Dragon Age, l'anteprima della GamesCom 2020

Dragon Age è tornato a farsi vedere, più o meno, alimentando speranze e speculazioni di tantissimi fan: facciamo il punto

ANTEPRIMA di Mattia Armani —   28/08/2020
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Dragon Age 4, per ora chiamato genericamente Dragon Age, si è lasciato intravedere in occasione dell'evento di apertura di una GamesCom digitale che è servita a Bioware per rassicurarci sullo stato di salute di un titolo a dir poco importante per una compagnia che, diventata grande grazie ai giochi di ruolo, ha commesso un passo falso proprio allontanandosi dal genere. Anzi, ha addirittura messo in secondo piano il nuovo Dragon Age, il cui titolo definitivo è ancora un'incognita, per concentrarsi sul lancio di Anthem, un gioco castrato da una drammatica carenza di contenuti che ha costretto gli sviluppatori a imbarcarsi in un'impegnativa ristrutturazione di cui si stanno occupando 30 dipendenti. Gli altri, invece, dovrebbero essere in buona parte al lavoro sul gran ritorno di Bioware agli RPG, per un titolo che durante l'evento di apertura della GamesCom si è mostrato attraverso artwork, attori e qualche pezzetto di gioco nella forma di animazioni facciali, una creatura tentacolare, sessioni di motion capture, un guerriero in armatura, un paio di animazioni di combattimento e scorci in tempo reale dell'ambientazione.

Un primo sguardo al motore grafico

Sappiamo già che Dragon Age ci riporterà al cospetto di Solas, un antagonista già noto, ambiguo ma affascinante che promette di essere uno dei cardini di un capitolo che sembrerebbe voler raccogliere diversi filoni narrativi della serie tra inquisizione, Lyrium rosso e antichi misteri che potrebbero finalmente emergere, portandoci alla radice dei mali che flagellano il Thedas. Abbastanza quindi per accendere l'hype dei fan storici della serie, appassionati non solo alle atmosfere ma anche alla complessa narrativa di una saga che anche questa volta ci metterà di fronte a nuovi personaggi, due dei quali, Bellaria e Davri, si sono rispettivamente presentati attraverso gli attori Jee Young Han e Ike Amadi.

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Ma benché si parli già del lavoro degli attori non è il caso di sperare in un lancio a breve. In occasione di un recente resoconto finanziario, Bioware ha indicato l'aprile del 2022 come possibile finestra di lancio, con uno slittamento di un anno rispetto a quanto previsto che in parte potrebbe dipendere delle difficoltà del lavoro in remoto legate alla pandemia in corso.

D'altronde la stessa Bioware ha messo le mani in avanti in questo senso non troppo tempo fa, anticipando però progressi importanti che abbiamo finalmente intravisto in alcune ambientazioni mostrate durante la GamesCom, già complete di parecchi dettagli e di effetti ambientali come nebbia, pioggia e illuminazione. Dalle poche sequenze è difficile farsi un'idea di quale sarà il look finale ma i pregi del Frostbite si intravedono, anche nelle animazioni facciali mostrate attraverso il volto già modellato e dettagliato di Solas. Inoltre ci auguriamo che il team abbia fatto abbastanza pratica col motore DICE da evitare i problemi di Inquisition.

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Sprazzi di gameplay e promesse di grandezza

Nel video si intravede anche il modello animato di una enorme creatura tentacolare, protagonista anche di uno degli artwork mostrati, che ci rassicura sulla presenza di grossi mostri, inevitabilmente dotati di attacchi ad ampio raggio che dovremo schivare con la capriola, anch'essa mostrata nel trailer. Ma se da una parte possiamo aspettarci un gameplay familiare, dall'altra Bioware ha promesso novità importanti, oltre a un mondo caratterizzato da una vegetazione e una vita animale ben più ricche e piene di novità che dovrebbero includere anche ambienti sottomarini (almeno in base agli artwork) e ci porteranno a interagire, secondo quanto affermato dal produttore esecutivo Mark Darrah, con nuove popolazioni differenti per storia e cultura.

Ma la promessa di un enorme mondo da esplorare, risolvendo anche nuove tipologie di quest che includeranno persino investigazioni in stile detective story, non è l'unica promessa altisonante di un team che è tornato a parlare di scelte, calcando la mano su questo aspetto. E non si è parlato solo di azioni e di conseguenze sulla narrazione e sul mondo, ma anche di storie capaci di coinvolgere le famiglie dei protagonisti e persino gli alleati che ci faremo nel corso di un'avventura che promette anche di affondare gli artigli in questioni importanti, mettendoci di fronte ai problemi generati da governanti ignavi e dal rapporto con il potere.

Dragon Age 4

La promessa, chiara, è quella di una valanga di contenuti, sia materiali che concettuali, per un titolo che, tornando agli artwork e alle ambientazioni, potrebbe sorprenderci anche con una maggiore caratterizzazione stilistica a valorizzare il tutto. Da notare tra l'altro immagini di quelli che sembrano cercatori di tesori, forse un indizio di nuove dinamiche di gioco o di una trama che scava nel passato, conditi da artwork che ci presentano quelli che sembrano un paladino, una spadaccina e un pirata, forse personaggi o forse classi di quello che promette di essere un capitolo davvero massiccio della serie.

Non male considerando che secondo qualcuno l'intero progetto ha corso il rischio di essere cancellato, portando molti a considerare la parentesi di Anthem come una virata di Bioware verso i cooperativi multigiocatore online che hanno conquistato una bella fetta di mercato in questi anni. Ma nel caso di Dragon Age 4 il rischio non c'è, almeno a detta degli sviluppatori che hanno anticipato la possibile presenza di componenti online, pensate però per non interferire con la filosofia dei giochi di ruolo Bioware che speriamo torni presto protagonista della scena ludica, magari con un po' di effetti speciali legati alle nuove console a rendere il tutto più spettacolare.

Sappiamo poco o nulla di Dragon Age ma quanto mostrato è bastato a farci tornare a sperare in un nuovo, grande RPG da parte di Bioware. Artwork, modelli e attori al lavoro, da soli, non fanno un grande gioco ma qualcosa si sta muovendo e, tra volti noti e nuovi spunti, abbiamo qualcosa a cui aggrapparci. Messi da parte alcuni errori macroscopici ci auguriamo che Bioware torni a fare quello che sa: grandi giochi di ruolo.

CERTEZZE

  • Il background della serie non si discute
  • Ci saranno alcuni grandi ritorni
  • I meccanismi produttivi si sono messi in moto

DUBBI

  • Nessuna certezza sull'uscita
  • Bioware ha diverse cose e parecchi errori da farsi perdonare