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AMD Ryzen 7000 con architettura Zen 4 annunciati ufficialmente: 5 nanometri e fino a 16 core

AMD ha presentato i primi 4 processori per desktop ad alte prestazioni della serie AMD Ryzen 7000 basata su architettura Zen 4 e processo produttivo a 4 nanometri.

SPECIALE di Mattia Armani   —   30/08/2022

In piena notte, almeno per noi abitanti del vecchio stivale, AMD ha presentato i primi processori per desktop ad alte prestazioni della nuova serie AMD Ryzen 7000: quattro modelli in arrivo il 27 settembre basati sull'architettura Zen 4, un'evoluzione della precedente Zen 3, e capaci di un incremento prestazionale netto accompagnato da un balzo in avanti nell'efficienza grazie alle ottimizzazioni della nuova piattaforma AM5 e all'utilizzo di un processo produttivo a 5 nanometri.

Si parte dall'AMD Ryzen 9 7950X, equipaggiato con 16 core e 32 thread, per arrivare all'AMD Ryzen 5 7600X, quello da 6 core e 12 thread più vicino alle tipiche esigenze dei giocatori. In mezzo troviamo l'AMD Ryzen 7 7700X, per chi ha bisogno di un po' di potenza bruta in più ma non vuole spendere un capitale e l'AMD Ryzen 7 7900X, un processore da 12 core e 24 thread che non può rivaleggiare in potenza complessiva con il peso massimo della serie ma offre una potenza di calcolo comunque elevata e sufficiente a soddisfare anche esigenze professionali di alto livello.

Caratteristiche hardware

Il CEO di AMD, Lisa Su, ha presentato i nuovi processori AMD Ryzen 7000
Il CEO di AMD, Lisa Su, ha presentato i nuovi processori AMD Ryzen 7000

La classica breve premiere dedicata ai processori AMD Ryzen 7000, come da tradizione condotta dalla CEO di AMD ed eroina delle CPU Lisa Su, ha avuto come protagonista quasi assoluto l'AMD Ryzen 9 7950X, il top di gamma della nuova serie che raggiunge quota 5.7 GHz in boost clock contro i 4.9 GHz del suo predecessore nonostante la nuova serie sia un'evoluzione di quella vecchia. Ma dietro le quinte ci sono altre novità, valide per tutta la serie, che includono supporto universale per le memorie DDR5 a 5200 MHz per arrivare all'interfaccia PCIe 5.0 di serie, frequenze aumentate e prezzi consigliati sorprendentemente invariati o più bassi nonostante la complessa situazione economica mondiale.

Nello specifico non cambia la cifra necessaria per mettersi in casa un AMD Ryzen 5 7600X, prezzo consigliato 299 dollari, e nemmeno per l'AMD Ryzen 9 7900X, prezzo consigliato 549 dollari, mentre si scende di ben 100 dollari per l'AMD Ryzen 9 7950X, prezzo consigliato di 699 dollari. Il tutto, si presume, senza ventola per i modelli di punta e con ventola nel caso dell'AMD Ryzen 5 7600X, come per la serie precedente. Non sappiamo invece che pensare dell'AMD Ryzen 7700X visto che l'AMD Ryzen 5700X è uscito in ritardo e privo di dissipatore incluso, ma è probabile che questo nuovo modello vada a sostituire l'AMD Ryzen 5800X, costando 50 euro in meno. In ogni caso torneremo senza dubbio a parlare di tutto questo non appena avremo qualche dato ufficiale in più.

Nessun incremento di prezzo per i processori AMD Ryzen 7000. Anzi, il top di gamma scende di 100 dollari
Nessun incremento di prezzo per i processori AMD Ryzen 7000. Anzi, il top di gamma scende di 100 dollari

In tutto questo, l'abbiamo già, detto, il numero di core resta invariato rispetto ai modelli precedenti, a differenza di quanto fatto dalla concorrenza, ma cambia la struttura dei core, migliora la gestione dei dati, diminuiscono i nanometri di produzione che scendono a 5 e cambiano i core, tassello fondamentale di una famiglia di processori che offre fino al 29% di potenza single core in più grazie alle ottimizzazioni, presenta una cache L2 raddoppiata che arriva a 1 MB per ogni core e implementa frequenze sostanzialmente più elevate per tutti processori. L'AMD Ryzen 7600X, infatti, arriva a 5.3 GHz, l'AMD Ryzen 7700X fa un passo in più toccando i 5.4 GHz, l'AMD Ryzen 9 7900X si lancia fino a 5.6 GHz e l'AMD Ryzen 9 7950X, l'abbiamo già detto, tocca quota 5.7 GHz. Ed è alle frequenze elevate che dobbiamo l'aumento del TDP che sale da 105 W a 170 W per i due modelli di punta e da 65 W a 105 W per quelli da 6 e 8 core.

Ma si parla anche di margini di overclock maggiori per processori che si portano al passo con i tempi anche in termini di supporto per l' accelerazione attraverso l'intelligenza artificiale e l'integrazione delle istruzioni AVX-512. Infine, nel valutare i prezzi, è necessario tenere conto di come, per la prima volta, anche le CPU Ryzen per desktop ad alte prestazioni dispongano di GPU integrata, anche se di potenza inferiore a quelle delle APU AMD di ultima generazione.

A mancare del tutto, purtroppo, è l'avveniristica cache impilata 3D V-Cache, a quando pare in arrivo su una serie di nuovi modelli nel corso del prossimo anno, in grado di offrire un aumento prestazionale notevole nei videogiochi. Qualcuno già parla di un 7800X3D che diventerà il sostituto perfetto del 5800X3D con un focus dedicato ai giocatori più esigenti. In ogni caso, la spinta in avanti delle frequenze e l'ottimizzazione della pipeline Front End promettono comunque incrementi prestazionali netti anche nel gaming, senza bisogno della memoria che probabilmente avrebbe portato a prezzi sensibilmente più elevati. Ma prima di parlare di prestazioni sul campo parliamo dei nuovi chipset e quindi delle nuove schede madri X670 e B650.

Le schede madri della serie AMD 600

Le nuove schede madri X670 di MSI per i processori AMD Ryzen 7000
Le nuove schede madri X670 di MSI per i processori AMD Ryzen 7000

L'utilizzo della nuova piattaforma AM5, che costringe quindi a comprare le nuove schede madri per poter usufruire dei processori serie 7000, non si traduce in un'architettura interamente nuova. I processori Zen 4, come abbiamo detto, sono un'evoluzione dei modelli precedenti, ma si tratta di un'evoluzione importante che comprende funzionalità avanzate, memorie DDR5 con frequenza nativa 5200 MHz, interfaccia PCIe 5.0 di serie, transistor a 5 nanometri FinFet e il nuovo socket LGA socket 1718, comunque compatibile con i sistemi di raffreddamento per schede madri AM4, che grazie all'incremento di pin arriva a garantire fino a 230 W di alimentazione. Abbastanza, quindi, per dare ampio spazio di manovra, in termini di overclock, anche con i modelli da 170 W di TDP.

Al lancio dei nuovi processori AMD Ryzen 7000 saranno disponibili solo le schede madri AMD X670, in arrivo nel mese di settembre, ma i modelli B650 saranno già disponibili a ottobre e saranno più economici, con prezzi a partire da 125 dollari a fronte di qualche rinuncia in termini di prestazioni e connettività complessiva. Ancora non abbiamo numeri precisi a riguardo, ma come di consueto si parla di un minor numero di linee PCIe e quindi di qualche rinuncia anche in termini di connettività. Inoltre solo i modelli B650 Extreme godranno di slot PCIe di tipo 5.0 potenzialmente utile per le GPU del futuro, mentre la sua presenta sarà di serie per le schede madri X670. I modelli base, al contrario, si accontenteranno di slot PCIe 4.0, ma potranno comunque sfruttare un SSD PCIe 5.0, che dovrebbe essere supportato di serie anche dalle future schede madri A620.

Le nuove memoria con tecnologia AMD EXPO

La nuova piattaforma AM5 per processori AMD Ryzen 7000 include la tecnologia di overclock one-click EXPO
La nuova piattaforma AM5 per processori AMD Ryzen 7000 include la tecnologia di overclock one-click EXPO

Infine c'è un'altra novità lato piattaforma che riguarda AMD EXPO, la nuova tecnologia di overclock one-click della RAM che promette latenze ridotte e fino all'11% di prestazioni in più nei giochi in 1080p grazie a un'architettura che, come la precedente, è influenzata in modo importante dal clock delle memorie. Ma si tratta, va detto, di una scelta opzionale per kit di memoria, inizialmente 15, che con tutta probabilità costeranno più di quelli compatibili con la classica tecnologia XMP, comunque pienamente supportata dalla nuova piattaforma AMD. Le frequenze saranno di 6000 MHz in questo caso, con alcuni kit in grado di spingersi fino a 6400 MHz di base.

Prestazioni

I benchmark interni dell'AMD Ryzen 9 7950X, top di gamma della serie AMD Ryzen 7000
I benchmark interni dell'AMD Ryzen 9 7950X, top di gamma della serie AMD Ryzen 7000

A quanto pare AMD è riuscita a ottenere il 13% in più in quanto a istruzioni per clock, superando nettamente le previsioni iniziali che parlavano di un salto in avanti dell'8-10%. Un dato particolarmente rilevante visto l'incremento delle frequenze che arrivano ad aumentare del 29%. Abbastanza da avvicinarsi alle velocità previste per le future CPU di 13° generazione di Intel che potrebbe trovarsi in difficoltà di fronte a un salto tanto importante nonostante un'architettura su carta meno avanzata. Ma di questo parleremo con i processori tra le mani. Per ora siamo costretti a basarci sui numeri comunicati da AMD che parlano di un incremento delle prestazioni nell'ordine del 29% in single core, del 44% in multi core e del 25% parlando delle prestazioni per watt. Un bel balzo che dovrebbe garantire un 35% di potenza complessiva in più a 170 W, il 37% in più a 105 W e, cosa molto interessante pensando ai futuri modelli a basso consumo e all'ambito mobile laddove AMD potrebbe dare un'altra importantissima zampata, fino al 74% in più con il wattaggio a 65 W.

Com'è ovvio che sia, si tratta di valori che vanno presi con le pinze parlando di prestazioni effettive, visto il gran numero di variabili che comprendono anche eventuali colli di bottiglia ed effettivo sfruttamento della CPU quando è la GPU a occuparsi del grosso del carico, ma parliamo comunque di numeri importanti nei videogiochi, laddove nei titoli scelti da AMD, il Ryzen 9 7950X supera il Ryzen 9 5950X di una media del 15%, e i risultati eccedono le aspettative anche nella creazione di contenuti, con il nuovo top di gamma che supera il suo predecessore del 40%. In questo caso la media è alzata dai valori stratosferici del software V-Ray, laddove si parla di un 48% di prestazioni in più rimanendo in casa e di un62% in più rispetto a quanto ottenuto dall'attuale top di gamma di Intel, ma gli incrementi prestazionali sono elevatissimi anche in Corona Render, con il 32% di prestazioni in più, in Arnold Renderer, con il 37% di prestazioni in più, e in POV-Ray, con il 45% di prestazioni in più.

I benchmark interni lato gaming dell'AMD Ryzen 9 7600X, il più vicino alle esigenze dei giocatori della serie AMD Ryzen 7000
I benchmark interni lato gaming dell'AMD Ryzen 9 7600X, il più vicino alle esigenze dei giocatori della serie AMD Ryzen 7000

Tornando al gaming, si parla di picchi fino al 32% con DOTA 2 e fino al 35% con Shadow of the Tomb Raider, sempre parlando dell'AMD Ryzen 9 7950X che rispetto al Ryzen 9 5950X agguanta anche il 6% in più di frame in Borderlands 3 e il 13% in più in CS:GO. Ma nel caso dei videogiochi abbiamo anche qualche numero relativo all'AMD Ryzen 5 7600X, a quanto pare in grado di superare l'Intel Core i9-12900K dell'11% in F1 2022 e del 17% in Rainbow Six Siege, di tallonarlo in GTA V con un 3% di prestazioni in meno e di pareggiare i conti in Cyberpunk 2077, titolo problematico con i processori AMD Ryzen precedenti.

Il futuro dei processori AMD Ryzen

I primi processori della serie AMD Ryzen 7000 non montano 3D V-Cache, ma arriverà con nuovi modelli nel corso del 2023
I primi processori della serie AMD Ryzen 7000 non montano 3D V-Cache, ma arriverà con nuovi modelli nel corso del 2023

Pur focalizzata sui processori in arrivo il 27 settembre, la piccola conferenza pre-registrata di AMD ci ha concesso anche qualche informazione sulle future mosse di AMD a partire dalla menzione di 4 famiglie di processori Zen 4 e dei nuovi SoC con architettura XDNA. Inoltre è stata garantita la compatibilità della piattaforma AM5 con i processori dei prossimi anni, almeno fino al 2025. Le schede madri in arrivo nei prossimi giorni potranno quindi montare sia i futuri processori Zen 4 con 3D V-Cache, in arrivo nel 2023, sia i processori Zen 5, in arrivo nel 2024 come da previsioni, oltre presumibilmente al refresh di questi ultimi. E come ciliegina sulla torta, il CEO AMD ha assicurato che le soluzioni AM4 resteranno in circolazione ancora per un po', in modo da non sopprimere l'ecosistema esistente.

Le future GPU basate su RDNA 3

AMD RDNA 3 promette il 50% di performance per watt in più rispetto alla precedente architettura RDNA 2
AMD RDNA 3 promette il 50% di performance per watt in più rispetto alla precedente architettura RDNA 2

Ma l'anticipazione più rilevante è arrivata in chiusura, con la comparsa delle GPU AMD RDNA 3 che arriveranno entro fine anno, come confermato da un'entusiasta Lisa Su che ha colto l'occasione per mostrare un prototipo delle nuove GPU alle prese con il titolo più apprezzato della Gamescom 2002, Lies of P, in 4K con impostazioni grafiche al massimo. Purtroppo sono mancate informazioni su framerate, nome del modello (immaginiamo si tratti della 7900XT), potenza bruta o tecnologie di upscaling basate sull'intelligenza artificiale, ma se non altro la CEO AMD ha confermato un incremento del 50% delle prestazioni per watt che lascia presumere un incremento netto in prestazioni nude e crude. Ci prepariamo, quindi, a un balzo in avanti per l'intero ecosistema mentre aspettiamo di poter mettere le mani sui nuovi processori AMD per potervene parlare in modo più approfondito.