Call of Duty Mobile, il provato 2

Activision continua a sperimentare sul mercato mobile, questa volta trasformando la sua serie più famosa in un free to play tascabile senza compromessi, capace di adattarsi ad ogni device in circolazione.

PROVATO di Francesco Serino —   10/06/2019

Mentre varcavamo la soglia della stanza d'albergo dove parte del team di sviluppo ci avrebbe mostrato per la prima volta questo Call of Duty tascabile, non nascondiamo che le aspettative fossero piuttosto basse. Non aiutava il fatto che, come avremmo scoperto una volta all'interno, fossimo gli unici presenti, visto che l'appuntamento preso capitava proprio nel bel mezzo della conferenza Microsoft. Un incrocio di fattori che però ci ha permesso di chiacchierare e giocare insieme ai ragazzi Activision in un'atmosfera particolarmente rilassata; non capita tutti i giorni di interagire con gli sviluppatori in questo modo, fornendo loro feedback subito apprezzati, ma quando succede si crea subito una particolare connessione che quasi soddisfa più del provato vero e proprio, ed è esattamente ciò che è successo a noi con Call of Duty Mobile.

Il meglio di Call of Duty

Questa particolare versione del famoso shooter Activision si rivela fin da subito un gioco da non sottovalutare, grazie a una grafica estremamente piacevole, un gameplay ben congegnato e una quantità di contenuti effettivamente sorprendente. Call of Duty Mobile non ha una campagna single player ma punta tutto sulla competizione online, nel farlo però non si dimentica certo dell'indispensabile tanto da essere, almeno nelle quantità, praticamente indistinguibile dalla controparte casalinga. Mentre iniziano a raccontarci il gioco, mostrandocelo contemporaneamente sullo schermo di uno dei tanti telefoni presenti (come sulla grande tv che troneggia nella stanza) ci accorgiamo lentamente che la descrizione coincide infatti con il tipico COD, tanto da spingerci a una domanda ben precisa: "ma quindi, che differenze ci sono tra la versione mobile e quella a cui tutti siamo abituati?". La risposta è nessuna, se non fosse che invece di essere un gioco totalmente nuovo, Call of Duty Mobile è una sorta di crasi degli ultimi tre giochi della serie. Qui trovano spazio tantissime armi diverse, molte delle mappe più giocate degli ultimi anni, deathmatch a squadre e tutti contro tutti, una modalità battle royale che ricalca da molto vicino la Blackout dell'ultimo capitolo e, unica del gruppo non ancora giocabile, l'amatissima sfida a base di zombie e cooperazione che tanto tempo ha rubato agli amanti della serie principale.

Dopo le chiacchiere iniziali, ci viene finalmente messo in mano uno smartphone a caso con una partita appena iniziata nella modalità battle royale, opportunità che ci consente di toglierci subito qualche bel dubbio. Scopriamo così che la mappa è composta, esattamente come quella di Blackout, da tutte le mappe singole unite in un'unica grande area totalmente esplorabile. Il grande numero di giocatori in partita però suona strano per un gioco non ancora uscito, ma il team ci spiega che Call of Duty Mobile, da qualche parte (ovvero in India) è già realtà. Per questo gioco, infatti, Activision sta adottando la strategia del cosiddetto "lancio morbido", dove le ultimi parti dello sviluppo procedono di pari passo alla distribuzione in nuovi territori. Dopo l'India, per Call of Duty Mobile sarà la volta dell'Australia, a cui seguirà l'arrivo negli Stati Uniti e infine, almeno per quel che ci riguarda, l'Europa. Gli sviluppatori utilizzeranno i dati raccolti in ogni territorio per migliorare in modo costante il prodotto, in modo da renderlo disponibile a tutti solo nel momento in cui potrà dirsi perfetto o quasi. Nel frattempo la nostra partita prosegue senza grossi intoppi, riusciamo persino a guidare un elicottero, una jeep, oltre che ad uccidere ben tre giocatori avversari. Graficamente non c'è davvero nulla di cui lamentarsi: a parte un po' di pop-up, il gioco Activision è davvero molto bello da vedere, con texture di qualità e un frame rate piuttosto stabile, almeno nei modelli di smartphone su cui lo abbiamo testato. Anche i comandi touch se la cavano benone, e là dove sono emersi problemi li abbiamo brillantemente risolti attraverso le opzioni: è infatti possibile cambiare la grandezza e la posizione di ogni elemento su schermo, come anche la sensibilità delle leve analogiche virtuali. Alla fine scopriamo anche la possibilità di mirare con il giroscopio, opzione che ci ha permesso di muovere il personaggio e sparare con buona precisione in modo molto più intuitivo che con i normali controlli. Ah, la battle royale di Call of Duty Mobile prevede anche diverse classi personaggio, ciascuna con le sue peculiari abilità: quella provata poteva contare su un veloce rampino che ci ha permesso di saltare tra un tetto e l'altro senza allertare alcuni nemici intenti a spararsi tra loro. Come nei battle royale migliori, anche qui ad inizio partita è possibile selezionare il gioco in squadra o solitario, come server per la prima persona e altri dedicati a chi preferisce sparare in terza. La nostra prova termina con un veloce deathmatch dove, affiancati dai programmatori, falciamo senza troppo problemi il team avversario. Non male per una prima volta, anche se effettivamente tutto è più facile quando ad aiutarti sono gli sviluppatori...

Call of Duty Mobile ha tutte le carte in regola per imporsi sul mercato mobile tra gli shooter online più apprezzati. Il team sta facendo davvero un ottimo lavoro sia per quel che concerne l'ottimizzazione grafica che nell'implementare tutta una serie di opzioni pensate proprio per avvicinarsi ad ogni tipo di device e di giocatore. Peccato non avere notizie riguardo una data d'uscita, anche solo indicativa, per l'Europa.

CERTEZZE

  • Ottima grafica
  • Il giroscopio aiuta moltissimo
  • Tante opzioni

DUBBI

  • Non c'è una data di uscita
  • Fenomeni di pop-in