Crash Team Racing e il design di Crash in Giappone 3

Crash Bandicoot è un personaggio noto e riconoscibile nel mondo dei videogiochi... ma in Giappone ha una versione tutta sua... ed è super kawaii!

VIDEO di Giordana Moroni   —   05/06/2019

In questi giorni circola sul web la cover art della versione giapponese di Crash Team Racing Nitro Fueled, l'imminente remake dell'amato capitolo CTR dedicato alle corse sui kart. È impossibile non notare come il design del personaggio sia diverso dalla copertina occidentale: e se vi dicessimo che non è la prima volta che succede ma che, anzi, parliamo di una vera e propria tradizione che dura dalla prima uscita di Crash Bandicoot nel 1996?

Non abbiamo usato la parola "tradizione" a caso: il restyle del marsupiale di Naughty Dog venne fatto per la prima volta nel '96 prima ancora che il titolo venisse commercializzato perché già la demo del gioco venne distribuita con quella versione alterata del protagonista che ritornerà in futuro. Quello che gli sviluppatori dovettero fare ai tempi con la versione giapponese fu infatti molto più che una semplice localizzazione. Il problema principale era proprio il design del personaggio sulla copertina, ritenuto troppo aggressivo per il pubblico giapponese: gli occhi con una pupilla realistica, il sorriso, la lunghezza del muso e le proporzioni era tutte fuori dallo standard nipponico. E così, per volere di Sony Japan, la copertina del gioco venne totalmente ridisegnata per soddisfare quei requisiti kawaii che il mercato richiedeva: dopo il restyle il personaggio sembrava più dolce e carino, con occhi più cartoonosi e cinque dita anzichè quattro. Se pensate che questa operazione di marketing sia un po' atipica, beh, la stessa sorte di crash è toccata a tante altre mascotte PlayStation, con Sony che chiese cambi di look per i personaggi con risultati poco incoraggianti.

Il marketing Sony spinse molto su quella nuova immagine di Crash tanto che per il primo anno non venne nemmeno reso noto che Naughty Dog fosse uno studio di sviluppo americano perché la paura dei piani alti che il prodotto non funzionasse in Giappone perché di origine occidentale era alta. Vennero poi fatte anche delle modifiche interne al gioco, ad esempio nell'animazione finale dei livelli, dove le casse non raccolte da crash gli piovono una a una addosso frantumandosi in testa: pare che i tester giapponesi all'epoca l'avessero trovato troppo disturbante specialmente per il pubblico dei più giovani, optando per una sola cassa simbolica. E pensare che noi bambini occidentali abbiamo visto i nostri fallimenti scorrere più e più volte a schermo e siamo sopravvissuti al trauma! In generale il commento che gli sviluppatori ricevettero più spesso fu che il gioco, secondo Sony, fosse "too edgy" e che avrebbero dovuto ammorbidirlo rivedendo qualche dettaglio qua e la; nemmeno la colonna sonora passò il controllo qualità giapponese e molte tracce sonore vennero pesantemente cambiate.

Inutile dire che Crash riuscì a conquistare anche il pubblico giapponese ma Japan Crash diventò una vera e propria mascotte parallela al Crash occidentale, divenendo la star di numerosi spot tv in live action e filmati segreti inseriti nella versione giapponese dei sequel. Japanese Crash funzionò così bene che per tutti i giochi a venire le copertine vennero pesantemente modificate, fino ad arrivare al 2017 con l'uscita della N.Sane Trilogy. Crash ha sempre avuto una versione alternativa, il ben poco carino finto Crash, e la sua versione giapponese delle copertine non venne mai aggiunta come modello giocabile... tranne in una singola, rara occasione. In Crash Tag Team Racing attraverso l'uso di un cheat si poteva sbloccare il modello giapponese del marsupiale come costume alternativo. Secondo voi lo inseriranno anche in Nitro Fueled?