player di Star Wars: Battlefront II

PROVATO di Vincenzo Lettera   —   12/06/2017
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La battaglia multigiocatore ambientata su Naboo non era l'unica demo di Star Wars: Battlefront II presente all'EA Play di Los Angeles. All'interno di una saletta, in compagnia del game director di Motive, Mark Thompson, abbiamo infatti potuto provare una breve sequenza tratta dalla campagna single-player. La storia di Iden Versio, in missione per fermare l'avanzata dei ribelli dopo l'esplosione della Seconda Morte Nera e la scomparsa dell'Imperatore, rappresenterà un cavallo di troia per tutti quegli utenti che hanno snobbato il primo Battlefront proprio per la mancanza di contenuti offline di valore. Non sappiamo ancora se la campagna sarà qualcosa in più di un semplice contorno, ma da quel poco che abbiamo potuto vedere le premesse per un'esperienza interessante ci sono tutte.

Un comandante infernale

"Quella che vogliamo raccontare è un'autentica storia di Star Wars", ci dice Thompson, "ma allo stesso tempo il nostro obiettivo è di ricreare anche nella campagna single-player l'esperienza tipica di Battlefront". Questo vuol dire che ci aspettano diverse sequenze a bordo di caccia, scontri a fuoco nello spazio, schermaglie in mezzo a decine di altri soldati e missioni in cui collaborare con altri soldati. Ovviamente il tutto intervallato da momenti più lenti, sequenze d'intermezzo, dialoghi tra personaggi e infiltrazioni in solitaria. La missione che abbiamo giocato era ambientata poco dopo l'inizio del gioco, quando Iden viene a sapere della morte dell'Imperatore da suo padre, un ammiraglio imperiale: il distaccato dialogo tra i due personaggi dà un'idea del rapporto tra i due, ma è grazie all'espressività data dal motion capture che si notano le piccole sfumature e le perplessità di Iden. Durante la scena d'intermezzo appare anche il Messaggero, un droide che porta gli ordini di Palpatine dopo la sua morte, dando il via alla cosiddetta Operazione Cinder. Se Battlefront II dovesse dare la possibilità di vivere in prima persona alcuni degli eventi menzionati nel fumetto "L'Impero a pezzi", allora prepariamoci a una giostra di colpi di scena, intrighi politici e battaglie di proporzioni mastodontiche.

La rimpatriata familiare dura però poco, visto che l'avamposto imperiale viene attaccato da un incrociatore Mon Calamari. Pochi istanti dopo ci troviamo ai comandi di un caccia TIE, cercando di abbattere caccia ribelli e corvette corelliane che sciamano attorno a uno Star Destroyer. Una delle missioni ci chiedeva di salvare la pelle a Husk, un altro membro della Squadra Inferno, mentre veniva tallonato da un paio di Ala-X. Sfrecciando in mezzo a navi, laser e detriti, si prende subito confidenza con le novità nei controlli dei mezzi aerei: rispetto al primo Battlefront si ha adesso più controllo, il feeling è sensibilmente migliorato, con movimenti di telecamera più spettacolari, mentre giri della morte e manovre evasive non sono più dei semplici power-up ma vanno eseguite direttamente con lo stick destro del pad. Portate a termine una manciata di obiettivi, irrompiamo col caccia TIE nell'hangar dell'incrociatore, sotto gli occhi attoniti e terrorizzati dell'equipaggio ribelle. Qualcuno ha la prontezza di darsela a gambe, altri decidono inutilmente di imbracciare i blaster e fare fuoco, mentre nei panni di Iden facciamo saltare tutto per aria.

Abbandonato il caccia comincia una breve sequenza in cui si attraversiamo i corridoi della nave sbarazzandoci della feccia ribelle. Il fatto che da soli riusciamo ad eliminare decine e decine di soldati è in parte giustificato dall'idea che Iden sia uno dei soldati più forti dell'Impero. Eppure fa strano trovarsi davanti un ribelle che, terrorizzato e senza vie di fuga, batte i pugni sulla porta bloccata alle sue spalle (qualcuno ha detto Rogue One?). Come già visto nel trailer di debutto allo Star Wars Celebration, Iden sarà accompagnata da un droide-spia ID10, utile sia in combattimento che nelle fasi d'infiltrazione. Sarà possibile personalizzare il suo equipaggiamento e conferirgli così diverse abilità, ma nella demo che abbiamo provato era in grado di interagire con sistemi di sicurezza oppure stordire un nemico attraverso una scarica elettrica. Alcuni momenti possono essere infatti affrontati con un approccio più furtivo, sgattaiolando alle spalle di un soldato per metterlo K.O. senza fare troppo rumore. Dopo aver eliminato una manciata di ribelli in questo modo, qualcuno ci nota è dà l'allarme. La sala di controllo comincia ad affollarsi, e così spariamo ai controlli che chiudono automaticamente le porte anti-blaster. Dopo uno scontro a fuoco dove ci abbiamo quasi lasciato le penne, riusciamo a sabotare l'armamentario della nave prima dello spettacolare finale della demo. Il cuore pulsante di Star Wars: Battlefront II sarà senza dubbio la componente multigiocatore, ma dal quarto d'ora che abbiamo provato la speranza di una campagna single player solida e memorabile è più forte che mai.

CERTEZZE

  • La campagna promette essere spettacolare e cinematografica
  • Sistema di guida dei caccia più libero e divertente
  • Le abilità furtive di Iden e del droide aggiungono un pizzico di varietà

DUBBI

  • Resta da verificare la lunghezza e il ritmo della campagna