Assassin's Creed Mirage: Alamut, la casa degli Assassini

Andiamo alla scoperta della fortezza di Alamut, la sede degli Assassini che potremo esplorare in Assassin's Creed Mirage.

VIDEO di Stefano Vinci   —   29/10/2022
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"Nido dell'aquila". Questo è il significato di Alamut, nome della fortezza degli Assassini situata in Persia. Riconosciuta come la capitale della Confraternita, è stata il quartier generale per molti altri castelli costruiti tra le montagne della Persia e della Siria, come Masyaf. Assassin's Creed Mirage è sempre più vicino, e il nuovo titolo della storica serie Ubisoft ci porterà inevitabilmente a parlare della fortezza di Alamut.

Andiamo a vedere quindi cosa sappiamo fino ad ora dell'inespugnabile capitale della Confraternita degli Assassini.

Alamut nella storia

Le rovine della fortezza di Alamut, come appaiono oggi
Le rovine della fortezza di Alamut, come appaiono oggi

Nella realtà, il castello di Alamut fu costruito in Persia (l'attuale Iran) nell'840 e tutto ciò che oggi ne rimane sono delle affascinanti rovine. Un'imponente fortezza di montagna nelle aride colline a sud del Mar Caspio, che raggiunge un'altezza di 2.100 metri.

Famosa per i suoi splendidi giardini, biblioteche e laboratori dove filosofi, scienziati e teologi potevano dibattere in piena libertà intellettuale, fu costruita lungo una via che aveva solo una possibile entrata, rendendo così la conquista della fortezza estremamente difficile. Ed è principalmente per questo motivo che Alamut si guadagnò, al tempo, la fama di fortezza inespugnabile.

Anche se a conti fatti, l'avamposto fu vittima di numerosi assedi: nel 1090 la fortezza fu invasa e occupata dagli Hašīšiyyūn, termine dispregiativo dell'epoca, divenuto in italiano "assassini" e reso con forme simili in altre lingue europee. Qui è abbastanza chiaro come l'organizzazione sia stata grande fonte di ispirazione per Ubisoft nel gettare le basi del Credo degli Assassini videoludico.

La fortezza rimarrà la sede degli assassini fino alla sua distruzione, nel 1250, a causa dell'invasione mongola.

Nel mondo di Assassin's Creed

Il castello di Alamut nel mondo di Assassin's Creed
Il castello di Alamut nel mondo di Assassin's Creed

Per quanto riguarda l'universo della serie Ubisoft, invece, Alamut viene costruita, all'insaputa degli Assassini dell'epoca , in cima al sito di un piccolo tempio di Isu, che contiene dozzine di sigilli di memoria. Sigilli che sono stati già trattati nel capitolo di Assassin's Creed Revelations, nel momento in cui Ezio approfondisce la sua ricerca sulla vita di Altair.

Sotto la guida di Hassan-i Sabbāh (figura storicamente esistita, comandante della fortezza dal 1090 al 1124) Alamut diviene la base principale della Confraternita levantina quando l'Ordine, da setta segreta, passa ad una dimensione pubblica. Nel 1227, sono in molti a cercare rifugio ad Alamut: Altaïr Ibn-La'Ahad, suo figlio Darim, la moglie del defunto figlio Sef, e i suoi nipoti giungono alla fortezza dopo il colpo di stato messo in atto da Abbas Sofian, nel tentativo di riprendere il comando dell'Ordine degli Assassini.

Altaïr, protagonista del primo capitolo della saga, rimane in esilio nella fortezza per quasi due decenni, durante i quali inizia a fare molte scoperte, oltre a creare una serie di invenzioni attraverso le conoscenze acquisite dalla Mela dell'Eden. In questo periodo scopre anche i resti del primo tempio della Civiltà e porta con sé i sei sigilli della memoria, usando poi cinque di essi come chiavi necessarie per aprire la biblioteca sotto la fortezza di Masyaf.

Alamut funge quindi da capitale per l'organizzazione, e ricoprirà questo ruolo dall'850 fino alla sua caduta per mano dell'impero mongolo nel 1256: gli Assassini perdono il controllo della fortezza a causa dell'invasione, e la sua famosa biblioteca viene distrutta da un incendio.

È probabile, inoltre, che l'assedio e la conseguente cadatua di Alamut siano avvenuti come atto di ritorsione dopo l'assassinio di Genghis Khan per mano di Qulan Gal, leggendario assassino mongolo, già comparso in Assassin's Creed 2, e Darim Ibn-La'Ahad, figlio di Altair.

L'ultimo assassino a visitare le sue rovine, nel XVIII, sarà il britannico Edward Kenway, nel corso della sua ricerca dei siti legati agli Isu.

Alamut in Assassin's Creed Mirage

Immancabile, la lama celata tornerà anche in Assassin's Creed: Mirage
Immancabile, la lama celata tornerà anche in Assassin's Creed: Mirage

Il prossimo anno i giocatori potranno esplorare le vicende che hanno plasmato le origini di Basim. In Assassin's Creed Mirage, visiteremo i quattro distretti di Baghdad, ma un ruolo chiave nelle ambientazioni sarà sicuramente affidato alla fortezza di Alamut.

Come abbiamo visto, nella storia di Assassin's Creed, la fortezza di Alamut è importante quanto quella di Masyaf nel primo capitolo, e la sua inclusione all'interno di Assassin's Creed Mirage ci porta ad immaginare che la lore del franchise potrebbe essere espansa considerevolmente grazie al nuovo capitolo in arrivo.

In Assassin's Creed: Mirage, Basim sarà protagonista di un'avventura più breve del solito, ma che si prospetta non meno coinvolgente
In Assassin's Creed: Mirage, Basim sarà protagonista di un'avventura più breve del solito, ma che si prospetta non meno coinvolgente

Nonostante ci siano già stati diversi riferimenti ad Alamut nel corso della saga (in Valhalla, Rogue e in alcune storie parallele legate al franchise), Assassin's Creed Mirage sarà il primo gioco della serie ad includere direttamente la fortezza. Avrà sicuramente un ruolo chiave all'interno della vicenda, anche se ad oggi sembrerebbe che non sarà liberamente esplorabile, dato che durante il periodo in cui Mirage è ambientato, la fortezza dovrebbe essere ancora in costruzione.

Probabilmente sarà qui che il mentore di Basim, Roshan, addestrerà il nostro nuovo protagonista al Credo degli Assassini. Del resto poi, è proprio presso la fortezza che nell'879, dopo gli eventi di Valhalla, gli Occulti convocheranno Hytham per apprendere del tradimento di Basim.